Ci sono vicende che sembrano chiudersi nel giro di un attimo, e invece no. Rimangono lì, aggrappate alla memoria, perché non è questione di fare della retorica inutile, quella che, insomma, lascia il tempo che trova, ma di non permettere che l'esistenza di una persona svanisca nel nulla. Di dire chiaramente: questa è stata un'ingiustizia. Come ad esempio nel caso di Stefano Furlan. Lui era di Ronchi, una famiglia semplice, gente comune. Ma la sua storia, la ricordano tutti. La ricordano le tifoserie di mezza Italia nel mondo del calcio, persino quelle avversarie. Perché Stefano, nel febbraio del 1984, si trova esattamente dove nessuno vorrebbe mai trovarsi: nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. C'erano stati disordini, scaramucce tra i tifosi della Triestina e quelli dell'Udinese, fuori dallo stadio Grezar, a Trieste. I dettagli, nella storia, sono sempre sfuggenti. Stefano esce dalla curva, deve raggiungere la sua macchina, una Fiat 128 blu parcheggiata in vi...
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La CNN sul FVG, ma quanti errori, da Trieste capitale del Friuli, a Gorizia la Salisburgo d'Italia, a Udine piccola Venezia
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Non è la prima volta che la CNN dedica spazio alla nostra regione, il FVG, l'ultimo articolo, abbastanza corposo, è quello pubblicato sul sito americano nel mese di gennaio 2023. Una contemplazione di bellezza per la nostra regione, che ultimamente è meta di crociere, anche se va detto che la maggioranza dei croceristi se ne vanno in giro per altre località, da Venezia a Pirano, piuttosto che andare alla scoperta della nostra regione, e su ciò c'è non solo da riflettere ma anche agire. L'articolo in questione però contiene alcuni "errori". Come prima cosa non sfugge nella mappa pubblicata l'assenza di Gorizia. Che sarebbe tra l'altro capitale europea della cultura nel 2025 insieme a Nova Gorica, cosa di cui non si fa menzione. E Gorizia viene liquidata in due righe in questo modo: "Gorizia, al confine con la Slovenia, è conosciuta come la Salisburgo d'Italia". Finisce qui la descrizione di Gorizia. Ma come è risaputo Gorizia è nota come la Nizza austriaca e non certamente come la Salisburgo d'Italia, anche se di Nizza non ha nulla, ma è una frase storica del barone Carl von Czoernig che morì a Gorizia, dove trascorse
l'ultima parte della sua vita, scrivendo della città come stazione climatica definendola appunto come “Nizza austriaca”. Altra perla è su Udine. Quattro parole contate :"Udine è una piccola Venezia dai giardini lussureggianti". Vero è che Udine per circa tre secoli ha fatto parte della Repubblica di Venezia, ma definirla piccola Venezia va oltre ogni immaginazione. E Trieste? Anche il capoluogo regionale non sfugge ad alcuni errori. Come prima cosa è definita come "la capitale del Friuli". Saranno contenti dalle parti di Udine, sicuramente. E si legge anche che "Trieste vanta un'insolita spiaggia segregata, con origini che risalgono a diversi secoli fa". Anche se a dire il vero il Pedocin risale ai primi del '900, non sembrerebbe avere origini plurisecolare.
Trieste, Triest, o Trst, Udine, Udin, Weiden o Viden. Due città distanti poco meno di 100 km. Con una cultura profonda, una storia complessa, che ancora oggi divide. Due città capoluogo di due regioni differenti, con identità differenti, il Friuli, Udine, la Venezia Giulia, Trieste per fondersi e confondersi con una mescolanza spesso mal digerita nell'unità del Friuli Venezia Giulia senza più alcun trattino divisore passando dal cuscinetto della Bisiacaria. Nonostante nel complesso si sia in una regione poco più piccola della sola provincia di Bari per popolazione. La sua area è pari a 7.924 km² cioè di poco superiore alla provincia di Sassari o Torino o Cosenza o Bolzano ad esempio. Ma con o senza trattino la divisione e la rivalità tra queste due città esiste, persiste e resiste. Dai dileggi, ai giochi, dallo sport, dal basket al calcio, a tutto ciò che può portare alla rivalità. Due bellezze contrapposte se non opposte, dalla bora di Trieste all'eleganza di Udine, ...
Il 13 novembre in tutto il mondo si celebra la Giornata Mondiale della Gentilezza, nata da una conferenza del 1997 a Tokyo e introdotta in Italia dal 2000. Per questa propongo una storia per le classi di scuola primaria. La storia che segue, ambientata a Trieste, ha per protagonisti tre supereroi ed una nonna, Rosellina. Il disegno è stato fatto in una classe di una scuola dove la storia è stata letta. mb I tre supereroi e la nonnina Rosellina C’era una volta, anzi no. C’erano una volta tre supereroi. Avete presente quelli con i super poteri che si vedono nei film? Nei cartoni animati? Nei fumetti? Sì, proprio loro. E si trovavano in una bellissima città italiana, Trieste. Non erano mai stati prima a Trieste. Rimasero stupiti nel vedere quanto era lungo il molo sul mare, e quanto era enorme la piazza con due alberi di due navi dove sventolavano le bandiere, ogni tanto. Dopo essersi fatti un selfie sul molo Audace che è costruito sui resti di una vecch...
Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione? La matematica non è una opinione qualcuno disse... 1) per un calcolo della superficie e della capienza, il limite preso di misura è un numero di 4 persone/mq, 2) Piazza del Popolo ha una metratura di di 17.100 mq con una capienza massima e teorica di 68.400 ; 3) Piazza san Giovanni ha una superficie di 39.100 mq, con una capienza totale, quindi, di 156.000 persone. Direi che è arrivato il momento di non dare più i numeri... Marco B. MANIFESTARE A ROMA, QUANDO I PARTITI DANNO I 'NUMERI' - La fisica, con il principio della impenetrabilità dei solidi, insegna che due oggetti non possono occupare lo stesso spazio. Eppure c'é chi ritiene che questo classico teorema non si applichi alle persone, soprattutto se convocate in un determinato luogo ad esprimere pubblicamente la loro opinione politica. Fuor di metafora: quando si tratta di conteggiare i partecipanti alle manifestazioni, i partiti "danno i numeri"...
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