Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

E se Ronchi e Fogliano Redipuglia si unissero per realizzare un solo Comune?

Un tempo c'era Ronchi di Monfalcone e Fogliano di Monfalcone, anche se entrambi erano comuni autonomi sotto l'Impero e cercarono di mantenere sempre la propria autonomia ed indipendenza da Monfalcone, Ronchi era Ronchi e Fogliano era Fogliano per i propri cittadini. Poi il fascismo ha marchiato pesantemente il territorio imponendo nomi storpiando la storia, a Ronchi aggiungendo l'antistorico dei legionari, a Fogliano Redipuglia, storpiando dallo sloveno Sredipolje.

In FVG di fusioni ve ne sono state poche, la maggior parte sono state respinte, fallite, i Comuni attualmente sono poco più di 200. I Comuni, soprattutto quelli piccoli, sono certamente un bene costituzionale da salvaguardare e tutelare. Ci sono fusioni che vanno assolutamente contrastate, altre che possono essere valutate con maggior intelligenza. Ad esempio da contrastare era quella che avrebbe portato alla creazione del MOSTRO, cioè la fusione tra Monfalcone, Staranzano e Ronchi, priva di ogni pianificazione, progettualità, non bastava il fatto che i Comuni fossero contigui, il senso di quella fusione era risucchiare i Comuni che avevano una propria vitalità, una propria ragione di esistere, una propria storia,  per andare a riempire la pancia del sistema di potere di Monfalcone. Ed i cittadini in modo consapevole hanno respinto ciò che andava respinto.

Discorso diverso sarebbe quella di valutare l'eventuale fusione tra Ronchi e Fogliano Redipuglia. Nascerebbe un Comune potenziale da 15 mila abitanti circa, che avrebbe più senso rispetto al MOSTRO e che probabilmente metterebbe in discussione il sistema di Monfalcone da cui, con tale fusione, i due Comuni si staccherebbero in modo decisivo traendo solo dei benefici, senza dimenticare che tra Ronchi e Fogliano Redipuglia non esiste solo una semplice contiguità territoriale, ma anche una collaborazione su più dimensioni che perdura da tempo ed una eventuale unione tra i due Comuni non sarebbe nulla di sconcertante e stravolgente rispetto ad altre fusioni proposte ed inaccettabili, sarebbe una semplice operazione di buon senso e buona gestione della cosa pubblica. Un progetto su cui riflettere per i prossimi anni.Quale potrebbe essere il nome di questo nuovo Comune? Ronchi di Fogliano? Fogliano di Ronchi?

Marco Barone



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