Elezionifvg: ma come si può governare se vota meno del 50% dell'elettorato?



Si è raggiunto in Fvg un primato che era nell'aria. E la colpa non è del caldo estivo a dir poco surreale. Certo, collocare le elezioni nel bel mezzo di un ponte è stata opera di gran maestria e genialità politica. I dati di Monfalcone dovevano pur invitare alla riflessione. Che è stata suo malgrado un caso nazionale. Il popolo della sinistra non sentendosi rappresentato anche per alcuni errori che hanno colpito la questione morale, si astiene. Astensione record e la città viene governata dalla destra. Ma non ha avuto la maggioranza dei voti della città, ma solo di quella quota di chi si è recato alle urne. Una manciata che ha permesso una 'vittoria'.

Ma con una quota di astensione impressionante. In FVG ha votato meno della metà degli aventi diritto. Elezioni delegittimate. Con il quorum sarebbero fallite. E che dire delle tantissime schede nulle o bianche? Non ha vinto nessuno. Anche grazie ad una legge elettorale antidemocratica. Sarebbe cosa buona e giusta commissariare la Regione, annullare il voto, riscrivere la legge elettorale in maniera più democratica e partecipativa e ritornare alle urne? Quando si scende sotto la soglia del 50% dei votanti non si è legittimati a governare. Dovrebbe essere così in un Paese civile, leggi o non leggi permettendo. Ma noi possiamo considerarci tale? La democrazia elettorale inizia a non aver più alcun senso perché svilita. I dati dicono che su 1.107.415 elettori hanno votato solo in 549.390 ovvero il 49,61%. Elezioni vinte con solo 307 mila voti che sarebbe il 57% dei votanti e solo il 30% del totale degli elettori. E le schede bianche sono state 3.691 e le nulle: 7.729. Questi sono i dati che contano.
Marco Barone

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