I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

A Trieste si discuterà dai droni per i vigili urbani per sorvegliare i confini e non solo, alle "ronde" civiche




Il prossimo consiglio comunale di Trieste ( 8 maggio) discuterà tra le varie cose due mozioni che ben lasciano intendere la sussistenza del quadro securitario in cui più di qualcuno vorrebbe rinchiudere questa città. Per esempio con la mozione che vuole l'introduzione dei droni per i vigili urbani. 
Stante " l'evoluzione dei tempi" (meglio involuzione) e tenuto conto delle "dinamiche destabilizzanti attinenti ai reati comuni commessi a Trieste, alle allarmanti condizioni di inquinamento ambientale, nonché alla sorveglianza dei confini a ridosso del nostro territorio" si vogliono impegnare circa 1000 euro a drone, per dotare la polizia municipale di questo inquietante strumento di controllo.
Una seconda mozione vuole l'introduzione a Trieste di quelle che comunemente sono state definite come "ronde" civiche, ovvero volontari per la sicurezza, legittimati sia dalla legislazione nazionale che regionale e lo scopo sarebbe quello di dare una risposta ai presunti timori dei cittadini e commercianti, visto il fantomatico rischio criminale sussistente a Trieste.  

Trieste è una delle località più tranquille d'Italia, più sicure d'Italia, ma a quanto pare qualcuno, ossessionato dalla parole sicurezza ed ordine, vorrebbe trasformare questa città in uno dei luoghi più blindati, come quelle città fine che ospitano gli Outlet. Ecco, forse è a questo che si punta, controllo pressante, politica del decoro, per reprimere ogni spazio di vitalità, ogni scritta sui muri che denota ribellione o senso di vita, per mutare Trieste in un luogo amorfo, una città finta. Chissà i vicini sloveni come la prenderanno per l'utilizzo dei droni utilizzati per pattugliare il confine contro i migranti. Però, a pensarci bene, visto come lo Stato sloveno si è chiuso con i suoi ridicoli reticolati, qualche perplessità sorge.
Marco Barone 

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