Passa ai contenuti principali

In FVG dal 2007 al 2016 ben 183 casi di cronache di razzismo

Si chiude con il 13 dicembre 2016: " Circa 400 persone si ritrovano in via dell'Istria, di fronte all'albergo Villa Nazareth che accoglie un gruppo di richiedenti asilo, per manifestare solidarietà nei confronti di una diciottenne che lungo quella stessa via era stata dapprima accerchiata e poi stretta ai polsi da tre uomini, a suo dire cittadini stranieri. I toni della manifestazione, organizzata dal Gruppo Stop Prima Trieste, degenerano tanto che la Polizia deve dividere i triestini dai richiedenti asilo per evitare tafferugli." 
E si apre con il primo marzo 2007: "Dopo la fine della partita del campionato allievi, tra le squadre calcistiche Pagnacco e Tricesimo, al rientro negli spogliatoi, i giocatori sono esplosi in una rissa, tale da provocare l’intervento dei genitori. Un giovane attaccante colombiano del Pagnacco è stato insultato e preso a pugni e calci; alla fine è stato richiesto l’intervento dei Carabinieri del Nucleo radiomobile di Udine. “Mi insultano perché ho la pelle scura e vengo dalla Colombia” ha dichiarato il ragazzo." 
Sono in totale 183 i casi di cronache di ordinario razzismo raccolti in Friuli Venezia Giulia. Rispetto ad altre regioni i numeri sono inferiori, 1085 del Lazio, le oltre 600 del Veneto, 242 dell'Emilia Romagna, 1487 della Lombardia,  ma in confronto a regioni piccole, la cosa diventa preoccupante rispetto all'Abruzzo con 107 casi, la Calabria 62, il Trentino Alto Adige 93, il Molise 9,  la Basilicata 11, l'Umbria 48 ecc. La fonte è Cronache di ordinario razzismo, un sito di informazione, approfondimento e comunicazione specificamente dedicato al fenomeno del razzismo curato da Lunaria in collaborazione con persone, associazioni e movimenti che si battono per le pari opportunità e la garanzia dei diritti di cittadinanza per tutti.
Ma la situazione è in fase di peggioramento in modo allarmante. Per ultimo l'episodio di Rimini come denunciato su Repubblica del 22 marzo 2017.
 
 

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Togliatti: "tutte le campagne circa le persecuzioni degli italiani in Jugoslavia sono calunnie e menzogne"

Togliatti nella prima pagina dell'Unità del 7 novembre 1946, racconta il suo viaggio a Belgrado e l'incontro con il Maresciallo Tito. "Il Maresciallo Tito mi ha dichiarato di essere disposto a consentire che Trieste appartenga all'Italia, cioè sia sotto la Sovranità della Repubblica italiana qualora l'Italia consenta di lasciare Gorizia alla Jugoslavia, città che anche secondo i dati del nostro ministero degli esteri è in prevalenza slava. La sola condizione che il Maresciallo Tito pone è che Trieste riceva in seno alla Repubblica italiana uno statuto autonomo effettivamente democratico che permetta ai triestini di governare la loro città ed il loro territorio secondo principi democratici". Alla domanda, cosa pensava di questa proposta, Togliatti, rispose: io penso che è ora di smetterla di servirsi della questione triestina per seminare discordia tra due popoli i quali sono entrambi popoli di lavoratori che debbono collaborare nel modo più stretto allo scop…

Il concerto di Trieste per la sofferenza degli innocenti ed il discorso assurdo di Arguello al Family Day

Domenica 25 giugno, alle ore 20.30, piazza Unità d’Italia, ospiterà il concerto “La sofferenza degli innocenti”, organizzato da Diocesi, Comunità Ebraica e il Comune di Trieste. Si legge che "composta da Kiko Argüello, iniziatore del Cammino Neocatecumenale, l'opera sinfonico-catechetica presenta la sofferenza di una madre ebrea, Maria di Nazareth, che vede uccidere suo figlio, una sofferenza inaudita che le attraversa l'anima, una spada, un dolore assimilato a quello di ogni madre davanti alla morte dei propri figli, vittime innocenti in tanti campi di concentramento come Auschwitz, Majdanek, Mauthausen, Treblinka, Trieste." Tutti coloro che parteciperanno a quel concerto dovrebbero avere ben ferme nella mente le parole assurde pronunciate da Argüello nel suo discorso, al Family day del 2015 a Roma,  tra le altre cose applaudito, con uno striscione enorme alle spalle con scritto "stop gender nelle scuole". Una riflessione che nasce sul femminicidio e da un…