La Venere, gli stracci e la misura del tempo

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    Ma capite la genialità? Bisogna figurarsela, quella scena, perché noi spesso ce ne dimentichiamo.Siamo innanzi ad un qualcosa di magistrale che continua a stupire continuamente dagli anni Sessanta. C’è un fondo nero, buio, assoluto. E poi, lì nel mezzo, questo fondoschiena bianchissimo. È la Ed è pazzesco, se ci pensate, perché qui – tra quell’oscurità e il marmo contaminato – Michelangelo Pistoletto non sta solo facendo un'opera d’arte. Sta mettendo in scena il cortocircuito di una società spietata, che ha del tutto smarrito i suoi valori.  Ma come nasce un capolavoro?  La cosa meravigliosa – e qui sta la grandezza vera – è che quest'idea folle nasce quasi per caso. Un’intuizione estemporanea, casuale! E invece, da oltre sessant’anni, questa combinazione continua a colpire, a sbalordire chiunque la guardi. È una delle opere più significative e impattanti del nostro tempo.  E sapete perché? Perché a un certo punto l’arte smette di essere pura decorazion...

Nessuna libertà di pensiero al razzismo e neonazifascismo. Banniamo e censuriamo i frignatori reazionari

Frignano come cani bastonati quando vengono censurati, bannati. Frignano come bambini viziati. Frignano come cetnici in fuga dall'insurrezione antifascista. Invocano la libertà di pensiero. Invocano la libertà di manifestazione del diritto di critica. Addirittura, molti di loro, invocano la resistenza, l'antifascismo, pur essendo nostalgici del fascismo, dicendo e scrivendo che censurare o bannare, o cancellare commenti, insulti,offese, pensieri, di portata razzista, xenofoba, omotransofoba, nazifascista, significherebbe non aver rispetto dell'antifascismo e dei partigiani e che l'antifascismo, così facendo,  diventerebbe come il suo opposto. A parte il fatto che quando si parla di partigiani si deve distinguere tra partigiani bianchi e rossi, comunque sia, l'antifascismo, che include il contrasto, concreto e non solo astratto, a quelle piccole particelle reazionarie che costituiscono l'insieme che ha connotato il nazifascismo, come slavofobia,omotransfobia,xenofobia razzismo ecc, consiste, a parer mio, nella realizzazione di tutte quelle pratiche quotidiane finalizzate a prevenire, contrastare e reprimere, quando necessario, azioni ed intenzioni, finalizzate all'affermazione di valori incompatibili con la democrazia. Pensieri razzisti, ad esempio, sono incompatibili con la democrazia, dunque vanno censurati. Pensieri nazifascisti, sono incompatibili con la democrazia, e così via discorrendo. Se è vero che la libertà del singolo finisce lì ove inizia quella del proprio simile è altrettanto vero che la democrazia finisce lì ove inizia la destabilizzazione della stessa. Per stabilizzare la democrazia è necessario non dare spazio ai frignatori, che spesso, nel nome dell'ignoranza più diabolica o nella consapevolezza più reazionaria, invocano proprio principi fondanti la democrazia per compromettere ed annientare la democrazia medesima. Non è una questione di essere cultori del pensiero unico,o dell'omologazione, è questione di prevenire, contrastare e reprimere pensieri e parole ed azioni che minano, con il rischio di farli esplodere o mutilarli in modo perenne, diritti sociali,civili essenziali per ogni comunità civile. Diritti civili e sociali basilari per la democrazia. Se questi pensieri non verranno censurati,fermati,bloccati,contrastati, troveranno legittimazione e trovando legittimazione il virus innescato dalle menti reazionarie od ignoranti, ucciderà la democrazia. 

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