Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

Una ventina i Comuni in FVG premiati con il premio Città che legge. Ci sono tutti i capoluoghi delle ex province

Su 215 comuni in Friuli-Venezia Giulia ben 23 in totale in questo 2020/21 sono quelli che possono usare il titolo Città che legge. Sono sempre di più e di questo passo, in una regione che è sempre ai primissimi posti in Italia per l'amore che c'è verso il libro non dovrebbe stupire se tutti i comuni prima o poi avranno questo titolo nella nostra regione che di fatto è la regione che legge di più in Italia I comuni in FVG di questa edizione Città che legge sono:   
Attimis, Bagnaria Arsa, Faedis, Torviscosa, Cervignano, Cividale, Cormons, Duino Aurisina, Fagagna, Latisana, Maniago, Povoletto, Ronchi, San Canzian, San Daniele, San Giorgio di Nogaro, Gorizia, Monfalcone, Porcia, Sacile, Pordenone, Udine, Trieste
Ci sono dunque tutte le città capoluogo delle ex province. Questa iniziativa nasce d’intesa con l’ANCI, ed intende promuovere e valorizzare con la qualifica di Città che legge” l’Amministrazione comunale che si impegni a svolgere con continuità politiche pubbliche di promozione della lettura sul proprio territorio. Attraverso la qualifica di “Città che legge” si intende riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale delle comunità urbane attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva. Tra i requisiti da possedere per diventare Città che legge ci sono:

*   la presenza di una o più biblioteche di pubblica lettura regolarmente aperta/e e funzionante/i;

*   la presenza di una o più librerie/punti vendita di libri sul territorio;

*   la partecipazione dell’Amministrazione comunale e/o di scuole/biblioteche/librerie/associazioni gravanti sul territorio comunale ad uno dei progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura (Libriamoci e Maggio dei libri);

*   l’esistenza di un festival, una rassegna o una fiera attinenti al libro, alla lettura e/o all’editoria, nonché l’esistenza di iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie, associazioni.

 

mb

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