L'esplosività emozionale dell'arte friulana nel decennio 60/70

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Immaginate, per un momento, di calarvi in quel decennio formidabile che va dal 1960 al 1970. Non stiamo parlando di Parigi, di Berkeley o di Londra, ma del Friuli Venezia Giulia. Una terra che, in quegli anni, decide a modo suo di essere protagonista assoluta della Storia. Ci sono collettivi, ci sono gruppi di ragazzi, ci sono individualità straordinarie che a un certo punto si guardano in faccia e dicono: "Basta. Noi adesso dobbiamo tagliare col passato, dobbiamo creare una frattura totale". E qual è l'opera, il simbolo che più di tutti, in questa regione, ci fa capire visivamente cosa stava succedendo? È il lavoro titanico di Franco Basaglia. Capite la portata della cosa? Basaglia prende l'energia di questo decennio – un decennio incredibilmente innovativo, rivoluzionario come pochissimi altri in tutto il Novecento – e gli dà un corpo. E che corpo gli dà? Quello di Marco Cavallo . Un cavallo azzurro di cartapesta che sfonda, letteralmente e metaforicamente, i muri d...

Benvenuti nel Comune di MOSTRO ( Monfalcone,Ronchi, Staranzano)





Vi è poco da fare. La rete non perdona. Tra vignettisti, attivisti, e tanti critici, oramai il nome del Comune che rischia di nascere, una delle fusioni più grandi d'Italia, che partorirà una cittadina di neanche 50 mila abitanti, è stato battezzato con MOSTRO. Certo, seguendo lo schema di quello che dovrebbe essere, dalla fusione di Monfalcone, Ronchi e Staranzano, in realtà la sigla corretta sarebbe MoRoSt, ma poco importa. Oramai è e sarà noto tale progetto come mostro, perché di mostruosità trattasi. Il 19 giugno si voterà, per il sì o per il no a questa fusione di tre importanti Comuni del basso Isontino, rientrante nella UTI Carso, Adriatico, Isonzo, della ex Provincia di Gorizia. Insomma la fantasia in FVG non manca mica. Oramai su questa fantomatica fusione, priva di una reale progettualità, è stato detto tutto quello che si doveva dire, scritto tutto quello che si doveva scrivere.
Sicuramente è apprezzabile il tentativo dei fusionisti di voler rispettare l'apparenza delle singole comunità che verranno fuse, ma come diamine si potrà mai chiamare un Comune con un nome così lungo? Di dove sei? Di Monfalcone Ronchi Staranzano.
Sulla carta d'identità forse neanche vi entrerà un simile nome vista la sua lunghezza. Ancora una volta il FVG sarà la regione dei primati, avrà il Comune con il nome più lungo d'Italia. Ciò nel caso in cui il sì in tutti e tre Comuni chiamati al voto, nella consultazione senza quorum, vinca. Avrebbero fatto meglio a chiamarlo direttamente Monfalcone, visto che Monfalcone sarà la sede di questo nuovo Comune, piuttosto che perdersi in tale nome a dir poco ridicolo. Ma chiamarlo Monfalcone avrebbe comportato una perdita di voti a sostegno del sì, perché tanti sono ancora convinti, in modo errato, che la sede di questo Comune non sarà Monfalcone e che Ronchi o Staranzano avranno lo stesso peso di Monfalcone. Baggianate. 
Marco Barone 

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