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Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

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Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

Dividere la classe tra vaccinati e non?Assist ai no vax e discriminazione inaccettabile tra studenti

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In Italia, pur avendone tutto il diritto, non hanno avuto il coraggio e la forza di introdurre l'obbligo vaccinale generalizzato, decidendo di voler proseguire il cammino in modo graduale, ma questa gradualità altro non ha fatto che favorire discriminazioni potenziali, che comunque la giurisprudenza italiana non ha ritenuto essere sussistenti. La vaccinazione contro il coronavirus è fondamentale per aiutare a debellare il covid, ma come ha ripetuto l'OMS plurime volte, senza equità vaccinale, senza giustizia vaccinale, nessuno al mondo potrà dirsi al sicuro, ed andavano rafforzate anche altre vie, come la sicurezza nella scuola, il potenziamento della strutture sanitarie. Ma ciò costa, meglio puntare tutto sui vaccini.  Questo è stato il ragionamento fatto in Italia. Solo che questo costo, dal punto di vista sociale, ora rischiano di pagarlo nelle scuole i più piccoli. Perché suddividere la classe tra vaccinati e non, è veramente difficile da accettare eticamente...

Trieste, un clamoroso caso nazionale, ma la via del compromesso all'italiana sembra non essere più possibile

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  Da settimane a Trieste cittadini, lavoratori, manifestano per le strade la contrarietà al greenpass, strumento problematico che determina dei costi sociali importanti e tanti di costoro protestano anche contro il vaccino. Non andrebbero mescolate le due questioni, ma vero è che chi è costretto a tamponarsi per avere la carta verde è non vaccinato, perchè rifiuta il vaccino. Parliamo di circa 4/5 milioni di lavoratori. Una enormità. A Trieste erano decenni che non si vedevano manifestazioni così imponenti, numericamente importanti per una città di solo 200 mila abitanti. Il cortocircuito è vicino, e la sensazione che si sta maturando è che il compromesso all'italiana, soprattutto a Trieste, non sarà più possibile. Va fatta una riflessione sullo stato della pandemia. Ciò è imprescindibile. Ottobre è un mese fondamentale per capire se stiamo uscendo da questo incubo. L'ultima volta che abbiamo raggiunto quota 100 mila contagi in Italia è stato ad aprile, mentre  la prima volt...

I no vax tra alibi di un sistema che sta fallendo, e una minoranza che mette a rischio la salute collettiva

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  Oggi, e non è uno scherzo, c'è veramente chi parla di dittatura sanitaria e probabilmente non ha la minima idea di cosa sia una dittatura, ad esempio in Cina non avrebbe la possibilità di proferir verbo, e paradosso nel paradosso chi denuncia ciò è anche seguace a volte del ventennio fascista. Cioè ci sono anche fascisti del terzo millennio che si battono per la libertà. Ma di che libertà stiamo parlando? Si tratta di una minoranza, quella del mondo no vax, di per sé numericamente insignificante, però per quanto insignificante, da non sottovalutare, ma neanche da criminalizzare. Perchè si ha anche la sensazione che il mondo no vax stia diventando l'alibi di un sistema che non sa più che pesci pigliare per arrestare il virus, si veda quello che sta accadendo nella scuola e nei trasporti pubblici o nella sanità stessa. Ad esempio iniziamo il terzo anno scolastico in situazione pandemica sotto il segno della certezza che le classi pollaio ci saranno ancora, ad esempio...

In FVG 35 mila bambini con una vaccinazione non pienamente in regola.Iscrizione scuola "istruzioni per l'uso"

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Sono 170mila in Friuli Venezia Giulia i minori di età compresa tra gli 0 e 16 anni di età. I nati tra il 2001 e il 2016 non in regola con la vaccinazione esavalente sono 15mila, mentre 20mila non sono in regola con la vaccinazione sul morbillo.  Numeri importanti quelli comunicati sul sito della Regione FVG . Come è noto scuole, servizi educativi per l'infanzia, centri di formazione professionale regionale e scuole private non paritarie sono tenuti, all'atto di iscrizione del minore di età compresa tra zero e sedici anni o del minore straniero non accompagnato, a richiedere ai genitori (o tutori e soggetti affidatari), la documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie per legge . La Regione del FVG pubblica alcune sintetiche note oltre che ad una importante circolare che possono certamente soccorrere le famiglie nel caos che sicuramente caratterizzerà questo inizio anno scolastico in tutti i sensi ed in più ambiti. Quale la ...

Ma a cosa serve la schedatura( quasi un milione di auto-certificazioni) degli operatori scolastici sulla situazione vaccinale?

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Se ad oggi è salta la vaccinazione obbligatoria per tutti gli operatori scolastici è solo per ragioni economiche, perchè troppo costosa, ma non è detto che alla Camera le cose non possano mutare.  La nuova modifica del discusso testo legislativo vuole che entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto considerato, gli operatori scolastici, sanitari e socio-sanitari presentano agli istituti scolastici e alle aziende sanitarie nei quali prestano servizio una dichiarazione, resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, comprovante la propria situazione vaccinale. L'interrogativo che sorge è semplice, a cosa serve tutto ciò? Quale il reale senso? Probabilmente la totalità degli operatori scolastici non sono stati soggetti a tutta la vaccinazione come prevista dal noto decreto e sicuramente faranno una gran fatica a recuperare la documentazione comprovante la loro situazione dal punto di vista della va...