Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

In FVG non approderanno navi con migranti, convergenza tra destra tradizionale e Pd. Viva l'Italia unita

Se da un lato l'amministrazione comunale di Trieste ha approvato una mozione con la quale è stata espressa una forte contrarietà all'arrivo a Trieste di navi con migranti, inviando una lettera a diverse autorità locali e nazionali, 
il Pd regionale tranquillizza tutti, da un lato la Presidente della Regione che ha fornito garanzie sul fatto che in FVG non approderà alcuna nave con migranti e dall'altro il consigliere regionale del Pd Codega, presidente della VI Commissione cooperazione allo sviluppo e immigrazione, il quale afferma che "una nave adibita al soccorso è chiamata a restare in prossimità del canale di Sicilia e non perdere giornate di navigazione per risalire l'intero mare Adriatico."
Insomma una vera e propria convergenza tra la destra tradizionale ed il Pd, pur se con modi e toni diversi,  in una regione che "accoglie" circa 5000 richiedenti asilo e dove l'accoglienza diffusa è stata un vero fallimento, a partire dal caso noto di Gorizia. Ed a dirla tutta vista la situazione come sussistente forse è meglio così perchè queste povere persone che affrontano viaggi in condizioni disumane rischierebbero di trovare una situazione in FVG pessima. 
Dunque in FVG non approderà nessuna nave, i friulani e giuliani possono dormire sonni tranquilli e continuare a ricordare quando dai propri porti partivano navi verso l'Australia, quando si andava alla ricerca di una vita migliore, un privilegio che non può essere per tutti, ed i migranti  potranno continuare a sbarcare nei porti calabresi, siciliani, campani, pugliesi, nel Sud Italia insomma, tanto son cazzi loro, no? Viva la solidarietà nazionale in una Trieste che è orgogliosa di essere italiana ma solo per le cose di facciata, a quanto pare.

Marco Barone

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