I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Il caso delle scritte di Ronchi cancellate quelle in sloveno e friulano,interviene il gruppo europeo EFA








Ha fatto il giro della rete, l'ennesimo caso che si registra in Friuli Venezia Giulia, per mano di qualche italianissimo che continua a manifestare odio ed intolleranza nei confronti di tutto ciò che non è rigorosamente italiano, come lingua, come lo sloveno ed il friulano. D'altronde se il FVG ha la sua specialità è proprio grazie alle minoranze linguistiche e si deve constatare che le leggi in questioni di tutela non sempre vengono applicate in modo rigoroso, il caso di Trieste, ad esempio docet, dove ancora oggi una scritta Trst non solo in città praticamente non esiste, anche se dovrebbe esistere, ma viene letta in maniera provocatoria quando proposta. Paure e forme di debolezza di un nazionalismo che non avrebbe più alcuna ragione di esistere. Piccoli e diffusi segnali di indigestione verso i diritti delle minoranza si son registrati più volte. Recentemente è accaduto nei pressi di Ronchi. Di mira è stato preso un cartello stradale, che indica la provincia di Gorizia,( oramai ex stante l'abrogazione) e le scritte riportate in sloveno e friulano sono state volutamente e con dolo cancellate. E' intervenuto, su tale caso, il gruppo europeo EFA, che è presente anche nel Parlamento europeo, che comprende rappresentanti di Scozia, Catalogna, Galles e Lettonia. Ha come scopo quello di promuovere la causa delle nazioni senza Stato europee, di tutelare le regioni e le minoranze svantaggiate. E giustamente in sostanza si domandano, ma come è possibile che questi,( disgraziati aggiungo io), che colpiscono i diritti delle minoranza, non vengono mai puniti? Rilevando che in Italia atti di vandalismo contro la segnaletica bilingue e multilingue sono un fenomeno molto comune. 

Marco Barone

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