Passa ai contenuti principali

Il Comune di Ronchi approva la Carta dei Servizi del Sistema Bibliotecario ecco i diritti e doveri degli utenti

Si parte con il principio della eguaglianza “Il Sistema Bibliotecario si ispira al principio di uguaglianza dei diritti degli utenti, senza distinzione di eta, razza, sesso, religione, nazionalità, lingua, condizione sociale o opinioni politiche” per finire con le norme di comportamento del pubblico. Il Comune di Ronchi delibera l'approvazione della carta dei Servizi del Sistema bibliotecario in provincia di Gorizia,una carta per diversi aspetti importante, specialmente per una realtà come quella di Ronchi che vede la propria biblioteca essere tra le più frequentate nell'intero Friuli Venezia Giulia. Tra i vari elementi contenuti si evidenzia il fatto che “gli orari di apertura devono essere ampi ed adeguati alle esigenze della comunità servita” oppure che le “biblioteche aderenti al Sistema si impegnano inoltre all'eliminazione delle barriere architettoniche che ostacolino l’erogazione dei servizi”. E' importante il diritto di scelta, che comunque deve fare i conti, appunto,con le risorse finanziarie, non sempre in via generale adeguate, un diritto che per come normato deve garantire tutte le forme di documentazione disponibili su qualunque supporto che riflettano gli orientamenti attuali e l’evoluzione della società, valorizzando il patrimonio locale, lo sviluppo culturale, il confronto fra tradizioni culturali diverse ed il diritto allo studio. Così come significativo è certamente il passaggio che vuole le biblioteche come “ punti di riferimento per la conservazione e la valorizzazione della memoria storica e delle risorse culturali, materiali e immateriali, del territorio”. Dunque emerge, in via teorica,una grande attenzione alla storia ed al patrimonio culturale locale. Verrà incentivata la promozione della lettura e della frequentazione delle biblioteche, aderendo anche a progetti promossi da altre realtà su scala regionale/nazionale. Viene previsto, in caso di reclamo da parte dell'utente, dopo le dovute verifiche, entro 30 giorni un indennizzo a scelta, secondo disponibilità, tra un buono valido per la navigazione di 3 ore in Internet, da utilizzare presso le biblioteche che effettuano il servizio, un buono valido per 30 fotocopie, una pubblicazione su tematiche di storia locale. Nello stesso tempo si evidenzia che le Biblioteche del Sistema effettuano periodicamente indagini presso la propria utenza per acquisirne il giudizio sulla quantità e qualità dei servizi erogati. Ci si interroga se tale giudizio avrà riflessi sull'operato del personale e sulla loro posizione lavorativa, personale che chiaramente non dovrà essere né penalizzato né, a parer mio, essere soggetto a valutazioni dirette od indirette da parte dell'utenza, anche perché oggi giorno, in via generale, con i tagli pesanti che le biblioteche hanno dovuto subire spesso si sono registrati carichi di lavoro aggiuntivi, contratti precari non rinnovati e certamente non si può pretendere di garantire servizi aggiuntivi o migliorativi o la piena funzionalità delle biblioteche se non si investe nel personale chiamato, ogni giorno,a governare e gestire il patrimonio culturale della propria città. Quella che ora brevemente si commenta è una carta che prevede diversi obblighi per il personale come quello di garantire il libero accesso sia ai documenti conservati nelle sezioni a scaffale aperto, sia alle informazioni ed ai servizi disponibili in biblioteca o accessibili in rete, o assistere l’utente nei bisogni informativi con cortesia, correttezza, disponibilità, riservatezza, imparzialità e senza discriminazione alcuna oppure  qualificarsi ed esporre il cartellino identificativo personale durante il servizio al pubblico. Ma prevede anche norme di comportamento per il pubblico, come il dovere di assumere atteggiamenti consoni all'ambiente, o sostituire i beni danneggiati con altri identici o versando all'Amministrazione proprietaria il valore del bene danneggiato nella misura determinata dalla stessa, oltre a eventuali altri rimborsi spese previsti dalle Singole Amministrazioni. Si rileva anche che “chiunque arrechi disturbo e danneggi i materiali della singola Biblioteca può essere allontanato dai locali e dai servizi dal personale e, in base alla gravità del danno, escluso temporaneamente o definitivamente dai servizi di biblioteca, previa comunicazione scritta”. L’utente, invece,che riceve a prestito un’opera ne controlla l’integrità e lo stato di conservazione e può fare immediatamente presente al personale le mancanze ed i guasti riscontrati. Gli utenti devono essere cortesi, corretti e collaborativi con il personale delle Biblioteche e con gli altri utenti, devono rispettare gli orari di apertura al pubblico, le scadenze di restituzione dei materiali e provvedere al pagamento dei rimborsi e delle sanzioni stabiliti dai regolamenti.


Commenti

Post popolari in questo blog

Koper o Capodistria?Fiume o Rijeka?Merna o Miren?Londra o London? Trieste e Trst?

Esistono diversi processi di italianizzazione, i più noti sono quelli figli dell'abitudine, figli di quel modo di fare che hanno trasformato London in Londra, Berlin in Berlino, Barcelona in Barcellona, Marseille in Marsiglia ecc. Si dirà che è semplice traduzione. Fattore tipico di tutte le lingue. Poi vi sono luoghi che sono stati soggetti all'italianizzazione forzata tramite la nota opera nazionalfascista e di esempi ve ne sono a bizzeffe, se ne perde il conto, sia in Italia che in Slovenia che in Croazia che ovunque l'Italia abbia operato in tal modo.
Ad esempio Redipuglia  ha storpiato lo sloveno Sredipolje. In altri casi si utilizza l'italianizzazione per rispetto anche della comunità italiana che vi abita, non chiamare quei luoghi con il loro nome italiano significherebbe negare l'esistenza della comunità italiana, almeno per gli italiani autoctoni del luogo è così, pensiamo Capodistria il cui nome in sloveno è Koper, o Rijeka diventata Fiume. Italianizzazi…

Per la prima volta nella storia di Ronchi arriva l'antimafia

No, nessun effetto  cinematografico. Niente sirene spiegate, palette fuori dall'auto in corsa. Niente poliziotti con il passamontagna. Ma in una regione come il Friuli Venezia Giulia non più isola felice, ma presa di mira dalla camorra e dalla 'ndrangheta in particolar modo ,quando si realizzano cantieri ed opere di una certa rilevanza bisogna metterlo in conto. Cosa? L'accesso del gruppo interforze che ha la scopo di intervenire per prevenire infiltrazioni mafiose nei pubblici appalti. 
Il prefetto dispone accessi ed accertamenti nei cantieri delle imprese interessate all'esecuzione di lavori pubblici, avvalendosi, a tal fine, dei gruppi interforze  ed al termine degli accessi ed accertamenti disposti dal prefetto, il gruppo interforze redige, entro trenta giorni, la relazione contenente i dati e le informazioni acquisite nello svolgimento dell'attività ispettiva, trasmettendola al prefetto che ha disposto l'accesso. Il prefetto,  una volta acquisita la relaz…

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …