Passa ai contenuti principali

E’ stato il Governo di destra a volere la Commissione territoriale a Gorizia, ed ora la vogliono chiudere


Con l'articolo 12 del DPR 16 settembre 2004, n. 303- Regolamento relativo alle procedure per il riconoscimento dello status di rifugiato- vista anche la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 9 luglio 2004, si è disposta l'Istituzione in Italia di diverse Commissioni Territoriali, tra cui quella di Gorizia  competente a conoscere le domande presentate nelle Regioni: Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Trentino-Alto Adige. Come è noto, poi, questa competenza verrà ridimensionata spostando alcune funzioni in Veneto, salvo che per le domande presentate in FVG.  Ma a Gorizia vi è poco da fare. Si è deciso in modo unidirezionale che la quota competente di richiedenti asilo da "accogliere" deve essere quella ben nota, che sarebbe forse anche inferiore ai parametri ministeriali e chi esce da questa quota può rimanere nel bel mezzo della strada. Anzi no, neanche ciò è più consentito. Praticamente banditi dal territorio di Gorizia. Sono intervenute diverse inchieste giornalistiche, trasmissioni televisive di carattere nazionale, è stato prodotta anche una denuncia articolata in Procura, è intervenuto MSF con un mero unicum in Italia, ma niente da fare. Si è sempre al punto di non ritorno. E guai a paragonare l'emergenza, anche se per il Governo italiano e per la Regione FVG non si può parlare di emergenza visto che nessun decreto in tal senso è stato mai disposto, che si è venuta a determinare a Gorizia dalla fine degli anni '40  quando la città ha dato rifugio a migliaia di istriani italiani che dovevano fuggire dalle regioni annesse alla Jugoslavia. Molti di coloro che si stabilirono in città, hanno avuto un ruolo importante nel plasmare nel suo dopoguerra l' identità nazionale e politica della città. Si parla di circa 5 mila esuli che hanno scelto come luogo Gorizia andando a costituire circa il 15 % della popolazione residente. Ma la solidarietà non è uguale per tutti. Ma cento, e ribadisco cento, richiedenti asilo, per come non gestiti, con la politica del fuori dalle pal..,hanno svelato tutta la disumanità di una città dimenticata anche da Dio. Con una destra che persiste nella chiusura di una struttura che ha voluto, per come oggi operante, proprio il governo nazionale di destra con Berlusconi e compagnia varia. Giusto per non dimenticare. Ma questa ignobile partita a ping pong giocata sulla pelle dei migranti deve finire quanto prima.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Giorno del ricordo a Gorizia e agibilità democratica: Revocata sala gestita dalla provincia a resistenza storica

Era stato promosso dal gruppo di Resistenza Storica e sinistra goriziana antifascista, un convegno per il 10 febbraio dal seguente titolo, da svolgersi in Gorizia, presso il palazzo provinciale Attems:11 ANNI DI "GIORNO DEL RICORDO" Tra mistificazioni storiche e rivalutazione del fascismo. Questi gli interventi previsti: Alessandra KERSEVAN: Il ruolo della X Mas al confine orientale; Claudia CERNIGOI: Il "fenomeno" delle foibe e gli scomparsi da Gorizia nel maggio 1945; Sandi VOLK: 10 anni di onorificenze della legge del Ricordo; Piero PURINI: Gli esodi prima e dopo il secondo conflitto mondiale; Marco BARONE: "Volemo tornar". L'irredentismo del terzo millennio; nota di inquadramento storico e coordinamento del dibattito a cura di Marco PUPPINI. Contestualmente a ciò, nella stessa giornata, nella stessa città, ma in luogo diverso, è previsto il convegno organizzato dalla Lega Nazionale di Gorizia, con l'alto patrocinio della Prefettura, Provincia…

Se Babbo Natale ha ridimensionato San Nicolò

Ma è più sentito San Nicolò o Babbo Natale?

Questo è quanto mi domandavo notando tutta la serie di prodotti realizzati, i mercatini diffusi, le fiere e quant'altro si afferma in prossimità della notte tra il 5 e 6 dicembre. Così come mi domando, ma quanti conoscono la sua storia? Quanti sanno che tipo di santo protettore sarebbe?  Scommetto che le mani alzate sarebbero una manciata.  Ed a dirla tutta non interessa, interessa quel giorno solo scambiarsi qualche regalino, girovagare per le fiere, bere e mangiare.
San Nicolò, dicono, è un santo molto venerato in tutto il mondo, addirittura avrebbe carattere universale. Sarà. Ma in Italia ci sono su più di 8 mila Comuni solo una ventina di località, e qualche Comune, ad avere questo nome e sono poche le località dove viene festeggiato, soprattutto in alcune zone del Nord Est ed in Puglia.  Vi è chi dice che Babbo Natale altro non sia che praticamente il San Nicolò in chiave pienamente consumistica, che avrebbe tratto origine da qu…

Gorizia,16 dicembre, manifestazione regionale a sostegno dei migranti "RESTIAMO UMANI-HUMANITY WELCOME"

Il titolo della manifestazione è restiamo umani, humanity welcome. Il 16 dicembre se a Roma ci sarà la manifestazione nazionale dei migranti, a Gorizia si svolgerà una manifestazione regionale che ha lo scopo di denunciare il fallimento dell'accoglienza diffusa in regione, lo stato di degrado umano che si è raggiunto nei confronti dei richiedenti asilo "fuori convenzione", senza dimenticare quanto accade nel CARA di Gradisca, che è oltre ogni limite di capienza, destinato a diventare nuovamente centro di espulsione, senza dimenticare quanto accade lungo le rive dell'Isonzo da Gorizia a Gradisca, a Pordenone, senza dimenticare l'omissione di soccorso sistematica ed impunita. Gorizia non è mai stata realmente una porta verso l'Est, si è sempre chiusa, non è mai stata una porta verso l'Oriente, e la caduta visiva dell'ultimo muro d'Europa, dopo quello di Berlino, è stato solo un gesto illusorio, perchè le divisioni sono sempre state la normalità in q…