Passa ai contenuti principali

London is open, Trieste is closed



In questo periodo si discute sul rilancio del nostro scalo aeroportuale, e si parte dal nome. Per ragioni di comunicazione, di marketing, di internazionalismo. Dallo scalo di Ronchi, o Trieste o del FVG in poche ore di volo si può arrivare a Londra. Città regno del capitalismo, sia questo arabo, sia questo cinese, sia questo russo, sia questo occidentale. Una città che è grande quanto una regione, una città che per alcuni potrebbe essere una nazione autonoma, per la sua immensità, grandezza, grandiosità. Una città dove progresso e tradizione, antichità e modernità hanno trovato il giusto equilibrio.  Una città cosmopolita, una città dove la frenesia ti divora, dove lo stress psicofisico è ai massimi livelli, una città che ha ribaltato i canoni tradizionali, con conseguenze sociali anche significative. Per esempio le periferie ora stanno diventando i luoghi dove vogliono andare a vivere i ricchi, per evitare quell'oceano continuo di turisti che invadono a qualsiasi ora le strade centrali di Londra. 
Appena arrivi a Londra leggerai London is open. Ed è assolutamente vero. Mille popoli diversi convivono, diverse culture, che danno la forza a questa città. Ma è una città dove esiste anche una forte solidarietà. Nelle centralissime strade di Londra, dove i prezzi delle case sono stellari, tra hotel di lusso, negozi di lusso, palazzi storici e moderni, la notte ci saranno tanti senzatetto. E la gente che cammina per le strade di Londra aiuta i senzatetto, tra chi porta cibo, chi offre loro aiuto. Quello dei senzatetto è un dramma enorme a Londra, sintomo di una città che se da un lato da a tutti una possibilità, dall'altro è la dimostrazione che la crisi sociale e la povertà sussiste e non perdona. Certo, è vero che qualche cittadino privato ha collocato dissuasori contro i senzatetto, ma sono emerse polemiche enormi, ed i senzatetto dalle strade centrali di Londra, la città delle città d'Occidente, vanno aiutati, non repressi. 
Ma a Londra sono anche legali i matrimoni omosessuali. Una festa enorme vi è stata per ciò. Nessuno si permetterebbe mai a Londra di negare una sala pubblica per un matrimonio tra coppie dello stesso sesso. Nessuno si permetterebbe a Londra di ostacolare, tramite giochetti burocratici meschini, questo fondamentale atto di amore e diritto umano. Anche se Trieste e Londra sono distanti solo pochissime ore di volo, nella realtà pratica delle vita quotidiana, sono distanti anni luce. Altro che città mitteleuropea o cosmopolita Trieste. Ma chi si comporta accanendosi contro i senzatetto, per ragioni di un fantomatico decoro, chi esercita una allucinante obiezione di coscienza, che non dovrebbe essere assolutamente permessa, in materia di diritti civili, o ponendo in essere ostacoli, non comprende che nuoce non solo all'immagine, ma anche alla storia della città, al suo divenire luogo internazionale. 
Non si diviene internazionali solo con qualche festival,  o cambiando il nome dell'aeroporto, o garantendo l'approdo di qualche nave da crociera, ma partendo dai diritti civili, sociali, umani. Il medioevo è finito da un pezzo, forse qualcuno dovrebbe ricordarlo a Trieste. Insomma, se London is open, Trieste is Closed.
Marco Barone 



Commenti

Post popolari in questo blog

Non insegnare lo sloveno significa negare le radici slave del FVG

Numeri. Quantificazione. Dimmi quanto siete e ti dirò quanti diritti puoi avere. Dimmi chi sei e ti dirò che diritto potrai avere. Stiamo letteralmente dando i numeri ultimamente contro gli amici sloveni. Purtroppo qualche giapponese nella giungla in Friuli Venezia Giulia vi è ancora. Pensano di essere ancora ai tempi della guerra fredda o forse del fascismo dove tutto ciò che non era italiano andava annichilito, in particolar modo se era slavo. Concetti che già emergevano ai tempi della Carta del Carnaro dannunziana. La quale in modo fittizio tutelava le minoranze. Nel testo di quella carta emergeva che "nella terra di specie latina, nella terra smossa dal vomere latino, l’altra stirpe sarà foggiata o prima o poi dallo spirito creatore della latinità". E la soccombenza è avvenuta,come ben sappiamo con il fascismo, con i processi di italianizzazione forzata. Qualche nostalgico ancora oggi lotta contro il bilinguismo. I nazionalismi non appartengono più a questa epoca, vi è …

Celebrazione di D'Annunzio e Fiume, risponde l'Ambasciata croata: Basta celebrazioni ci attiveremo

Il cinque settembre, come è noto, avevo scritto una lettera all'Ambasciata della Repubblica di Croazia con sede in Roma in merito a quanto puntualmente ogni anno avviene in Monfalcone. Si celebra l'occupazione militare di Fiume ed un poeta razzista nei confronti dei croati quale D'Annunzio. Mi ero sempre chiesto ma perchè la Repubblica di Croazia tace? Probabilmente perchè non era a conoscenza di quanto accade in Italia? Per tagliare la testa al toro ho scritto la lettera di cui in premessa e mi ha risposto gentilmente ed in tempi anche rapidi il Ministro Plenipotenziario dell'Ambasciata della Repubblica di Croazia Mladenka Šarac-Rončević.


Questo il testo della sua risposta, come si potrà vedere chiaro, conciso:


"Ringraziamo della Sua mail del 5 settembre 2017. Condividiamo la Sua opinione che simili anniversari danneggiano l'atmosfera dei rapporti amichevoli tra i nostri due paesi e che celebrarli incita sentimenti nazionalistici. L'Ambasciata della …

A Gorizia migranti abbandonati in mezzo alla strada. Appello del volontariato: servono coperte,cibo,vestiti

Gorizia è una città che non vuole installazioni artistiche che dovrebbero rappresentare muri, perchè a dirla tutta di muri forse ne hanno già tanti in questa piccola città estrema e periferica d'Italia e dimenticata dall'Italia. E quello visibile contro i migranti fuori convenzione, cioè che non rientrano all'interno di certi e dati parametri numerici, che quindi rimangono letteralmente nel bel mezzo della strada, è diventato da anni l'assoluta normalità. Una vergogna indicibile. Altro che Gorizia umanitaria e solidale. Menzogne. Ovviamente non è questo il motivo che ha determinato in città la morte precoce di una mostra artistica. Sbatterti in faccia la realtà può essere un qualcosa di indigeribile. Una indigestione che la politica dell'apparenza deve perseguire. Così come a Gorizia continua a muoversi la macchina del volontariato. Variegato. Esistono diverse realtà. Diverse situazioni.  Da segnalare l'appello della comunità di volontariato indipendente L'…