L'esplosività emozionale dell'arte friulana nel decennio 60/70

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Immaginate, per un momento, di calarvi in quel decennio formidabile che va dal 1960 al 1970. Non stiamo parlando di Parigi, di Berkeley o di Londra, ma del Friuli Venezia Giulia. Una terra che, in quegli anni, decide a modo suo di essere protagonista assoluta della Storia. Ci sono collettivi, ci sono gruppi di ragazzi, ci sono individualità straordinarie che a un certo punto si guardano in faccia e dicono: "Basta. Noi adesso dobbiamo tagliare col passato, dobbiamo creare una frattura totale". E qual è l'opera, il simbolo che più di tutti, in questa regione, ci fa capire visivamente cosa stava succedendo? È il lavoro titanico di Franco Basaglia. Capite la portata della cosa? Basaglia prende l'energia di questo decennio – un decennio incredibilmente innovativo, rivoluzionario come pochissimi altri in tutto il Novecento – e gli dà un corpo. E che corpo gli dà? Quello di Marco Cavallo . Un cavallo azzurro di cartapesta che sfonda, letteralmente e metaforicamente, i muri d...

Alternativa per l'Isontino





E' un piccolo esperimento. Ho creato in questo 11 gennaio del 2016 la pagina Facebook della Comunità Alternativa per l'Isontino. Vuole essere un piccolo laboratorio, un movimento di opinione, per risollevare il nostro territorio.  ‪#‎Alternativaperisontino‬ vuole essere un movimento di opinione per il territorio della Provincia di ‪#‎Gorizia‬. Tra Carso, Isonzo ed Adriatico sussistono una infinità di potenzialità. Sei semplici punti programmatici, che dovranno sostenere gli indirizzi di governo, di opinione, per il nuovo Isontino che noi tutti e tutte vogliamo costruire. 

1) Disintossicare il territorio dalle nocività storiche revisionistiche proprie di quel nazionalismo che ha minato il carattere multiculturale di questa importante area.

2) Fare sistema per la valorizzazione delle nostre risorse, artistiche, culturali. Abbiamo un patrimonio immenso. Dobbiamo valorizzarlo ed investire nel turismo intelligente e che vada oltre i canonici circuiti tradizionali. 

3) Valorizzare la piccola economia, le tradizioni locali, la cultura locale, le specificità locali e nello stesso tempo collaborare con la vicina Slovenia e con l'Est Europa per una sana crescita del nostro territorio.

4) Tutelare l'ambiente, opporsi a nuove ed inutili cementificazioni del territorio, e curare i rapporti internazionali per l'internazionalizzazione dell'Isontino, tra nuove tecnologie e tradizione, facendo rete con la rete e favorendo così anche la crescita occupazionale. 

5) Fare sistema per sfruttare sino all'ultimo centesimo le risorse Comunitarie anche per creare nuovi posti sostenibili di lavoro, ed evitare la fuga dei nostri giovani. 

6) Alternativa per l'Isontino vuole essere indipendente dai soliti partiti politici, autonomo, e certamente alternativo ai partiti che sino ad oggi hanno governato il territorio, e collaborare con quelle realtà, che si ritrovano nei valori tradizionali della sinistra, che vogliono cambiare in modo radicale l'area dell'Isontino. 

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