La rosa di Nova Gorica dove il tempo si è fermato oltre la linea del confine

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Qui non siamo semplicemente su una collina; siamo su una faglia della storia, un punto dove le placche tettoniche della memoria europea hanno deciso di scontrarsi e miracolosamente, di restare in equilibrio. Immaginate la scena. Una scena reale, perché esiste e non è generata dall'I.A.  Siete lì, vi guardate intorno. Da una parte c'è il Castello di Gorizia , la fortezza, il Medioevo che è diventato nazione, con quel Tricolore che sventola a dire: "Qui siamo in Italia". Ma poi basta girare la testa, appena un po', ed ecco che la storia vi tira a modo suo per la giacca, sulla montagna di fronte, il Sabotino, quella scritta monumentale, TITO , che urla ancora oggi a tutto il mondo che Nova Gorica non è nata per grazia divina o per eredità dinastica. No, l'ha voluta il socialismo jugoslavo, l'ha creata l'uomo dal nulla, per sfida, sulla linea di confine. E in mezzo a questo scontro di simboli, tra nazionalismi e ideologie del Novecento che si sono fatte la...

Benvenuti nel Comune di MOSTRO ( Monfalcone,Ronchi, Staranzano)





Vi è poco da fare. La rete non perdona. Tra vignettisti, attivisti, e tanti critici, oramai il nome del Comune che rischia di nascere, una delle fusioni più grandi d'Italia, che partorirà una cittadina di neanche 50 mila abitanti, è stato battezzato con MOSTRO. Certo, seguendo lo schema di quello che dovrebbe essere, dalla fusione di Monfalcone, Ronchi e Staranzano, in realtà la sigla corretta sarebbe MoRoSt, ma poco importa. Oramai è e sarà noto tale progetto come mostro, perché di mostruosità trattasi. Il 19 giugno si voterà, per il sì o per il no a questa fusione di tre importanti Comuni del basso Isontino, rientrante nella UTI Carso, Adriatico, Isonzo, della ex Provincia di Gorizia. Insomma la fantasia in FVG non manca mica. Oramai su questa fantomatica fusione, priva di una reale progettualità, è stato detto tutto quello che si doveva dire, scritto tutto quello che si doveva scrivere.
Sicuramente è apprezzabile il tentativo dei fusionisti di voler rispettare l'apparenza delle singole comunità che verranno fuse, ma come diamine si potrà mai chiamare un Comune con un nome così lungo? Di dove sei? Di Monfalcone Ronchi Staranzano.
Sulla carta d'identità forse neanche vi entrerà un simile nome vista la sua lunghezza. Ancora una volta il FVG sarà la regione dei primati, avrà il Comune con il nome più lungo d'Italia. Ciò nel caso in cui il sì in tutti e tre Comuni chiamati al voto, nella consultazione senza quorum, vinca. Avrebbero fatto meglio a chiamarlo direttamente Monfalcone, visto che Monfalcone sarà la sede di questo nuovo Comune, piuttosto che perdersi in tale nome a dir poco ridicolo. Ma chiamarlo Monfalcone avrebbe comportato una perdita di voti a sostegno del sì, perché tanti sono ancora convinti, in modo errato, che la sede di questo Comune non sarà Monfalcone e che Ronchi o Staranzano avranno lo stesso peso di Monfalcone. Baggianate. 
Marco Barone 

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