Passa ai contenuti principali

Caso Grecia: questa Europa è indecente e mi vergogno di farne parte


I ricatti che ha posto in essere l'Euro Gruppo, Italia inclusa, nei confronti della Grecia, che per lo stile ricordano l'ultimatum dell'Impero Austro-Ungarico alla Serbia, che poi porterà alla prima guerra mondiale, sono semplicemente indecenti. 
Utilizzano la balla della fiducia per delegittimare un Governo di sinistra, che osa attuare politiche di sinistra sociale, che ha osato sfidare i poteri forti capitalisti, la Troika, che ha osato ricorrere alla democrazia. Questa Europa non è riformabile. Questa Europa è vergognosa e provo altrettanta vergogna a fare parte dell'Unione Europea. Sono sempre stato europeista convinto. Ma questa Europa cosa ha comportato? Speculazioni, decisionismi, diseguaglianze, austerità, distruzioni dei diritti dei lavoratori, merci e capitali al primo ed unico posto della scala dei valori dell'Europa. Il resto può anche crepare. Così è stato per i migranti così e per la Grecia. E' necessario ripensare un nuovo blocco, un nuovo modello unitario, che guardi ad Est, che metta al primo posto i diritti umani, i valori che hanno connotato la rivoluzione francese, libertà, uguaglianza e fratellanza. Che siano i valori della resistenza, come in modo efficace richiamati, ad esempio, nel monumento dedicato ai partigiani in Topolò, ad essere la guida suprema per una nuova società, perché quella presente, certi e dati valori li ha semplicemente traditi se non proprio ripudiati.

Questa Europa è morta e l'Italia che ne fa a pieno titolo parte, essendo anche uno dei Paesi fondatori, a questo punto, sbattesse la porta in faccia a questo sistema. Chiaramente ed evidentemente non lo potrà fare questo Governo, ma sarà necessario un processo democratico di rivolta collettivo, che sappia raccogliere i valori della sinistra storica e tradizionale, gli unici che possono garantire la giusta distribuzione delle ricchezze, perché, alla fine dei conti, il problema di fondo è sempre questo, ovvero il capitalismo. Questa Europa è indecente, e spero che il Parlamento Greco respinga l'accordo ricatto anche per non mandare in frantumi, con tempismo da record, il noto e forse anche abusato, a livello mediatico, oxi. Pare evidente che il trabocchetto del trasferimento dei beni pubblici all'estero era il tipico stile proprio delle "conciliazioni". Si alza sempre il tiro, si chiede sempre 100, ma l'obiettivo è ottenere quello che si deve ottenere, e così è stato. Ma la Grecia dovrebbe respingere quella porcata di accordo anche per una chiara questione di metodo. Questa Europa non è riformabile, è defunta sul nascere, e lo dico da oramai ex convinto europeista. Qui hanno attaccato ogni idea minima e possibile di sinistra anticapitalista, cedere ora sarebbe un disastro per tutti i movimenti, per tutto l'anticapitalismo sussistente.

Commenti

Post popolari in questo blog

Giorno del ricordo a Gorizia e agibilità democratica: Revocata sala gestita dalla provincia a resistenza storica

Era stato promosso dal gruppo di Resistenza Storica e sinistra goriziana antifascista, un convegno per il 10 febbraio dal seguente titolo, da svolgersi in Gorizia, presso il palazzo provinciale Attems:11 ANNI DI "GIORNO DEL RICORDO" Tra mistificazioni storiche e rivalutazione del fascismo. Questi gli interventi previsti: Alessandra KERSEVAN: Il ruolo della X Mas al confine orientale; Claudia CERNIGOI: Il "fenomeno" delle foibe e gli scomparsi da Gorizia nel maggio 1945; Sandi VOLK: 10 anni di onorificenze della legge del Ricordo; Piero PURINI: Gli esodi prima e dopo il secondo conflitto mondiale; Marco BARONE: "Volemo tornar". L'irredentismo del terzo millennio; nota di inquadramento storico e coordinamento del dibattito a cura di Marco PUPPINI. Contestualmente a ciò, nella stessa giornata, nella stessa città, ma in luogo diverso, è previsto il convegno organizzato dalla Lega Nazionale di Gorizia, con l'alto patrocinio della Prefettura, Provincia…

Se Babbo Natale ha ridimensionato San Nicolò

Ma è più sentito San Nicolò o Babbo Natale?

Questo è quanto mi domandavo notando tutta la serie di prodotti realizzati, i mercatini diffusi, le fiere e quant'altro si afferma in prossimità della notte tra il 5 e 6 dicembre. Così come mi domando, ma quanti conoscono la sua storia? Quanti sanno che tipo di santo protettore sarebbe?  Scommetto che le mani alzate sarebbero una manciata.  Ed a dirla tutta non interessa, interessa quel giorno solo scambiarsi qualche regalino, girovagare per le fiere, bere e mangiare.
San Nicolò, dicono, è un santo molto venerato in tutto il mondo, addirittura avrebbe carattere universale. Sarà. Ma in Italia ci sono su più di 8 mila Comuni solo una ventina di località, e qualche Comune, ad avere questo nome e sono poche le località dove viene festeggiato, soprattutto in alcune zone del Nord Est ed in Puglia.  Vi è chi dice che Babbo Natale altro non sia che praticamente il San Nicolò in chiave pienamente consumistica, che avrebbe tratto origine da qu…

Gorizia,16 dicembre, manifestazione regionale a sostegno dei migranti "RESTIAMO UMANI-HUMANITY WELCOME"

Il titolo della manifestazione è restiamo umani, humanity welcome. Il 16 dicembre se a Roma ci sarà la manifestazione nazionale dei migranti, a Gorizia si svolgerà una manifestazione regionale che ha lo scopo di denunciare il fallimento dell'accoglienza diffusa in regione, lo stato di degrado umano che si è raggiunto nei confronti dei richiedenti asilo "fuori convenzione", senza dimenticare quanto accade nel CARA di Gradisca, che è oltre ogni limite di capienza, destinato a diventare nuovamente centro di espulsione, senza dimenticare quanto accade lungo le rive dell'Isonzo da Gorizia a Gradisca, a Pordenone, senza dimenticare l'omissione di soccorso sistematica ed impunita. Gorizia non è mai stata realmente una porta verso l'Est, si è sempre chiusa, non è mai stata una porta verso l'Oriente, e la caduta visiva dell'ultimo muro d'Europa, dopo quello di Berlino, è stato solo un gesto illusorio, perchè le divisioni sono sempre state la normalità in q…