Passa ai contenuti principali

Alternativa per l'Isontino





E' un piccolo esperimento. Ho creato in questo 11 gennaio del 2016 la pagina Facebook della Comunità Alternativa per l'Isontino. Vuole essere un piccolo laboratorio, un movimento di opinione, per risollevare il nostro territorio.  ‪#‎Alternativaperisontino‬ vuole essere un movimento di opinione per il territorio della Provincia di ‪#‎Gorizia‬. Tra Carso, Isonzo ed Adriatico sussistono una infinità di potenzialità. Sei semplici punti programmatici, che dovranno sostenere gli indirizzi di governo, di opinione, per il nuovo Isontino che noi tutti e tutte vogliamo costruire. 

1) Disintossicare il territorio dalle nocività storiche revisionistiche proprie di quel nazionalismo che ha minato il carattere multiculturale di questa importante area.

2) Fare sistema per la valorizzazione delle nostre risorse, artistiche, culturali. Abbiamo un patrimonio immenso. Dobbiamo valorizzarlo ed investire nel turismo intelligente e che vada oltre i canonici circuiti tradizionali. 

3) Valorizzare la piccola economia, le tradizioni locali, la cultura locale, le specificità locali e nello stesso tempo collaborare con la vicina Slovenia e con l'Est Europa per una sana crescita del nostro territorio.

4) Tutelare l'ambiente, opporsi a nuove ed inutili cementificazioni del territorio, e curare i rapporti internazionali per l'internazionalizzazione dell'Isontino, tra nuove tecnologie e tradizione, facendo rete con la rete e favorendo così anche la crescita occupazionale. 

5) Fare sistema per sfruttare sino all'ultimo centesimo le risorse Comunitarie anche per creare nuovi posti sostenibili di lavoro, ed evitare la fuga dei nostri giovani. 

6) Alternativa per l'Isontino vuole essere indipendente dai soliti partiti politici, autonomo, e certamente alternativo ai partiti che sino ad oggi hanno governato il territorio, e collaborare con quelle realtà, che si ritrovano nei valori tradizionali della sinistra, che vogliono cambiare in modo radicale l'area dell'Isontino. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Koper o Capodistria?Fiume o Rijeka?Merna o Miren?Londra o London? Trieste e Trst?

Esistono diversi processi di italianizzazione, i più noti sono quelli figli dell'abitudine, figli di quel modo di fare che hanno trasformato London in Londra, Berlin in Berlino, Barcelona in Barcellona, Marseille in Marsiglia ecc. Si dirà che è semplice traduzione. Fattore tipico di tutte le lingue. Poi vi sono luoghi che sono stati soggetti all'italianizzazione forzata tramite la nota opera nazionalfascista e di esempi ve ne sono a bizzeffe, se ne perde il conto, sia in Italia che in Slovenia che in Croazia che ovunque l'Italia abbia operato in tal modo.
Ad esempio Redipuglia  ha storpiato lo sloveno Sredipolje. In altri casi si utilizza l'italianizzazione per rispetto anche della comunità italiana che vi abita, non chiamare quei luoghi con il loro nome italiano significherebbe negare l'esistenza della comunità italiana, almeno per gli italiani autoctoni del luogo è così, pensiamo Capodistria il cui nome in sloveno è Koper, o Rijeka diventata Fiume. Italianizzazi…

Per la prima volta nella storia di Ronchi arriva l'antimafia

No, nessun effetto  cinematografico. Niente sirene spiegate, palette fuori dall'auto in corsa. Niente poliziotti con il passamontagna. Ma in una regione come il Friuli Venezia Giulia non più isola felice, ma presa di mira dalla camorra e dalla 'ndrangheta in particolar modo ,quando si realizzano cantieri ed opere di una certa rilevanza bisogna metterlo in conto. Cosa? L'accesso del gruppo interforze che ha la scopo di intervenire per prevenire infiltrazioni mafiose nei pubblici appalti. 
Il prefetto dispone accessi ed accertamenti nei cantieri delle imprese interessate all'esecuzione di lavori pubblici, avvalendosi, a tal fine, dei gruppi interforze  ed al termine degli accessi ed accertamenti disposti dal prefetto, il gruppo interforze redige, entro trenta giorni, la relazione contenente i dati e le informazioni acquisite nello svolgimento dell'attività ispettiva, trasmettendola al prefetto che ha disposto l'accesso. Il prefetto,  una volta acquisita la relaz…

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …