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Atto di manifestazione di volontà,assunzione fase B e C, di permanere nella propria provincia


Da Palermo a Milano, da Napoli a Trieste, e forse vi saranno anche dei casi inversi. Quella che ora segue non è una impugnazione, perché porrebbe il lavoratore nelle condizioni di ricorrere nelle sedi giudiziarie in tempi ristretti, ma una manifestazione di volontà, una dichiarazione espressa, con la quale il lavoratore chiede di prestare servizio presso la provincia in cui è inserito nelle GAE. Come è noto nella Gazzetta Ufficiale del 28 agosto 2015 è stato pubblicato l'avviso sulle proposte di assunzione della fase B del piano straordinario a.s. 2015/16, ai sensi dell'articolo 1, Comma 98, lettera b), della legge n. 107 del 13 luglio 2015 concernente la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti. Il detto avviso precisa che le proposte di assunzione di cui all'articolo 1, comma 102, della legge 13 luglio 2015, n. 107, verranno effettuate, per la fase di cui alla lettera b) del comma 98 della medesima legge, alle ore 00.01 del giorno 2 settembre 2015 attraverso il sistema informativo Istanze OnLine(...) I docenti destinatari accettano espressamente la proposta di assunzione entro le ore 24.00 del giorno 11 settembre 2015, esclusivamente avvalendosi delle apposite funzioni disponibili nel citato sistema informativo. La penalizzazione, in caso di non accettazione della proposta di assunzione, nei termini e con le modalita' predetti, è pesante. Infatti, i docenti destinatari non possono essere ​ricevere ulteriori proposte di assunzione a tempo indeterminato ai sensi del piano di assunzioni di cui all'articolo 1, comma 98, della citata legge. Ma si evidenzia altresì che i docenti che non accettano la proposta di assunzione eventualmente effettuata nella citata fase b), non partecipano alle fasi successive del piano di assunzioni e sono definitivamente espunti dalle graduatorie di merito e ad esaurimento in cui sono iscritti..
Ora, nell'attesa che il piano di mobilità straordinario abbia luogo, e che definisca determinati criteri, a parer mio è atto propedeutico ad una futura impugnazione, che il lavoratore manifesti la propria volontà, una volta accettata la proposta di assunzione, a permanere nella propria provincia. Atto che servirà anche a porre una certa forma di "pressione" nei confronti degli organi competenti affinché si ponga rimedio alla situazione che si è venuta a determinare e non certamente per colpa e responsabilità dei lavoratori e delle lavoratrici della nostra scuola. A ciò, insomma, non si potrà certamente rimanere indifferenti, e non trattasi di sterile lamentazione, ma di diritti sacrosanti violati. 
Segue testo manifestazione di volontà, da inviare via Pec mail o via raccomandata al MIUR, all'Ufficio Scolastico Regionale ed Ufficio scolastico territoriale della provincia nella quale si è assegnati per il ruolo.
Il testo della manifestazione di volontà, che ho preparato, è stato pubblicato su Orizzonte Scuola

Commenti

  1. Ok ma come la mettiamo con quelli che proprio per non dover emigrare la domanda non l'hanno fatta?

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  2. E' una situazione complessa e qualsiasi mossa puoi intraprendere scontenta, comprensibilmente, qualcuno o più di qualcuno. Questa è una mia presa di posizione personale e riguarda una casistica specifica, per coloro che non hanno prodotto domanda, la situazione è diversa e necessita ancora di valutazioni giuridiche, su eventuali danni maturati e maturandi. Ma rimettere il tutto solo ad una questione legale è a parer mio sbagliato. Serve la lotta unitaria altrimenti è finita e la nuova Legge avrà il suo naturale corso.

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