La ciminiera di Monfalcone va salvaguardata non demolita

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In Italia spesso si preferisce inseguire la via della tabula rasa, dell'annientamento, del vuoto, per dare spazio al nuovo che sormonta e travolge tutto ciò che è stato nel bene e nel male. Ci sono manufatti che hanno segnato la vita e la quotidianità di una comunità. Ci sono manufatti architettonici che caratterizzano i luoghi ed uno di questi è indiscutibilmente la ciminiera di Monfalcone di cui si apprende che nel 2027 avverrà la sua demolizione. Qui non è chiaramente in discussione la riconversione della centrale attuale ma di ciò che esteticamente, simbolicamente, rappresenta quel manufatto enorme di circa 150 metri circa realizzato nel secolo scorso e che andrebbe preservato piuttosto che spazzato via. Quel manufatto potrebbe essere considerato come ciminiera storica industriale, elemento tipico del paesaggio industriale monfalconese. Perchè non valutarne la sua valorizzazione a livello conservativo, anche come elemento storico di riflessione di come i processi ...

Se l'USR del FVG continuerà ad avere un dirigente non generale


Nel 2014 si è deciso che quattro Uffici scolastici regionali italiani, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Molise ed Umbria, vista la  popolazione studentesca ivi presente, non potranno avere alla guida un direttore generale bensì un dirigente di livello non generale.  La norma in questione, ancora vigente, afferma che gli uffici scolastici sono uffici di livello dirigenziale generale o, in relazione alla popolazione studentesca della relativa Regione, di livello non generale, cui sono assegnate le funzioni individuate dal regolamento. Gli uffici scolastici hanno dimensione regionale, ed il numero complessivo degli uffici  scolastici regionali è di 18, di cui 14 di livello dirigenziale generale. Dunque, il Friuli Venezia Giulia, nonostante il suo essere Regione a statuto speciale, nonostante le sue peculiarità, nonostante le sue specificità, nonostante la complessità del territorio ed il plurilinguismo, è stata degradata a regione non avente diritto a tale figura apicale. Certo, il risparmio economico forse vi sarà, le funzioni che sono state estese al ruolo dirigenziale non generale sono in ogni caso articolate ed importanti, ma lo schiaffo ricevuto dal FVG è importante, e la mancanza di prestigio pure. Dunque, ora come è noto, entro il 7 marzo 2017 si procederà alla selezione di un nuovo dirigente non generale che dovrà guidare l'USR del FVG nei prossimi anni.  La selezione, in conformità al disposto di cui all’art. 19, comma 1, d.lgs 30 marzo 2001, n. 165, verrà svolta tenendo conto delle attitudini e capacita' professionali del singolo dirigente, dei risultati conseguiti in precedenza nell'amministrazione di appartenenza e della relativa valutazione, delle specifiche competenze organizzative possedute, nonché delle esperienze di direzione eventualmente maturate all'estero, presso il settore privato o presso altre amministrazioni pubbliche, purché attinenti al conferimento dell'incarico. Ad oggi in materia di scuola e rappresentanza apicale il FVG non ha saputo fare valere la sua specialità, e continua a registrare in via generale importanti sofferenze e carenze di organico anche negli uffici periferici. Quadro che ben si armonizza con la situazione degli organici del personale scolastico nelle scuole, deficitaria rispetto alle reali esigenze.

Marco Barone

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