Il disastro ferroviario tra Monfalcone e Ronchi evitato per un soffio

Provate a immaginare la scena, perché è una storia straordinaria e, al tempo stesso, assolutamente agghiacciante. Siamo nel mese di ottobre del 1981, precisamente  alla stazione di Nabresina, è sera, sono circa le dieci di un giorno qualunque. C'è la solita routine ferroviaria: gli operai stanno eseguendo delle manovre di routine per spostare sedici vagoni merci da un binario all'altro. Niente di speciale, lavoro quotidiano. Solo che a un certo punto la locomotiva addetta alla manovra dà una spinta. Ma non una spinta normale, prudente: dà una spinta tremenda , un colpo secco, decisamente troppo forte. E succede  una cosa pazzesca, che questi sedici vagoni, stracarichi di merci, superano il segnale di sosta e partono. Da soli. Senza motrice, senza frenatori a bordo, per pura forza d'inerzia! E imboccano la linea verso Monfalcone-Ronchi, che in quel tratto è in discesa. Invece di rallentare,  raggiungono i vagoni una velocità incredibile. Da mettere i brividi. Questi v...

Grado lo zaffiro del Nordest, camminando nel presente attraversando il passato (foto)



Uno dei momenti magnifici in cui attraversare il tempo per le vie di Grado è sicuramente quello del tramonto. Ed il tramonto dell'Epifania, nell'Isola d'oro, di questo 2016, ha dominato Grado con due colori, che hanno trasformato questa storica località, in una delle pietre più preziose, ora blu, ora intensamente arancio, lo zaffiro. Potrai osservare le Alpi innevate, andare alla ricerca del fato e del faro di Trieste, sfiorare il fasto aristocratico dell'Impero caduto, ascoltare le voci dell'eco della Mitteleuropa, per prendere per mano l'adottata figlia d'Italia oramai secolare, tra i divertimenti tipici della riviera Adriatica, ed il silenzio proprio della solitudine che non diviene inquietudine. Perché un sentimento di pace, e di serenità, di felicità e saggezza sono quelli che colpiranno immensamente il tuo essere umano per le vie di Grado.  
Camminando a Grado nel presente, attraversando il passato, andando, a volte oltre l'immaginazione, ora accompagnato dalla modernità, che rende il tutto come un quadro degno del miglior pittore impressionista, che con il suo pennello fuggente, incornicerà lo zaffiro del Nordest, nella memoria del tempo che non conosce mortalità.  Le foto che ora seguiranno, cercheranno di esplicare ciò che con queste succinte ma intense parole ho voluto, a voi che leggete, trasmettere.
Pensieri per alcune vie e strade di Grado, patrimonio del Friuli Venezia Giulia.

















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