Stefano Furlan ricordato ovunque ma a Ronchi non esiste neanche una targa

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  Ci sono vicende che sembrano chiudersi nel giro di un attimo, e invece no. Rimangono lì, aggrappate alla memoria, perché  non è questione di fare della retorica inutile, quella che, insomma, lascia il tempo che trova, ma di non permettere che l'esistenza di una persona svanisca nel nulla. Di dire chiaramente: questa è stata un'ingiustizia. Come ad esempio nel caso di Stefano Furlan. Lui era di Ronchi, una famiglia semplice, gente comune. Ma la sua storia,  la ricordano tutti. La ricordano le tifoserie di mezza Italia nel mondo del calcio, persino quelle avversarie. Perché Stefano, nel febbraio del 1984, si trova esattamente dove nessuno vorrebbe mai trovarsi: nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. C'erano stati disordini, scaramucce tra i tifosi della Triestina e quelli dell'Udinese, fuori dallo stadio Grezar, a Trieste. I dettagli, nella storia, sono sempre sfuggenti. Stefano esce dalla curva, deve raggiungere la sua macchina, una Fiat 128 blu parcheggiata in vi...

No PIM, no al polo intermodale di Ronchi, cattedrale nel deserto funzionale al TAV Trieste Venezia, a rischio il Carso



Diciamolo pure, ma i cittadini di Ronchi cosa pensano realmente del polo intermodale di Ronchi? Opera faraonica da circa 13 se non più milioni di euro, funzionale per alcuni aspetti all'aeroporto, che rischia la privatizzazione nonostante l'investimento di ingenti capitali pubblici? Opera che stravolgerà il panorama, spariranno le campagne in loco, che avrebbero potuto ospitare orti comunali, ad esempio, arriveranno colate di cemento, parcheggi per uno scalo che funziona ai regimi minimi ed i cui parcheggi attuali sono più che sufficienti, decine di fermate bus, e soprattutto funzionale al mai realmente tramontato TAV Trieste Venezia? Che prevede decine e decine di Km di gallerie nel nostro Carso? Bene comune da tutelare? E' possibile che tutto questo deve avvenire nel silenzio più totale, o peggio ancora, nella complicità più totale? Perché a Ronchi vi è stato un buon movimento sulla problematica del TAV, ed ora è tutto silenziato? Quando il rischio non è mai morto? Anzi, ritorna e ritornerà con forza grazie soprattutto a quello che rischia di essere una vera cattedrale nel deserto, quale il PIM? Forse è il caso di iniziare a darsi una svegliata, visto che i lavori del PIM partiranno a breve. Anzi, alcune opere funzionali al PIM sono già partite. In Italia abbiamo ben visto a cosa sono servite le grandi opere, e soprattutto come queste rischiano di attirare la criminalità organizzata e favorire la devastazione del territorio. Non so se questo accadrà anche a Ronchi, certamente il TAV docet, amaramente,  basta leggersi l'ultimo libro di Wu Ming 1, sulla lotta no TAV per capire il tutto, quello che so è che il PIM non ha alcun senso, salvo per coloro che lo costruiranno, e che si sta per realizzare una grande, immensa inutile colata di cemento, nell'indifferenza più totale. Ed è inutile dire che si tratterà di opera che darà lavoro ed i soliti bla bla bla, questi ragionamenti sono delle banali cazzate. Anche la creazione dei muri, dei reticolati contro i migranti danno lavoro, e per questo significa che devono essere realizzati? Ma fatemi il piacere.

Marco Barone

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