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I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Ad Aquileia verranno esposti beni ritrovati e appartenuti a famiglie durante l'Impero Austroungarico. Rimarranno in Friuli?

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Per i suoi 2200 anni dalla fondazione, ad Aquileia ritorneranno per una mostra, dal titolo “Magnifici Ritorni. Tesori aquileiesi dal Kunsthistorisches Museum di Vienna”, ben 110 reperti provenienti dal Kunsthistorisches Museum. Si tratta di una serie inestimabile di testimonianze rinvenute ad Aquileia e appartenute a collezioni private di famiglie locali quando la città era parte dell'impero asburgico. Si tratta di beni rinvenuti ad Aquileia, e  una volta giunti in Friuli, ci si domanda se rimarranno qui, in Friuli, poichè si tratta di beni, di reperti archeologici restituiti dal ricchissimo sottosuolo aquileiese, ed esposti nella collezione permanente del Kunsthistorisches Museum di Vienna? La Mitteleuropa intesa come l'essere conservatori rispetto alle moderne idee liberali, proprie della Rivoluzione Francese, non c'entra niente con il fantomatico ponte che si vorrebbe costruire tra Vienna e la città friulana. E' sicuramente importante mantenere il rapporto co...

I funerali dell’arciduca Francesco Ferdinando e Sofia, dall'accoglienza di Trieste all'indifferenza di Vienna

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Durante la turbolenta estate del 2014, a Trieste, tra piazza della Borsa, la fontana dei Quattro Continenti ed il palazzo del Governo, si potevano osservare le tre stazioni che riportavano le foto di Francesco Penco e Mario Circovich e che ben evidenziavano la calorosa e partecipata accoglienza che Trieste manifestò nei confronti dell'erede al trono dell'Impero austro-ungarico e sua moglie. Come è noto, giunsero le bare, in città, il  2 luglio 1914, sbarcarono dalla corazzata “Viribus Unitis” e percorsero alcune vie di Trieste per raggiungere la Stazione della Ferrovia meridionale per poi congiungersi con Vienna.  Non era un mistero che l'arciduca e sua moglie non fossero ben visti a Vienna dall'Imperatore Francesco,  il quale sembrava essere più infastidito dal come la morte era avvenuta più che per la morte dell'erede al trono.  Duplice omicidio che comportò una immediata reazione repressiva pesantissima, ( in realtà un pretesto per domare e conquist...

La bellezza stratosferica del concerto di Capodanno di Vienna e quello di Venezia che è una copia banale

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La musica e la cultura devono essere la forza di qualsiasi civiltà. Vi sono storie che cercano narratori, narratori che cercano storie, così come vi sono note che cercano compositori e compositori che cercano note. Ingegno e sensibilità umana possono far capire quanto siano immense le potenzialità dell'umanità. La musica ha sempre connotato epoche, ogni epoca ha una sua melodia, ogni secolo ha una sua canzone. Vivere senza musica sarebbe come vivere senza percepire emozione alcuna, sia essa positiva sia essa negativa. Significherebbe essere dei banali automi. Nel mio piccolo ho coltivato la passione della musica classica per anni, suonando il pianoforte. Ho avuto questa possibilità, ho avuto la possibilità di addestrare il mio orecchio alla sensibilità dei suoni. Ed ogni volta aspetti il primo giorno del nuovo anno per quella che oramai era diventata la tradizione della nostra Europa.  Certo, è nato sotto il nazismo, è sopravvissuto alle turbolenze violente della storia, ha ...

Sguardi da Vienna

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Se ti rechi nella Imperiale Vienna, dopo aver girovagato per il diamante del Danubio, Budapest, e la regina della Senna, Parigi, non vivrai alcun senso di meraviglia, perché ti sembrerà una religiosa emulazione di Parigi e Budapest. Vienna comunque è una città fortemente europea, dai costi inaccessibili per il ceto medio italiano e non solo italiano, con un vivo underground, che cerca di farsi con forza spazio tra i diversi grattacieli che riflettono i colori di una città che lotta tra la meticolosa conservazione del suo glorioso passato, ed il suo divenire centro vitale della nuova borghesia e del ricco capitalismo che deve incidere anche negli spazi, nei luoghi, per essere riconoscibile, per sancire la benedizione della omologazione nel nome del suo artificiale ordine supremo. Verde primeggiante, pulizia meticolosa, quasi maniacale, viennesi ospitali e disponibili, tante contraddizioni sociali, tipiche di questa epoca disastrosa, ai piedi di una delle principali chiese dell...