Il cartello che sbiadisce e la memoria che resiste grazie allo spomenik jugoslavo che ricorda le vittime del campo di concentramento di Gonars

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La Jugoslavia ha avuto un modo di ricordare le sue vittime, i suoi caduti, con dei monumenti straordinari, visionari, futuristici, ed uno di questi si trova nel cimitero di Gonars, il memoriale che ricorda gli internati e le vittime slovene e croate per mano fascista in quel campo di concentramento di Gonars di cui oggi non esiste più alcuna traccia, mentre quello di Visco sopravvive, grazie alle iniziative di pochi. All'entrata del cimitero di Gonars vi sono tre cartelli. Uno sloveno ed uno croato che ricordano i loro caduti, avrebbero potuto farne uno condiviso, invece, così non è, non è mica più la Jugoslavia. Su quello sloveno si leggerà "ossario degli sloveni internati e altre vittime della II guerra mondiale" su quello croato "ossario dei croati e degli altri internati e vittime della II guerra mondiale". Non hanno neanche scritto la stessa cosa.    A fianco ad essi, invece, vi è il pannello storico che ricorda cosa fu quel campo di concentramento, oltre 5...

DIA: relazione antimafia secondo semestre e FVG

Il cinque agosto è stata pubblicata la corposa relazione della Direzione Investigativa antimafia. A livello generale si delinea una mafia che destina buona parte dei proventi derivanti da diversi tipi di illeciti e reati per il sostentamento dei mafiosi in carcere che comunque incrementa, in modo rilevante il proprio condizionamento nella gestione della cosa pubblica, nel settore delle energie alternative, la 'ndrangheta, invece, mantiene la posizione di primato nel traffico europeo di cocaina, e la camorra, pur indebolita dalle azioni repressive come condotte dallo Stato, pare invece riacquistare forza proprio grazie al crescente disagio sociale. Continuano a crescere i beni confiscati, anche se il sito dell'agenzia nazionale dei beni confiscati continua a rimanere aggiornato alla data del 3 gennaio 2013 che vede in Friuli Venezia Giulia un totale di 19 beni rientranti tra sequestri e confische. Questa seconda relazione, che chiude l'anno 2013, ricorda l'importante operazione che si è svolta il giorno 8 ottobre 2013, nella nostra regione, dove sono stati eseguiti alcuni provvedimenti di sequestro nei confronti di soggetti ritenuti prestanome di esponenti di famiglie di cosa nostra attiva nella provincia di Trapani, ma emergono anche diversi accessi ad alcuni cantieri, come quello di Palmanova, Cervignano ed a Trieste città al parcheggio Colle San Giusto.

Si segnalano  25 casi di estorsione nel secondo semestre del 2013 in FVG nel primo semestre erano 32, da 13 del primo semestre si passa alle 15  estorsioni del secondo semestre per quelle compiute da soggetti stranieri , sono invece zero i casi di usura nel secondo semestre contro i 3 del primo semestre, mentre si passa dalle zero segnalazioni di usura del primo semestre alle due per quelle compiute dai soggetti stranieri. Risulta solo una persona essere stata arrestata per concussione, zero per corruzione. Dati importanti, certamente irrisori rispetto alla situazione che flagella l'Italia meridionale, la Lombardia, il Lazio, l'Emilia Romagna ed anche il Veneto, comunque l'attenzione da parte delle istituzioni sembra essere alta, specialmente per quanto riguarda il settore dei lavori pubblici e degli appalti, la conferma è data dal rilevante numero di accessi effettuati in FVG, che con gli 82 mezzi,15 imprese,69 persone fisiche e tre accessi, risulta essere tra le prime realtà territoriali per numero di controlli effettuati in tale ambito, ed un motivo ci sarà.



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