Europa ed Egitto: Storia di un Amore Sincero e dei suoi 7,4 Miliardi di ragioni che fanno il torto ai diritti umani

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Dal lontano 2013, il caro Egitto ha un "faraone" nuovo di zecca. Prima un comodo e sempre verde colpo di Stato militare, poi una serie di "rigorosissime" ed "imparziali" elezioni farsa, e il gioco è fatto: il trono è assicurato. Nel frattempo, sul fronte dei diritti umani e della libertà di stampa... rullo di tamburi ... non è cambiato assolutamente un beneamato nulla. Ma ehi, a chi vuoi che importi se Giulio Regeni è stato torturato e ammazzato da un regime canaglia? Di sicuro non alla cara e nobile Unione Europea, a cui di tutta questa storia non è mai fregato un fico secco. Certo, la diplomazia europea ci ha regalato momenti d'altissimo teatro: Le storiche Risoluzioni UE: utilissime per pulirsi la coscienza, stampate su carta meravigliosa, perfetta come carta straccia o per fare le barchette. I Valori Etici: comodamente riposti in soffitta per far spazio al vero motore del mondo: i quattrini . La svolta del 2024: Abbracci, Sorrisi e Bonifici Perch...

Gorizia: i presidi nazifascisti devono essere semplicemente vietati e non è retorica




Questa campagna elettorale è stata caratterizzata da un mero bombardamento mediatico di antinazionalismo. L'Europa che ammetteva le sue colpe, l'Europa che invitava a votare, l'Europa che denunciava i nazionalismi, che tradotto in lettere molto semplici significa nuovi nazifascismi. Però la stessa Europa ha permesso a queste forze politiche di presentare le liste elettorali, di prendere voti e di entrare in Parlamento, da neonazisti a neofascisti.
Si dirà,un controsenso.
In parte sì, in parte no.
Perché il sistema,a volte,necessita di un nemico per autolegittimarsi prostituendosi e violentando la propria dignità e storia. 
Quella storia che è costata milioni di morti, di vittime, di sofferenze e distruzione materiale ed immateriale. La democrazia non è pensata e non può essere pensata per forze politiche neonazifasciste, razziste, xeonofobe, omofobe e così via discorrendo.
La democrazia non può permettere, non deve consentire, la diffusione di idee, opinioni, pensieri, riunioni, finalizzate alla demolizione dell'umanità e di quella architettura che in parte ha contribuito alla costruzione del presente, chiamasi resistenza antinazifascista. 
No, la democrazia non può e non deve né legittimare né legalizzare forze politiche neonazifasciste.
Eppure ciò è successo, succede ed accadrà ancora.
A cosa serve ottenere sentenze che dicono che il saluto romano fascista è vietato?
A cosa serve normare norme e produrre atti antirazzisti?
A cosa serve seminare speranza ed umanità?
Corpuscoli neracci intossicano la quotidianità con i loro insulti, con la loro nostalgia nazifascista, con l'evocare ed invocare pulizia etnica e razziale.
Corpuscoli neracci e puzzolenti inquinano la bellezza di questo mondo.
Corpuscoli neracci e maledetti demonizzano la laica sacralità della vita.
Corpuscoli neracci invasati nella ignoranza e nella forza muscolare deturpano il quieto vivere.
Corpuscoli neracci non dovrebbero proprio esistere, eppure esistono, perché la vita è questa, madre natura delle volte si sbaglia, ma la società civile deve rettificare questi errori, deve prevenire questi errori, deve proibire questi errori.
Rettificare, prevenire, proibire significa semplicemente che applicando la già legislazione esistente, senza dover invocare editti o proclami di chissà quale tempo ed epoca, o ricorrere a chissà quale ingegno, i presidi, le manifestazioni politiche e tutto ciò che consente a questi corpuscoli neracci di inquinare vie e strade e vite delle nostre città, devono essere semplicemente vietati ab origine.
Se la democrazia continua a legittimare queste forze neonazifasciste, siano essi quattro corpuscoli neracci che cento o mille, in quel preciso momento tradisce e violenta la storia della resistenza, tradisce e violenta alcuni principi fondamentali della nostra Costituzione. I partigiani non hanno lottato per favorire l'entrata in Parlamento o nelle Istituzioni, dei neonazifascisti ed assimilati. I partigiani non hanno lottato perché i neonazifascisti possano, ancora oggi, diffondere quelle idee e quella ideologia che ha determinato immani sofferenze, offese e violenze.
Tanto detto,e scritto, auspico che il presidio de neofascisti di Gorizia, che addirittura minacciano di occupare un luogo ove vi sarebbero dei migranti richiedenti asilo politico,previsto per il 14 giugno, venga immediatamente vietato, e con esso tutte quelle iniziative politiche d gruppi e gruppettari e corpuscoli neracci nazifascisti. Purtroppo non è la prima volta che sono costretto a scrivere e ripetere il principio come sopra enunciato.
Comunque sia, mai stanchi di essere liberi,mai stanchi di resistere.

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