Passa ai contenuti principali

La bellezza stratosferica del concerto di Capodanno di Vienna e quello di Venezia che è una copia banale



La musica e la cultura devono essere la forza di qualsiasi civiltà. Vi sono storie che cercano narratori, narratori che cercano storie, così come vi sono note che cercano compositori e compositori che cercano note. Ingegno e sensibilità umana possono far capire quanto siano immense le potenzialità dell'umanità. La musica ha sempre connotato epoche, ogni epoca ha una sua melodia, ogni secolo ha una sua canzone. Vivere senza musica sarebbe come vivere senza percepire emozione alcuna, sia essa positiva sia essa negativa. Significherebbe essere dei banali automi. Nel mio piccolo ho coltivato la passione della musica classica per anni, suonando il pianoforte. Ho avuto questa possibilità, ho avuto la possibilità di addestrare il mio orecchio alla sensibilità dei suoni. Ed ogni volta aspetti il primo giorno del nuovo anno per quella che oramai era diventata la tradizione della nostra Europa.  Certo, è nato sotto il nazismo, è sopravvissuto alle turbolenze violente della storia, ha attraversato la storia dell'Europa occidentale, ma il concerto di Capodanno di Vienna è unico per la sua bellezza stratosferica. Quando si suona si sorride, dolcezza, ed emozione, divertimento e sobrietà il tutto armonizzato con sinuosità nella sala del Musikverein. E' inimitabile. Eppure in Italia, dal 2004, si tenta di emularlo con quello della Fenice di Venezia. L'Italia è stata per lungo tempo Paese dell'ingegno, dell'inventiva, ma quando cerca di emulare l'inimitabile, rischia di ridursi alla banalità. Il tempo dell'ingegno sembra essere giunto al capolinea. La musica classica che emoziona è quella dei secoli che non ritorneranno più. Meglio viversi l'originale, che una copia banale. Meglio viversi un concerto ove si respira aria di internazionalismo, che una copia ove si respira aria di banale patriottismo ottocentesco, cercando di imitare l'inimitabile e rischiando di ridursi alla produzione di una brutta copia. Questo 2016 è iniziato sotto il segno della cattiva emulazione. Dobbiamo cercare di ritrovare la capacità di valorizzare le nostre risorse senza dover per forza di cose rincorrere per copiare. Non abbiamo necessità di copiare. Non è questa la storia delle mille Italia che costituiscono l'Italia. E pensando alla nostra Regione, il FVG, è dalla cultura, dalla musica, dalla bellezza che si deve non tanto ripartire, ma partire. Perché siamo fermi. Fermi e senza saper più che strada intraprendere. Eppure basta guardarsi intorno e capire che viviamo nel bel mezzo di una fortezza ricca, immensamente ricca. Le risorse esistono, ma è necessario mutare la prospettiva, è necessario una svolta radicale, un scossa culturale, che possa spazzare via, con un potente refolo di bora, tutto ciò che si è reso responsabile e complice dello stato pessimo delle cose nelle quale oggi giorno ci troviamo a vivere se non a sopravvivere. Questo è il punto della questione. La nostra regione non vive ma sopravvive. I sorrisi del concerto di Capodanno di Vienna, la bellezza della musica che non cerca emulazione, ma viva rappresentazione, per essere e non per apparire, per unire e non per isolarsi nel proprio inutile ottocentesco recinto, devono essere la forza del cambiamento che da Gorizia a Trieste, tutti noi ci auguriamo possa avvenire quanto prima.


Commenti

Post popolari in questo blog

Ogni estate il solito tormentone, docenti con due mesi di vacanza,ma è falso

Ogni estate il solito tormentone, e questo tormentone diventa una vera e propria ossessione contro una delle categorie lavorative che meriterebbero maggior rispetto e tutela in Italia, ma che a dirla tutta viene continuamente ridicolizzata. Parlo del corpo docente della scuola pubblica italiana.

I problemi della scuola italiana sono noti e la famigerata Legge 107 del 2015, nota come "buona scuola" ma diventata di dominio pubblico come cattiva scuola altro non ha fatto che peggiorare la situazione.  Una legge che ha registrato uno degli scioperi più importanti mai realizzati in Italia in tale comparto, una legge scritta contro la comunità scolastica, una legge che ha determinato un mero incremento pazzesco dei contenziosi in tutte le sedi. 

Il personale scolastico, nel suo complesso, è quello più corposo dell'intera Pubblica Amministrazione, con delle responsabilità sociali fondamentali per la nostra società. Un personale che vede il contratto fermo da dieci anni, con st…

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Continuano i rapporti culturali ed economici con l'Egitto, affari aumentati del 30%,"rapporti bilaterali intensi"

Sul sito dell'Ambasciata italiana in Egitto si legge che "i rapporti bilaterali tra Italia ed Egitto sono intensi e spaziano dalla cooperazione politica (incontri, missioni, visite di stato, riunioni internazionali, ecc.), a quella economico-commerciale, dalla promozione della lingua e della cultura italiana, alle politiche di sostegno allo sviluppo e alla collaborazione nel campo della ricerca e della scienza."  Anche se come è noto a aprile 2016, in merito al tremendo caso di Giulio Regeni, la cui verità latita per i motivi ben noti ,veniva pubblicato sul sito dell'Ambasciata questo comunicato  " Il Ministro degli Affari Esteri, Paolo Gentiloni, ha disposto il richiamo a Roma per consultazioni dell'Ambasciatore al Cairo Maurizio Massari. La decisione fa seguito agli sviluppi delle indagini sul caso Regeni e in particolare alle riunioni svoltesi a Roma ieri e oggi tra i team investigativi italiano ed egiziano. In base a tali sviluppi si rende necessaria u…