Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

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Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

Ma a cosa serve la schedatura( quasi un milione di auto-certificazioni) degli operatori scolastici sulla situazione vaccinale?



Se ad oggi è salta la vaccinazione obbligatoria per tutti gli operatori scolastici è solo per ragioni economiche, perchè troppo costosa, ma non è detto che alla Camera le cose non possano mutare.  La nuova modifica del discusso testo legislativo vuole che entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto considerato, gli operatori scolastici, sanitari e socio-sanitari presentano agli istituti scolastici e alle aziende sanitarie nei quali prestano servizio una dichiarazione, resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, comprovante la propria situazione vaccinale.

L'interrogativo che sorge è semplice, a cosa serve tutto ciò? Quale il reale senso?
Probabilmente la totalità degli operatori scolastici non sono stati soggetti a tutta la vaccinazione come prevista dal noto decreto e sicuramente faranno una gran fatica a recuperare la documentazione comprovante la loro situazione dal punto di vista della vaccinazione, perchè vecchia od andata forse perduta e spesso si farà affidamento alla memoria.
Ma una volta effettuata questa schedatura? Con una produzione di documentazione notevole, visto che si tratterà di produrre circa un milione di auto-certificazioni? A cui si aggiungerà, ovviamente, anche il personale precario?
Lo Stato avrà un quadro sicuramente più attendibile e potrà meglio valutare i reali costi e dunque non è da escludere che l'obbligo di effettuare certi e dati vaccini possa arrivare prossimamente anche per tutto il personale scolastico. Non voglio entrare nel merito se sia giusto o non giusto effettuare tutte le vaccinazioni come previste, è una questione prevalentemente medica, così come è evidente che se esiste una legislazione che garantisce un risarcimento danni in caso di danni da vaccinazione, significa che qualche danno è possibile anche se difficile da provare.  Nelle scuole dovrebbe da anni operare anche il medico scolastico che avrebbe lo scopo  nel quadro dei compiti di educazione sanitaria, d'intesa con il direttore della scuola o il capo dell'istituto, di aggiornare il personale insegnante sui caratteri e sui sintomi principali delle più comuni malattie infettive e diffusive, come previsto dal DPR del 1967 n° 1518.
Insomma diverse sono le perplessità in materia, l'unica cosa certa è che la salute ed il diritto alla salute sono una cosa seria, delicata, ed affidare il tutto ad incompetenti o politici che non capiscono un bel niente in materia, significa semplicemente rischiare di partorire l'ennesima complicanza all'italiana che scaricherà oneri senza alcun onore sulle spalle della comunità scolastica, del personale scolastico e dei cittadini.

Marco Barone

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