Passa ai contenuti principali

Il Friuli Venezia Giulia una regione da scoprire dal rosso carsico al blu Adriatico

Se c'è una regione, in Italia, che avvolge tra le Alpi ed il mare, tra il Carso e la strada del frutto di Bacco, ogni senso di perdizione, di estasi nell'estetica, nel fascino che affascina senza mai stancare, questa è il Friuli Venezia Giulia. 
Una terra multiforme,multiculturale,multietnica, multivitale, ma che ancora oggi, nel tempo dalla modernità diffusa, riesce a conservare la genuinità dell'essere comunità, tra osmize e private, tra lingue e dialetti,tra identità senza confine nella frontiera di emozioni e splendori. 
Potrai veder tramontare il sole oltre l'isola d'oro, toccare la luna piena poggiata sul sottile mantello di uno dei tanti laghi, potrai svegliarti e sul molo  perderti nell'orizzonte innevato, potrai attraversare sentieri tra vigneti e colori che riescono ancora oggi, secolo dalle mille turbolenze, ad emozionare le stagioni con il sentimento dolce ed irruento del miglior pittore impressionista.Perchè in Friuli Venezia Giulia le melodiche stagioni di Vivaldi ancora esistono.
Libri,sapienza,cultura,arte e natura e prelibatezze dalle origini imperiali o dell'est, anche il paese, apparentemente più insignificante, ha una storia, una sua storia che può essere un ricordo ancora vivo della preistoria od una cinta muraria romana o medievale, una storia di resistenza od imperiale, una storia di conquistatori veneziani o francesi, in un piccolo fazzoletto di terra bagnato dalle lacrime di gioia del mare e sfiorato da fiumi mai dormienti, che uniscono, attraversando vite e passioni, il rosso carsico con il blu Adriatico, cime nevose con distese silenziose, una simbiosi unica, in una terra unica, il Friuli Venezia Giulia, terra d'amare con il suo mare, da scoprire e sfiorare nella sua nudità, una nudità che corre con vitale lentezza contro il tempo.

Commenti

Post popolari in questo blog

Per la prima volta nella storia di Ronchi arriva l'antimafia

No, nessun effetto  cinematografico. Niente sirene spiegate, palette fuori dall'auto in corsa. Niente poliziotti con il passamontagna. Ma in una regione come il Friuli Venezia Giulia non più isola felice, ma presa di mira dalla camorra e dalla 'ndrangheta in particolar modo ,quando si realizzano cantieri ed opere di una certa rilevanza bisogna metterlo in conto. Cosa? L'accesso del gruppo interforze che ha la scopo di intervenire per prevenire infiltrazioni mafiose nei pubblici appalti. 
Il prefetto dispone accessi ed accertamenti nei cantieri delle imprese interessate all'esecuzione di lavori pubblici, avvalendosi, a tal fine, dei gruppi interforze  ed al termine degli accessi ed accertamenti disposti dal prefetto, il gruppo interforze redige, entro trenta giorni, la relazione contenente i dati e le informazioni acquisite nello svolgimento dell'attività ispettiva, trasmettendola al prefetto che ha disposto l'accesso. Il prefetto,  una volta acquisita la relaz…

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Koper o Capodistria?Fiume o Rijeka?Merna o Miren?Londra o London? Trieste e Trst?

Esistono diversi processi di italianizzazione, i più noti sono quelli figli dell'abitudine, figli di quel modo di fare che hanno trasformato London in Londra, Berlin in Berlino, Barcelona in Barcellona, Marseille in Marsiglia ecc. Si dirà che è semplice traduzione. Fattore tipico di tutte le lingue. Poi vi sono luoghi che sono stati soggetti all'italianizzazione forzata tramite la nota opera nazionalfascista e di esempi ve ne sono a bizzeffe, se ne perde il conto, sia in Italia che in Slovenia che in Croazia che ovunque l'Italia abbia operato in tal modo.
Ad esempio Redipuglia  ha storpiato lo sloveno Sredipolje. In altri casi si utilizza l'italianizzazione per rispetto anche della comunità italiana che vi abita, non chiamare quei luoghi con il loro nome italiano significherebbe negare l'esistenza della comunità italiana, almeno per gli italiani autoctoni del luogo è così, pensiamo Capodistria il cui nome in sloveno è Koper, o Rijeka diventata Fiume. Italianizzazi…