Oggi c'è la necessità di un nuovo manifesto per l'arte

Un tempo c’era la vita, c’era il sangue, c’era l’ardimento! C’erano i Futuristi che sputavano in faccia al passatismo, c’era Filippo Tommaso Marinetti che incendiava le accademie, c’era Mario Schifano che aggrediva la tela con la furia di chi vuole conquistare il mondo! C’erano i manifesti, c’era un’idea comunitaria, violenta, estatica dell’arte! E oggi? Oggi il nulla! Il deserto assoluto dell’anima! Siamo circondati da individualisti, rinchiusi nel loro microscopico  guscio. L'arte contemporanea è diventata come il calcio: una manica di mercenari! I galleristi non sono sempre critici, sono procuratori d’assalto. Ma serve una rivoluzione! C’è un bisogno disperato, assoluto, di un nuovo Manifesto! Qualcosa che torni a far vomitare i perbenisti e a far piangere d’estasi chi sa ancora vedere! Abbiamo bisogno di una pittura che torni a essere carne, di pennellate che squarcino la tela immortalando questo vuoto pneumatico del terzo millennio per distruggerlo! Basta con questa mercificaz...

Se l'USR del FVG continuerà ad avere un dirigente non generale


Nel 2014 si è deciso che quattro Uffici scolastici regionali italiani, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Molise ed Umbria, vista la  popolazione studentesca ivi presente, non potranno avere alla guida un direttore generale bensì un dirigente di livello non generale.  La norma in questione, ancora vigente, afferma che gli uffici scolastici sono uffici di livello dirigenziale generale o, in relazione alla popolazione studentesca della relativa Regione, di livello non generale, cui sono assegnate le funzioni individuate dal regolamento. Gli uffici scolastici hanno dimensione regionale, ed il numero complessivo degli uffici  scolastici regionali è di 18, di cui 14 di livello dirigenziale generale. Dunque, il Friuli Venezia Giulia, nonostante il suo essere Regione a statuto speciale, nonostante le sue peculiarità, nonostante le sue specificità, nonostante la complessità del territorio ed il plurilinguismo, è stata degradata a regione non avente diritto a tale figura apicale. Certo, il risparmio economico forse vi sarà, le funzioni che sono state estese al ruolo dirigenziale non generale sono in ogni caso articolate ed importanti, ma lo schiaffo ricevuto dal FVG è importante, e la mancanza di prestigio pure. Dunque, ora come è noto, entro il 7 marzo 2017 si procederà alla selezione di un nuovo dirigente non generale che dovrà guidare l'USR del FVG nei prossimi anni.  La selezione, in conformità al disposto di cui all’art. 19, comma 1, d.lgs 30 marzo 2001, n. 165, verrà svolta tenendo conto delle attitudini e capacita' professionali del singolo dirigente, dei risultati conseguiti in precedenza nell'amministrazione di appartenenza e della relativa valutazione, delle specifiche competenze organizzative possedute, nonché delle esperienze di direzione eventualmente maturate all'estero, presso il settore privato o presso altre amministrazioni pubbliche, purché attinenti al conferimento dell'incarico. Ad oggi in materia di scuola e rappresentanza apicale il FVG non ha saputo fare valere la sua specialità, e continua a registrare in via generale importanti sofferenze e carenze di organico anche negli uffici periferici. Quadro che ben si armonizza con la situazione degli organici del personale scolastico nelle scuole, deficitaria rispetto alle reali esigenze.

Marco Barone

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