Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

La provincia autonoma di Trieste e del Friuli, petizione assegnata alla V Commissione in Regione FVG


Si discute se proporre le Province, quante e come. Si è più o meno in gran parte concordi sulla necessità di ripristinare siffatti Organi Istituzionali Costituzionali, ma non con i poteri limitati come sussistenti in precedenza. Non avrebbe alcun senso un ritorno al passato.  Non servono vecchi carrozzoni, dove riempire poltrone, ma organi efficaci e rispondenti alle necessità del territorio. Stante la particolarità e la complessità territoriale del Friuli Venezia Giulia, sarebbe cosa buona e giusta realizzare un modello similare a quello vigente nel Trentino-Alto Adige/Südtirol. Autonomia decisionale per i territori, con importanti funzioni trasferite alle Province autonome e con poteri limitati della Regione. Province nate negli anni ‘70 (con riferimento al secondo Statuto) con chiaro potere legislativo in materie normalmente di competenza statale o regionale. L’Autonomia speciale del Trentino (e del vicino Alto Adige/ Südtirol,con il quale il Trentino forma la Regione autonoma Trentino Alto Adige) nasce in verità dall’accordo italo-austriaco sottoscritto a Parigi il 5 settembre del 1946 dall’allora Presidente del Consiglio italiano e Ministro degli esteri Alcide De Gasperi e dal Ministro degli esteri austriaco Karl Gruber. Questo potrebbe essere il modello da applicare al Friuli Venezia Giulia. E per questo ho proposto il 6 marzo una petizione sul punto chiedendo di valutare l'istituzione della Provincia autonoma di Trieste e del Friuli o di Udine. Ora assegnata alla V Commissione. Magari cadrà nel vuoto, ma che ciò possa servire almeno da riflessione per capire che direzione deve intraprendere la nostra regione. A parer mio non ha alcun senso ripristinare la vecchia provincia di Gorizia, o quella di Pordenone, Trieste ed Udine o istituire quella della Carnia. Ha senso rivedere in modo più organico e compiuto l’intero disegno della macchina regionale. Autonomia, solidarietà ed identità territoriale, che possano favorire pluralismo, ed efficienza, come è sempre stato nella storia di questa estremamente periferica zona, oggi d’Italia, all’interno di un contesto europeo che richiede più spazio all’autonomia dei territori senza mai compromettere lo spirito solidaristico ispirandosi al modello statutario previsto per la Provincia autonoma di Trento e Bolzano in Trentino Alto Adige.
mb

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