Passa ai contenuti principali

Scuola: RAV ed ispettori

Entro la fine di settembre 2015 il RAV, definito come “il documento di ingresso per elaborare il Piano di Miglioramento” delle scuole che si integra chiaramente ora con il POF e presto con il PTOF, dovrà essere ultimato. Un documento importante, che deve necessariamente e non solo per questione di opportunità richiedere il coinvolgimento del collegio docenti, visto che si affronteranno materie che incideranno profondamente sulla ordinaria vita didattica e programmatica della scuola. Un documento che rischia di essere anche politico se gestito in cattivo modo.Vi sono sezioni che se non curate in modo congruo potrebbero prestarsi a libere interpretazioni, a discrezionalità che devono essere evitate. Penso per esempio alla voce che riguarda o che vorrebbe fotografare la popolazione scolastica, ergo il contesto socio economico del territorio. La fonte principale da cui attingere è il questionario scuola come predisposto dall'Invalsi, che non sempre è stato compilato e se male indirizzato potrebbe presentare un territorio, dal punto di vista socio economico come basso, ma quando nella realtà questo basso non è. Le scuole non sono soggettività che devono produrre statistica, non hanno gli strumenti per adempiere perfettamente tale compito, la statistica è una cosa seria e quanto scritto nel RAV può anche giustificare certe mancanze o, nel caso inverso, penalizzare una scuola e conseguentemente attirare il faro dell'attenzione del famigerato nucleo di valutazione esterna. E teoricamente a partire da questo anno scolastico avrà inizio la valutazione esterna da parte di nuclei composti da esperti e da ispettori del MIUR ...
Continua su Orizzonte Scuola 


Commenti

Post popolari in questo blog

Attraversando Pordenone (foto)

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

E' necessario produrre una filmografia sulla resistenza e realizzare musei sulla sua storia

I tempi son mutati ed è di fondamentale importanza, per non rischiare di essere sommersi dall'ignoranza, dal revisionismo storico, dall'indifferenza,  trasmettere i valori della resistenza anche attraverso strumenti e mezzi che ad oggi per ragioni a dire il vero incomprensibili sono stati poco utilizzati. Libertà, uguaglianza, fratellanza, pace, riscatto morale ed etico del nostro Paese, internazionalismo, diritti dei lavoratori, diritti delle donne, diritti civili, ovvero antinazifascismo. Concetti che quotidianamente vengono sistematicamente e metodicamente messi in discussione. E' vitale, per la memoria umana storica attivarsi in ogni ovunque per promuovere una filmografia sulla nostra resistenza, necessità che viene espressa non solo da storici, ma anche da scrittori, registi, e cittadini, nonché promuovere spazi museali affinché si possano raggiungere con maggiore facilità e coinvolgimento, anche emotivo e fisico, le nuove generazioni. Esistono musei di ogni tipo in …