Passa ai contenuti principali

Ma a Gorizia, per il referendum, vi è stata o non vi è stata la violazione della Par condicio?

A Gorizia ha fatto discutere, il fatto che nella sala del Consiglio provinciale, si sia svolta una iniziativa a sostegno del sì alla riforma costituzionale, perchè, come denunciato dal Comitato del No, " la par condicio nei confronti dell’elettorato è nuovamente violata, relativamente al divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni". Producendo anche apposito esposto. Mi è stato segnalato che qualcuno ha spostato la questione sulla opportunità, parlando di presunta violazione, visto che la sala è stata richiesta da un consigliere provinciale per fare propaganda ed è stato riconosciuto il tutto come legittimo anche se non opportuno. O non si è realizzata nessuna violazione della par condicio, cosa su cui manifesto alcuni dubbi in linea con quelli manifestati dal comitato del no, oppure è stata una sola questione di opportunità. Ma se si è trattata solo di questione di opportunità, di che cosa stiamo parlando? Visto che tra violazione della par condicio ed opportunità politica ci passa nel mezzo un bel mare di diversità contrastanti ed opposte? Si tratta di valutazioni diverse, legittime, e ci mancherebbe, ma non conciliabili con la posizione chiara e netta, assunta in modo inequivocabile, dal comitato del no.  A proposito di democrazia voglio ricordare che come è noto per il convegno sul 10 febbraio sulle vicende del confine orientale (reputata come iniziativa provocatoria e similare a quelle che nel giorno dell'Olocausto negano ciò, roba da non credere, eppure è accaduto in quella Provincia che ora chiuderà i battenti, e certamente non verrà rimpianta da molti) la sala non è stata mai concessa. Eppure quel giorno, che ha segnato una pagina nera "made pseudosinistra" nella storia di Gorizia che non verrà mai dimenticata, la violazione della democrazia si è realizzata pienamente, negando il diritto di esprimere la propria opinione, con cognizione di causa, conformemente alla legge anche sul giorno del ricordo, in un luogo pubblico. In quel caso l'articolo 21 della Costituzione è stato chiuso in un bel cassetto dai grandi tutori democratici di sinistra. Ed allora se tale violazione vi è stata e se ne era a conoscenza la Provincia, viste le segnalazioni come effettuate, perchè non ha preso posizione? O forse il non prendere posizione, è da intendersi come una presa di posizione?

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Ma se in Friuli Venezia Giulia si votasse per diventare Stato indipendente,cosa vincerebbe?

Se c'è una regione dove l'Italia ed il sentirsi italiano ha veramente preso poco, questa è certamente il Friuli Venezia Giulia. Non è l'unica in Italia, basta pensare alla Sardegna, al Trentino-Alto Adige, alla Sicilia, al Veneto, ma se si facesse qualche analisi più approfondita forse la maggior parte delle regioni italiane si sentono poco italiane. Il Friuli Venezia Giulia ha conseguito il suo stato di autonomia grazie al plurilinguismo, dal friulano, allo sloveno, al tedesco, e poi vi sono diversi dialetti, dal bisiaco, al triestino ecc. Una terra che nel corso della sua storia ha conosciuto diversi domini, diverse appartenenze, alcune profonde come quella con la Repubblica Veneta, o l'Impero Austroungarico, altre di passaggio e da un secolo oramai vi è l'Italia. Che si è presentata nei peggiori dei modi fin dall'origine, perchè il nome dell'Italia è coinciso con la fascistizzazione di questa area, con tutte le brutalità che ne sono conseguite, e sarà s…

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Attraversando Pordenone (foto)