Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Curiosità storica: La prima volta che viene citata Trieste negli atti della Camera

Era l'anno 1848. Anno turbolento, delle rivoluzioni, l'anno che porterà alla nascita dello Statuto albertino, delle cinque giornate di Milano e della dichiarazione di guerra all'Austria. All'archivio in rete della Camera dei Deputati, risulta, che la prima volta in cui  viene ufficialmente nominata Trieste, è nella seduta del 27 maggio 1848. Prenderà la parola il ministro degli esteri del Regno di Sardegna il quale comunicherà quanto ora segue: “ Sono pochi giorni che io annunziava alla Camera il fausto avvenimento della riunione con noi del ducato di Piacenza ; oggi non un solo, ma due, ma tre mi gode l'animo di annunziarne. Il primo è l'adesione con noi del ducato di Parma. Il secondo di quel di Modena; ambi questi ducati, queste notevoli parti della valle del Po hanno mandato una deputazione al Re al campo a significargli che si univano in famiglia con noi. Altro evento se non era ancora effettuato quando mi si scrisse, deve esserlo in questo momento. La nostra flotta giunta davanti Venezia, non si accostò a prender rinfreschi, ma ha cinghiato diritto verso Trieste, separò la flotta austriaca dal porto di Pola in cui volea riparare, e la rincacciò in quello di Trieste. Si presentò davanti a questo porto, intimò al governatore di consegnare la flotta. Esso prese 24 ore di tempo a rispondere: a quest'ora, o ci sarà stata consegnata, o l'avran presa, od abbruciata” E seguiranno lunghi applausi. 
Invece, la prima foto, disponibile su Trieste,sarà quella relativa alle dichiarazioni del ministro Martino sulla restituzione di Trieste all'Italia. Era il 12 ottobre del 1954...


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