Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?
Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...
Un passaggio interessante:
RispondiEliminaOn another occasion, in 1954, several hundred members of the profascist Movimento Sociale Italiano (MSI) party marched on the Allied Military Government (AMG) building. I was marching with them on the sidelines to report on what was happening. Just as the demonstrators reached the AMG building and were confronted by police armed only with clubs and shields, there was an explosion not 20 yards from me. One man in the crowd fell to the ground. He had been about to hurl a handgrenade at the police, but he had pulled the pin too soon and had blown off his own leg. (He was later elected to the Italian Parliament and thus escaped trial.)