Passa ai contenuti principali

Il nuovo Prefetto di Gorizia che sappia ascoltare e gestire la questione migranti con dignità

Prefetto dal 2012, la dott.ssa Isabella Alberti, è stata nominata Commissaria per il comune di Bagaladi (Reggio Calabria) sciolto per infiltrazioni mafiose, ha amministrato, sempre in qualità di Commissaria anche il Comune Viadana ( Mn). Dunque ha certamente esperienze particolari alle sue spalle, ed ovviamente è stata segnalata anche quella riguardante il pregresso servizio alla direzione per l’amministrazione generale e per gli affari del personale, alla direzione generale dei servizi civili, al dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, alla commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale. In tale ambito, facendo una ricerca su Internet, il suo nome compare anche tra alcune intercettazioni telefoniche pubblicate dal Fatto Quotidiano in merito al caso del Cara di Policoro, dove lei, da quello che risulta e pare di comprendere, fu l'unica all'interno delle strutture burocratiche e ministeriali a manifestare preoccupazioni per una reale accoglienza dignitosa per i migranti, in una situazione, come venne annotato dagli investigatori in merito a quel caso di Policoro, ove da parte delle strutture ministeriali nessuna tempestiva verifica preventiva venne eseguita  per accertare che effettivamente la struttura fosse in possesso di tutti i requisiti necessari e per verificare la sicurezza e la salubrità dei luoghi. 
Insomma Gorizia avrà un nuovo Prefetto, in una situazione ove l'argomento degli argomenti è certamente quello dell'accoglienza, e ci si augura che il nuovo Prefetto possa adoperarsi in tal senso, affinché sia Gorizia che tutti i Comuni della Provincia possano operare e cooperare in modo coordinato, per garantire una dignitosa accoglienza, e vivo processo di solidarietà nei confronti di chi fugge da persecuzioni politiche, da guerre e da situazioni emergenziali. Così come ci si augura che il nuovo Prefetto possa farsi garante a livello “centrale” di tutte quelle istanze che interessano il nostro territorio, che da Roma viene visto, in modo miope, come estremamente periferico, e che la confinante Slovenia possa essere una importante risorsa e non un problema. 
Purtroppo non sempre la politica è in grado di rappresentare gli interessi del territorio, dei lavoratori, penso, per esempio alla questione conflittuale del mondo della scuola, dove Gorizia e provincia da mesi manifestano tutta la contrarietà assoluta verso la riforma renziana, ma i politici sordi, continuano sulla propria strada proponendo emendamenti, quando in realtà l'unica cosa che è stata chiesta è di votare in modo contrario. Certamente di tutto questo, perché i nomi dei deputati e senatori che voteranno a favore sono e saranno noti, se ne terrà conto per presentare il giusto conto politico al momento opportuno, i Prefetti dovranno ascoltare, e non sentire, le istanze e le preoccupazioni dei propri cittadini e farsene anche carico nelle dovute sedi, questo, almeno è l'auspicio.
Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Dal "daspo urbano per chi offende il giorno del ricordo"al concetto di slavo che offende la Trieste italiana. Ma Saranno gli "slavi" a salvare Gorizia e Trieste

E' un mondo difficile diceva una nota canzoncina che per diverso tempo veniva trasmessa dalle nostre radio. Un mondo difficile, che è letteralmente virato verso forme di chiusura e rigidità a causa di una globalizzazione letteralmente selvaggia.

Diversi media hanno avuto un ruolo nefasto in tutto ciò, dal momento in cui per anni hanno favorito, sotto il nome di una fantomatica democrazia, l'affermazione di concetti indegni, di quel veleno sociale, di quelle narrazioni nocive per la convivenza civile e pacifica, che hanno riabilitato le peggiori istanze e rinforzato a dismisura quei "quattro provoloni"di neofascisti, mentre "quattro provoloni" non sono più indistintamente i razzisti. Tra i fatti di Macerata, come poi ripetutesi vicino ad Enna, e quanto accaduto nel Confine Orientale in soli 25 anni di occupazione italiana subito dopo la fine della prima guerra mondiale vi è stato un solo filo di continuità. Qui il fascismo si è realizzato prima che altrove,…

Altro che "buonascuola" in Italia siamo degli analfabeti rispetto all'Europa, il rapporto ISTAT sullo stato dell'istruzione in Italia

L'ISTAT ha pubblicato un corposo rapporto incentrato sulla questione della conoscenza.  Ed emerge una fotografia del Paese devastante. Da un lato hai la propaganda di chi racconta un Paese che esiste solo nella sua mente che mente, a partire da chi difende la peggior legge mai scritta in Italia in materia di legislazione scolastica quale la "buonascuola" bocciata da quasi l'intera comunità scolastica con uno sciopero epocale nel maggio 2015. Dall'altro hai la realtà che ti narra un Paese in estrema difficoltà e povertà e diffusa ignoranza. L'Istat rileva chiaramente che "in Italia la recessione, anche per i vincoli di finanza pubblica dovuti al debito, è stata più profonda rispetto a tutte le altre economie europee, riportando il potere d’acquisto delle famiglie nel 2012 indietro fino ai livelli degli anni Novanta."
E ciò sotto gli occhi di tutti.  A livello di conoscenza afferma che "L’Italia è un’economia industriale ad alto reddito ma ano…

Iera una volta...il mercato di Ronchi

Iera una volta il mercato di Ronchi. Questa è oramai una constatazione di fatto che vivi nei mercoledì ronchesi, giorno per eccellenza del mercato. I mercati sono sopravvissuti ai secoli, alle guerre, al progresso, all'avvento dei grandi centri commerciali che hanno risucchiato nel buco nero della depressione economica i piccoli commercianti, con città sempre più svuotate con il paradosso che vedrai le città finte, create ad hoc per il commercio, essere strapiene.

I mercati resistono, ma faticano a sopravvivere soprattutto quando arriva l'ultimo mercoledì del mese, quando i soldi son già finiti e per le strade del mercato vedrai sempre meno gente.

Un mercato che ha una sua storia importante, noto soprattutto per la sua energia, vitalità, socialità, che paga probabilmente il prezzo di diverse problematicità, da quelle logistiche alla crisi sociale ed economica che si è scagliata su questo Territorio che pur avendo potenzialità enormi per alzare la testa, in questo momento sto…