Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

Curiosità storica: La prima volta che viene citata Trieste negli atti della Camera

Era l'anno 1848. Anno turbolento, delle rivoluzioni, l'anno che porterà alla nascita dello Statuto albertino, delle cinque giornate di Milano e della dichiarazione di guerra all'Austria. All'archivio in rete della Camera dei Deputati, risulta, che la prima volta in cui  viene ufficialmente nominata Trieste, è nella seduta del 27 maggio 1848. Prenderà la parola il ministro degli esteri del Regno di Sardegna il quale comunicherà quanto ora segue: “ Sono pochi giorni che io annunziava alla Camera il fausto avvenimento della riunione con noi del ducato di Piacenza ; oggi non un solo, ma due, ma tre mi gode l'animo di annunziarne. Il primo è l'adesione con noi del ducato di Parma. Il secondo di quel di Modena; ambi questi ducati, queste notevoli parti della valle del Po hanno mandato una deputazione al Re al campo a significargli che si univano in famiglia con noi. Altro evento se non era ancora effettuato quando mi si scrisse, deve esserlo in questo momento. La nostra flotta giunta davanti Venezia, non si accostò a prender rinfreschi, ma ha cinghiato diritto verso Trieste, separò la flotta austriaca dal porto di Pola in cui volea riparare, e la rincacciò in quello di Trieste. Si presentò davanti a questo porto, intimò al governatore di consegnare la flotta. Esso prese 24 ore di tempo a rispondere: a quest'ora, o ci sarà stata consegnata, o l'avran presa, od abbruciata” E seguiranno lunghi applausi. 
Invece, la prima foto, disponibile su Trieste,sarà quella relativa alle dichiarazioni del ministro Martino sulla restituzione di Trieste all'Italia. Era il 12 ottobre del 1954...


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