I simboli rubati di Monfalcone: la campana del Vate e il feretro conteso di Enrico Toti

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  Diciamolo pure, c’è un dettaglio affascinante e al tempo stesso quasi tragicomico quando si guarda alla storia di Monfalcone, questa città che a un certo punto si ritrova letteralmente spogliata dei suoi simboli. E sono due vicende straordinarie, legate a quel clima incandescentissimo del nazionalismo italiano. Da una parte c'è Gabriele D’Annunzio. Nel 1919, mentre i suoi legionari marciano verso la città per ricongiungersi con gli ufficiali pronti a seguire il Vate alla conquista di Fiume, succede una cosa singolare.  Vedono una campanella, una minuscola campana, quella di San Polo. Per i monfalconesi era un pezzo d'anima, un simbolo identitario fortissimo. Ma D’Annunzio — ed è un fatto noto — era un collezionista ossessivo, accumulava qualsiasi oggetto gli capitasse a tiro. La sua dimora era letteralmente un museo straripante. E così la campanella sparisce, finisce dritta nella stanza del Lebbroso al Vittoriale. Da lì, nonostante le rimostranze e le rivendicazioni sacrosan...

Per i 25 anni della Biblioteca di Ronchi, il Comune compra 1000 borse e 3000 segnalibri


1000 borse con il logo della biblioteca e 3000 segnalibri da consegnare in occasione dei 25 anni di attività della biblioteca “S. Pertini” e per un importo di € 2.732.80. Nel mese di gennaio 2016 in occasione dei 25 anni di attività della Biblioteca di Ronchi, nota in tutta la regione del FVG per la sua attività e per l'importante quantità di iscritti, oltre che per la sua sezione slovena, il Comune sta organizzando alcune iniziative per ricordare questo evento e per tale occasione si è pensato di acquistare alcuni gadget da offrire all’utenza, ed in particolare ai bambini e ragazzi, nel corso delle iniziative che avranno luogo. Un bel gesto sicuramente e quello che ci si augura è che la nostra biblioteca non possa più riscontrare problemi, come quelli del recente passato, che hanno visto i servizi essere ridotti al minimo e con il poco personale a disposizione chiamato a svolgere un super lavoro per la nostra comunità. Anzi, la nostra biblioteca deve essere ingrandita, deve continuare a ricevere risorse perché la cultura è la prima forza di questo territorio e deve continuare ad esserlo, specialmente nella società odierna ove domina l'ignoranza diffusa. 
Così come importante sarà investire nel settore del turismo, aprendo un vero e proprio spazio museale anche a Ronchi, valorizzando quelle risorse, poche ma buone, che esistono, e richiamando nella propria terra beni artistici e storici, come oggi ospitati in diverse località.

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