Il grande colosso di Monfalcone è destinato a sparire

Immagine
  A soli centocinquanta metri d’altezza, quella ciminiera appare quasi ridotta se paragonata ai mostri d’acciaio e cemento da duecentocinquanta metri che solitamente feriscono i nostri cieli. Una misura contratta che fu, in un passato felicemente archiviato, fonte di dissapori ed un prezzo pagato sull'altare di uno sviluppo che non guardava in faccia a nessuno. Oggi, però, quel manufatto non è più soltanto il residuo di un’era industriale: è una spina dorsale della memoria collettiva, un reperto di vera e propria  archeologia dell'anima.  Eppure, si preferisce la metaforicamente la ruspa alla tutela. Con una furia iconoclasta degna della distruzione del Colosso di Roma, quell'imponente profilo si avvia ad essere cancellato dalla terra e dallo sguardo, destinato a sopravvivere solo nella memoria nostalgica di chi — da Trieste alle alture del Carso — vedeva in quella torre il punto fermo con cui riconoscere l'orizzonte di Monfalcone. La storia recente dell'Italia offr...

Passeggiando in inverno a Marina Julia

Marina Julia è diventata nota, la scorsa estate, per essere stata citata tra le spiagge più brutte d'Italia. Certamente non è tra le spiagge più belle del nostro Paese, ma non è neanche la più brutta o tra le più brutte. Vi è di peggio. Sicuramente. Passeggiando a Marina Julia di Monfalcone in inverno, puoi vivere dei momenti da cartolina vivente. Montagne innevate, Trieste in lontananza, ove ogni tanto sorge la maledetta nube della Ferriera, vedi i colori dell'alto Adriatico, vedi l'Istria, respiri, a volte, il profumo dell'Isonzo, e ti perdi nel rude Carso. 
Poi,sorge il progresso regresso dell'uomo, ma vedi anche l'imponenza delle navi, partorite nel Cantiere che regna, in tutti i sensi, su Monfalcone. 
Navi che, giorno dopo giorno, prendono forma, per governare Oceani ed onde nostrane.



A volte può sembrare di essere nel Mediterraneo del Sud, a volte può sembrare di essere nel luogo più abbandonato del mondo. 

Una miscela di situazioni che ben connotano la particolarità di questo territorio, Carso, Adriatico ed Isonzo. Un fazzoletto di terra, bagnato dal mare, sfiorato dal fiume dai colori più emozionanti di questa vita. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?