Il "frullato storico" e le piazze forni: il caso di Monfalcone

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  Pensateci bene. Quando noi oggi passeggiamo per i centri di certe nostre città, ci troviamo spesso di fronte a degli spazi che, francamente, non hanno più alcun senso. E prendiamo un caso formidabile, un caso che se ci pensate lascia davvero sbalorditi: Monfalcone.  Ora, bisogna fare un passo indietro. Ai tempi dell'Impero Asburgico — ah, che tempi per l'urbanistica, signori! — quelle che venivano chiamate, non a caso, le "Piazze Grandi", avevano una caratteristica che oggi a molti sembra un'anomalia, un corpo alieno, ma che allora era assolutamente ovvia: gli alberi. Gli alberi facevano parte integrante della veduta urbana! Era così a Trieste, per dirne una. Poi, nel corso del Novecento, cosa ci è saltato in mente? Abbiamo preso questi luoghi e li abbiamo trasformati in sterminate spianate di cemento. O di marmo, per chi voleva fare le cose in grande. Spazi che oggi, in piena estate, diventano semplicemente dei forni a cielo aperto.  Ma torniamo a Monfalcone, p...

Curiosità storica: La prima volta che viene citata Trieste negli atti della Camera

Era l'anno 1848. Anno turbolento, delle rivoluzioni, l'anno che porterà alla nascita dello Statuto albertino, delle cinque giornate di Milano e della dichiarazione di guerra all'Austria. All'archivio in rete della Camera dei Deputati, risulta, che la prima volta in cui  viene ufficialmente nominata Trieste, è nella seduta del 27 maggio 1848. Prenderà la parola il ministro degli esteri del Regno di Sardegna il quale comunicherà quanto ora segue: “ Sono pochi giorni che io annunziava alla Camera il fausto avvenimento della riunione con noi del ducato di Piacenza ; oggi non un solo, ma due, ma tre mi gode l'animo di annunziarne. Il primo è l'adesione con noi del ducato di Parma. Il secondo di quel di Modena; ambi questi ducati, queste notevoli parti della valle del Po hanno mandato una deputazione al Re al campo a significargli che si univano in famiglia con noi. Altro evento se non era ancora effettuato quando mi si scrisse, deve esserlo in questo momento. La nostra flotta giunta davanti Venezia, non si accostò a prender rinfreschi, ma ha cinghiato diritto verso Trieste, separò la flotta austriaca dal porto di Pola in cui volea riparare, e la rincacciò in quello di Trieste. Si presentò davanti a questo porto, intimò al governatore di consegnare la flotta. Esso prese 24 ore di tempo a rispondere: a quest'ora, o ci sarà stata consegnata, o l'avran presa, od abbruciata” E seguiranno lunghi applausi. 
Invece, la prima foto, disponibile su Trieste,sarà quella relativa alle dichiarazioni del ministro Martino sulla restituzione di Trieste all'Italia. Era il 12 ottobre del 1954...


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