Passa ai contenuti principali

Reportage contestazioni contro la "buona scuola" renziana 10 ottobre Trieste e Gorizia


Giornata movimentata quella del 10 ottobre.
Centinaia di manifestazioni in tutta Italia, Cobas, collettivi studenteschi, diverse realtà organizzate ma anche tante singole individualità sono scese in piazza per contestare la proposta politica della "buona scuola"renziana bollata semplicemente come cattiva scuola. A Trieste con la partecipazione dei Cobas, Unione degli Studenti Friuli Venezia Giulia e Coordinamento Studenti Medi ed alcune delegazioni di diverse realtà politiche, sindacali, come la FIOM e sociali si è svolta una manifestazione partecipata, comunicativa che ha affrontato diverse tematiche. Innanzi al palazzo della Regione si è preteso l'insegnamento della lingua slovena come obbligatorio in tutte le scuole del Friuli Venezia Giulia;
alla Stazione centrale si è rivendicato il diritto alla mobilità agevolato se non gratuito per gli studenti;
dal tetto della sala Tripcovich è stato calato uno striscione di protesta contro le proposte politiche della buona scuola, contro la competizione, la concorrenza, la scuola che vuole solo lavoratori, che non educa e non istruisce, contro la scuola del facilitatore e dirigente manager e per la scuola dell'amore del e per il sapere, ivi incluso il dissenso critico;


innanzi alla Banca d'Italia si è espressa solidarietà ai manifestanti di Napoli per i fatti relativi alla contestazione del vertice della BCE;

tanti slogan contro il razzismo e contro l'omotransfobia sono stati urlati sotto la sede della Lega Nord;

per poi giungere in piazza della Borsa ove, dopo aver ricordato tutte le violenze fasciste e nazionaliste compiute in nome e per conto dell'italianità di Trieste, si è svolta una partecipata assemblea pubblica toccando diversi punti caldi e sentiti in materia di scuola, dal sistema nefasto Invalsi, alla precarietà, alla sicurezza degli edifici scolastici, alle classi pollaio.




Nel tardo pomeriggio, a Gorizia, si è invece svolta la presentazione, organizzata dal PD, con la presenza della Senatrice Fasiolo, della"buona scuola". 
Dopo l'introduzione breve e per nulla critica di questa proposta politica, ad un certo punto è emerso uno scontro dialettico a dir poco infuocato tra due iscritti al citato partito, ciò a dimostrare che esistono significative spaccature non più chiuse all'interno dei circoli. Gli interventi della platea, all'interno della sala sono stati praticamente quasi tutti contrari e fortemente critici nei confronti di questa proposta renziana ed il video che ora seguirà, ben racchiude la direzione che ha intrapreso la serata. Insomma una giornata di rilevante contestazione, riuscita e per nulla scontata contro la cattiva scuola che apre varchi enormi al capitale privato, privando il bene comune della sua essenzialità, ovvero quello di essere pubblico, libero ed indipendente. La proposta politica della buona scuola non è migliorabile, è inaccettabile, non solo per i suoi contenuti, ma anche per i principi che la connotano, specialmente perché simbolo dell'anti '68, cavallo di battaglia della destra ed ora fatto proprio dall'attuale sinistra riformista. Da segnalare, infine, il corteo mattutino che si è svolto anche ad Udine, sempre contro la buona scuola renziana.



seguono link video contestazione buona scuola a Gorizia, intervento di Davide Zotti, Cobas e  Responsabile Nazionale Scuole di Arcigay



Commenti

Post popolari in questo blog

Un maledetto 17 agosto a Barcellona

Ci sono cose nella vita che non dimenticherai mai e quanto accaduto in un caldo ed apparentemente tranquillo agosto a Barcellona è una di quelle cose che non metabolizzerai per lungo tempo. Hai la fortuna di poterlo in parte raccontare, anche se non sai bene cosa raccontare. Sei a pochi metri dalla interminabile e costante folla della Rambla. Vedi decine e decine di persone a passo spedito venire contro la tua direzione. In un primo momento pensi che vai sempre controcorrente. Poi arriva la polizia, di corsa, chiude la via nella quale ti trovi, una laterale della Rambla. Una delle tante. Non riesci al momento a collegare. Anche se sai che nel mondo la situazione è tesa. Ma sei a Barcellona, pensi. Un luogo sicuro.
Poi l’inevitabile ti si presenta come un cazzotto devastante nello stomaco. Attentato. Terrorismo. Panico totale. Cerchi le persone a te più care, fino a quando non le trovi e non le rintracci non sei "tranquillo".
Cerchi di capire come comportarti. Cosa fare. Cosa…

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

L'Italia continua ad essere maglia nera in Europa nel settore dell'istruzione, altro che buona scuola

I 22 paesi dell’UE membri dell’OCSE sono: Austria, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria. Il rapporto per il 2016 dell'OCSE   presentava, con riferimento all'Italia, un quadro deprimente. Tra gli obiettivi prioritari vi erano la necessità di invertire la tendenza negativa nel finanziamento dell’istruzione; di formare, motivare e rinnovare il corpo docente; di aumentare il numero degli studenti iscritti all’istruzione terziaria, in particolare ai programmi di ciclo breve a indirizzo professionalizzante per un accesso più facile al mondo del lavoro. Nell'arco temporale 2008/2014  la spesa per l’istruzione è diminuita significativamente. Nel 2013 la spesa totale (pubblica e privata) per l’istruzione è stata tra le più basse degli Stati presi in esame, ossia pari al4% del PIL rispet…