Passa ai contenuti principali

Si devieranno risorse destinate ai rifugiati per la sicurezza interna?


In quella che ho definito come la Carta dei Musei Capitolini si è comunicato che si investiranno due miliardi di euro, dopo i fatti del 13 novembre, uno per la sicurezza ed uno per la cultura ed identità italiana. 
Pare, che la somma destinata in particolar modo alla sicurezza, dai noti 80 euro, ad altri investimenti in tale comparto, abbia origine dalla clausola di flessibilità Ue che consente un  0,2% in più.
Si tratterebbe della così della clausola Ue sull'immigrazione, o migranti, che deve ancora essere concessa e del cui utilizzo eventuale se ne parla già dal mese di ottobre, dunque ben prima dei fatti drammatici del 13 novembre.  Il Trattato di Lisbona introduce all’articolo 352 TFUE una clausola di flessibilità che consente all'Unione europea di adottare le azioni ritenute necessarie nei settori definiti nei trattati al fine di conseguire gli obiettivi dei trattati. Il Consiglio, deliberando all’unanimità su proposta della Commissione e previa approvazione del Parlamento europeo (novità introdotta dal trattato), adotta le disposizioni appropriate (articolo 352,1 TFUE). Tuttavia, il trattato prevede altresì che tale articolo non possa servire come base giuridica per la realizzazione degli obiettivi della politica estera e di sicurezza (articolo 352,4 TFUE). Ora la così detta clausola migranti, sembra essere destinata prevalentemente se non esclusivamente a favore delle spese per i rifugiati e non per la sicurezza. Il dubbio, se così possiamo chiamarlo, che sorge è il seguente: non è che si utilizzeranno impropriamente risorse destinate ai processi di accoglienza per la sicurezza? Non è che si devieranno risorse destinate ai rifugiati per la sicurezza interna, in relazione alla psicosi securitaria che è maturata in Italia ed in Europa ?  E che legittimerà una schedatura  e controllo sociale di massa degna del peggior stato di polizia? 
Non sarebbe corretto questo modo di procedere, esistono bacini specifici da cui attingere, e togliere risorse o deviare risorse destinate ai più deboli, per incrementare investimenti mirati nei confronti delle forze dell'ordine, penso agli stipendi e strumentazioni, da anni soggette a misure di forti riduzioni, non è politicamente, eticamente e moralmente e forse neanche giuridicamente corretto. Nessuno mette in dubbio che le strumentazioni delle forze dell'ordine sono indecenti, o che gli stipendi sono miserabili, così come avviene per quasi tutti i dipendenti pubblici, penso alla scuola per esempio, ma se i dubbi come ora sollevati dovessero divenire certezza, il tutto sarebbe a dir poco grave in un Paese dove gli sprechi, le politiche clientelari, corruzione, continuano a diffondersi. Perché non usare per la sicurezza i fondi sequestrati alle mafie?  
Visto che  si parla di cifre impressionanti? Cifre che oltre che per la sicurezza andrebbero investite anche nella e per la scuola? Perché senza cultura, non vi potrà mai essere alcuna politica di integrazione, di multiculturalismo, di tolleranza, e sicuramente non sono le armi le soluzioni al problema che da decenni tormenta l'Europa. Sicuramente non saranno gli occhi dei "grandi fratelli" ad essere efficaci per la prevenzione. Saranno, invece, efficaci per un controllo capillare sociale in larga scala, una scala, che gradino dopo gradino, arriva lì dove alcuni governanti volevano arrivare, ad una drastica limitazione di libertà e diritti civili, in relazione ad uno stato di paura e di terrore, nato per responsabilità di politiche colonialiste, imperialiste, guerrafondaie dell'Occidente. Ma non è questo l'Occidente che noi vogliamo, non è questa l'Europa che noi vogliamo, i cui trattati sui diritti umani, se mai queste misure di controllo invasivo, troveranno affermazione, saranno semplicemente carta straccia, a partire da quella Francia ove invocare ancora i principi di libertà, uguaglianza e fratellanza, sarà solo una grande ed ignobile ipocrisia, stante la volontà, come annunciata,di volere sospendere (sic!) alcuni diritti umani, per la...sicurezza. E rilancio il motto, di qualche giorno addietro, e successivo al 13 novembre: "non rinunceremo alle nostre libertà, per delle vostre responsabilità".
Questo dovrà essere il nostro principio guida, per una nuova Europa. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Koper o Capodistria?Fiume o Rijeka?Merna o Miren?Londra o London? Trieste e Trst?

Esistono diversi processi di italianizzazione, i più noti sono quelli figli dell'abitudine, figli di quel modo di fare che hanno trasformato London in Londra, Berlin in Berlino, Barcelona in Barcellona, Marseille in Marsiglia ecc. Si dirà che è semplice traduzione. Fattore tipico di tutte le lingue. Poi vi sono luoghi che sono stati soggetti all'italianizzazione forzata tramite la nota opera nazionalfascista e di esempi ve ne sono a bizzeffe, se ne perde il conto, sia in Italia che in Slovenia che in Croazia che ovunque l'Italia abbia operato in tal modo.
Ad esempio Redipuglia  ha storpiato lo sloveno Sredipolje. In altri casi si utilizza l'italianizzazione per rispetto anche della comunità italiana che vi abita, non chiamare quei luoghi con il loro nome italiano significherebbe negare l'esistenza della comunità italiana, almeno per gli italiani autoctoni del luogo è così, pensiamo Capodistria il cui nome in sloveno è Koper, o Rijeka diventata Fiume. Italianizzazi…

Per la prima volta nella storia di Ronchi arriva l'antimafia

No, nessun effetto  cinematografico. Niente sirene spiegate, palette fuori dall'auto in corsa. Niente poliziotti con il passamontagna. Ma in una regione come il Friuli Venezia Giulia non più isola felice, ma presa di mira dalla camorra e dalla 'ndrangheta in particolar modo ,quando si realizzano cantieri ed opere di una certa rilevanza bisogna metterlo in conto. Cosa? L'accesso del gruppo interforze che ha la scopo di intervenire per prevenire infiltrazioni mafiose nei pubblici appalti. 
Il prefetto dispone accessi ed accertamenti nei cantieri delle imprese interessate all'esecuzione di lavori pubblici, avvalendosi, a tal fine, dei gruppi interforze  ed al termine degli accessi ed accertamenti disposti dal prefetto, il gruppo interforze redige, entro trenta giorni, la relazione contenente i dati e le informazioni acquisite nello svolgimento dell'attività ispettiva, trasmettendola al prefetto che ha disposto l'accesso. Il prefetto,  una volta acquisita la relaz…

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …