La rosa di Nova Gorica dove il tempo si è fermato oltre la linea del confine

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Qui non siamo semplicemente su una collina; siamo su una faglia della storia, un punto dove le placche tettoniche della memoria europea hanno deciso di scontrarsi e miracolosamente, di restare in equilibrio. Immaginate la scena. Una scena reale, perché esiste e non è generata dall'I.A.  Siete lì, vi guardate intorno. Da una parte c'è il Castello di Gorizia , la fortezza, il Medioevo che è diventato nazione, con quel Tricolore che sventola a dire: "Qui siamo in Italia". Ma poi basta girare la testa, appena un po', ed ecco che la storia vi tira a modo suo per la giacca, sulla montagna di fronte, il Sabotino, quella scritta monumentale, TITO , che urla ancora oggi a tutto il mondo che Nova Gorica non è nata per grazia divina o per eredità dinastica. No, l'ha voluta il socialismo jugoslavo, l'ha creata l'uomo dal nulla, per sfida, sulla linea di confine. E in mezzo a questo scontro di simboli, tra nazionalismi e ideologie del Novecento che si sono fatte la...

Una ventina i Comuni in FVG premiati con il premio Città che legge. Ci sono tutti i capoluoghi delle ex province

Su 215 comuni in Friuli-Venezia Giulia ben 23 in totale in questo 2020/21 sono quelli che possono usare il titolo Città che legge. Sono sempre di più e di questo passo, in una regione che è sempre ai primissimi posti in Italia per l'amore che c'è verso il libro non dovrebbe stupire se tutti i comuni prima o poi avranno questo titolo nella nostra regione che di fatto è la regione che legge di più in Italia I comuni in FVG di questa edizione Città che legge sono:   
Attimis, Bagnaria Arsa, Faedis, Torviscosa, Cervignano, Cividale, Cormons, Duino Aurisina, Fagagna, Latisana, Maniago, Povoletto, Ronchi, San Canzian, San Daniele, San Giorgio di Nogaro, Gorizia, Monfalcone, Porcia, Sacile, Pordenone, Udine, Trieste
Ci sono dunque tutte le città capoluogo delle ex province. Questa iniziativa nasce d’intesa con l’ANCI, ed intende promuovere e valorizzare con la qualifica di Città che legge” l’Amministrazione comunale che si impegni a svolgere con continuità politiche pubbliche di promozione della lettura sul proprio territorio. Attraverso la qualifica di “Città che legge” si intende riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale delle comunità urbane attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva. Tra i requisiti da possedere per diventare Città che legge ci sono:

*   la presenza di una o più biblioteche di pubblica lettura regolarmente aperta/e e funzionante/i;

*   la presenza di una o più librerie/punti vendita di libri sul territorio;

*   la partecipazione dell’Amministrazione comunale e/o di scuole/biblioteche/librerie/associazioni gravanti sul territorio comunale ad uno dei progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura (Libriamoci e Maggio dei libri);

*   l’esistenza di un festival, una rassegna o una fiera attinenti al libro, alla lettura e/o all’editoria, nonché l’esistenza di iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie, associazioni.

 

mb

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