Quando a Ronchi nel 1890 si rischiò un incendio devastante

Correva il 6 agosto 1890, può iniziare così questa storia finita letteralmente nel dimenticatoio. Accaduta in una notte d'estate rovente a Ronchi sotto l'Impero asburgico.  Siamo intorno alla mezzanotte. Tutti dormono, o almeno ci provano, quando all'improvviso.  scoppia un temporale di quelli spaventosi tipici estivi.  E dove va a cadere un fulmine? Non su un albero in mezzo alla campagna ! Va a schiantarsi dritto sulla palazzina dell'elegante villa di Pongibeau. Una villa signorile.  Che in quel momento, peraltro, ospitava dei villeggianti di un certo rango: nientemeno che la famiglia del Cavaliere de Juriscovich, signori arrivati apposta da Trieste. Ora, la traiettoria di questo fulmine ha del romanzesco. Buca il soffitto, s'infila direttamente nella sala maggiore – immaginatevi il botto, la puzza di zolfo! – poi decide di scendere per le scale, attraversa la cucina, e va a finire la sua corsa nel cortile posteriore.  E sfortuna volle che in...

L'Europa sul caso immigrazione in FVG: va operata distinzione tra richiedenti asilo e chi arriva illegalmente


A maggio 2015 veniva posta una interrogazione scritta alla Commissione europea sulla fantomatica emergenza dei profughi in FVG. Emergenza che mai è esistita, smentita dai fatti, mentre è innegabile l'esistenza in alcuni casi di una politica, vedi il caso di Gorizia, volutamente di non accoglienza. L'interrogazione che veniva posta evidenziava che "In Friuli Venezia Giulia l'afflusso dei migranti in entrata da Tarvisio, punto di transito per decine di migliaia di clandestini in arrivo dall'Ungheria, insieme alla pressione già esercitata sull'Italia dagli arrivi via mare, mette a serio rischio l'equilibrio sociale e la sicurezza dei cittadini. La mancanza di risorse per gestire in sicurezza la permanenza di tutti questi immigrati irregolari rischia di sfociare in episodi di intolleranza e di conflitto sociale con evidenti ripercussioni sulla sicurezza dei cittadini friulani. Alla luce di quanto esposto, può la Commissione far sapere:

1. se è a conoscenza della situazione di emergenza che attraversano i cittadini friulani a causa dell'esposizione a questo doppio flusso di arrivi di immigrati clandestini;
2. come intende affrontare questo problema;
3. come intende intervenire per rinforzare i controlli anche in territorio friulano?"

Non passa inosservata la qualificazione unilaterale che viene data di clandestini nei confronti dei profughi. E' facile intuire da quale area politica sia giunta l'interrogazione.

E come risponde la Commissione Europea? "La Commissione è ben consapevole delle molteplici sfide poste dai flussi di immigrazione clandestina a livello degli Stati membri e a livello regionale e locale. Per affrontare queste sfide migratorie è chiaro che abbiamo bisogno di un nuovo approccio europeo. Ciò richiede l’utilizzo di tutte le politiche e di tutti gli strumenti a nostra disposizione – e la combinazione di politiche e attori interni ed esterni a tutti i livelli per ottenere il migliore effetto".

Ed ancora che: "La Commissione rinvia l’Onorevole Deputato alla recentemente adottata “Agenda europea sulla migrazione” (COM(2015) 240), così come alla comunicazione “Piano d’azione dell’UE contro il traffico di migranti” (COM(2015) 285): entrambi presentano in maniera esaustiva e dettagliata la visione e le intenzioni della Commissione quanto alle azioni da intraprendere per una migliore gestione della migrazione, comprese le misure per contrastare l’immigrazione clandestina, e menzionano anche la volontà della Commissione di promuovere una migliore integrazione dei migranti, con una particolare attenzione verso i richiedenti asilo e i rifugiati. La Commissione ritiene che non vi sia un’unica modalità di gestione della pressione migratoria Va operata una distinzione fra i richiedenti asilo e coloro che cercano di sfruttare abusivamente il sistema d’asilo o arrivano illegalmente senza un valido diritto di soggiorno. La Commissione sostiene gli Stati membri nell’applicazione delle misure prescritte dalla legislazione dell’UE per affrontare questo problema, tenendo conto delle differenze relative ai controlli alle frontiere esterne e l’assenza di controlli alle frontiere interne".
Quanti sono, chi sono quelli che cercano di sfruttare abusivamente il sistema d'asilo? Quanti sono, chi sono quelli che arrivano senza un valido diritto di soggiorno? Insomma, una pessima ed inqualificabile risposta da parte della Commissione europea. Rimane in attesa di risposta una proposta di risoluzione come avanzata il 27 agosto 2015, dal seguente tenore: si "invita la Commissione a intervenire con immediatezza per prevenire un fenomeno che, data la sua ampiezza, potrebbe avere conseguenze nefaste in Friuli Venezia Giulia in termini sia igienico/sanitari sia di ordine pubblico e sicurezza".


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