Passa ai contenuti principali

Ma si aboliscono realmente le province?




Pensiamo ad una Regione come il Friuli Venezia Giulia, che oltre ad essere a Statuto speciale ha mille particolarità, che non sono campanilismi, ma identità e specificità territoriali spesso inconciliabili tra di loro. Molti fantasticavano sul futuro assetto territoriale in FVG sia alla luce della Legge Regionale che abroga le province che alla luce del nuovo progetto di Legge, in fase di approvazione nelle aule parlamentari che è molto simile a quello del Friuli Venezia Giulia che in ogni caso necessita ancora di alcuni iter legislativi prima di diventare definitivo. Ritorneranno i Circoli di Gorizia, di Trieste? Monfalcone ritornerà sotto Trieste? Ed Udine si prenderà mezza Regione ? E Pordenone? E Gorizia, finirà sotto Trieste o Udine?
Vi immaginate la terra delle osmize unita a quella delle private?
O il furlan esteso in Bisiacaria?
Apriti cielo.
Già i forconi, pale e rastrelli erano pronti per essere spolverati ed utilizzati per rivolte territoriali.Quello che non sono riusciti a fare i  francesi con la loro breve, anche se violenta occupazione, stava per riuscire l'Italia di questo nuovo millennio. Ma a quanto pare Pordenone, Gorizia, Trieste ed Udine, salvo capovolgimenti finali, continueranno, nella loro divisione territoriale, a rimanere così come sono oggi. Forse sarà la realizzazione della città metropolitana che potrebbe mutare qualche assetto, ma nulla di sconvolgente. No, non verranno abrogate le province, nel senso di divisione territoriale e di identificazione locale ma verranno colpite, duramente, le fondamenta politiche che hanno caratterizzato la storia di questi enti, di cui in Italia, in molti casi, si è esercitato un vero abuso in piena armonia con logiche clientelari e di corruzione che hanno contribuito a trasformare questo Paese in una immensa palude, visto che va di moda la palude, parliamo di palude.
In base al nuovo disegno di legge il presidente della provincia verrà eletto dai sindaci e dai consiglieri dei comuni della provincia. Il presidente della provincia rappresenterà l’ente, convocherà e presiederà il consiglio provinciale e l’assemblea dei sindaci, sovrintenderà al funzionamento dei servizi e degli uffici e all'esecuzione degli atti ed eserciterà le altre funzioni attribuite dallo statuto e durerà in carica quattro anni.

Altro organo importante sarà l'assemblea dei sindaci che avrà poteri propositivi, consultivi e di controllo secondo quanto disposto dallo statuto. L’assemblea dei sindaci sarà formata dai sindaci dei comuni appartenenti alla provincia. 

Il consiglio provinciale sarà composto dal presidente della provincia e da sedici componenti nelle province con popolazione superiore a 700.000 abitanti, da dodici componenti nelle province con popolazione da 300.000 a 700.000 abitanti, da dieci componenti nelle province con popolazione fino a 300.000 abitanti.Il consiglio provinciale durerà in carica due anni e verrò eletto dai sindaci e dai consiglieri comunali dei comuni della provincia. 

La provincia verrà intesa quale ente con funzioni di area vasta, ed eserciterà alcune funzioni come la pianificazione territoriale provinciale di coordinamento, nonché tutela e valorizzazione dell’ambiente, per gli aspetti di competenza; pianificazione dei servizi di trasporto in ambito provinciale, autorizzazione e controllo in materia di trasporto privato, in coerenza con la programmazione regionale, nonché costruzione e gestione delle strade provinciali e regolazione della circolazione stradale ad esse inerente; programmazione provinciale della rete scolastica, nel rispetto della programmazione regionale; raccolta ed elaborazione di dati, assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali; gestione dell’edilizia scolastica; controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione delle pari opportunità sul territorio provinciale.

La legge garantisce, per il personale dipendente da questi enti, anche e ci mancherebbe i rapporti di lavoro a tempo indeterminato già in corso, nonché quelli a tempo determinato fino alla scadenza prevista e il mantenimento degli stessi trattamenti oggi in essere .Insomma più che di abolizione delle province si deve parlare di riorganizzazione politica e non territoriale delle province .


Commenti

Post popolari in questo blog

Giorno del ricordo a Gorizia e agibilità democratica: Revocata sala gestita dalla provincia a resistenza storica

Era stato promosso dal gruppo di Resistenza Storica e sinistra goriziana antifascista, un convegno per il 10 febbraio dal seguente titolo, da svolgersi in Gorizia, presso il palazzo provinciale Attems:11 ANNI DI "GIORNO DEL RICORDO" Tra mistificazioni storiche e rivalutazione del fascismo. Questi gli interventi previsti: Alessandra KERSEVAN: Il ruolo della X Mas al confine orientale; Claudia CERNIGOI: Il "fenomeno" delle foibe e gli scomparsi da Gorizia nel maggio 1945; Sandi VOLK: 10 anni di onorificenze della legge del Ricordo; Piero PURINI: Gli esodi prima e dopo il secondo conflitto mondiale; Marco BARONE: "Volemo tornar". L'irredentismo del terzo millennio; nota di inquadramento storico e coordinamento del dibattito a cura di Marco PUPPINI. Contestualmente a ciò, nella stessa giornata, nella stessa città, ma in luogo diverso, è previsto il convegno organizzato dalla Lega Nazionale di Gorizia, con l'alto patrocinio della Prefettura, Provincia…

Se Babbo Natale ha ridimensionato San Nicolò

Ma è più sentito San Nicolò o Babbo Natale?

Questo è quanto mi domandavo notando tutta la serie di prodotti realizzati, i mercatini diffusi, le fiere e quant'altro si afferma in prossimità della notte tra il 5 e 6 dicembre. Così come mi domando, ma quanti conoscono la sua storia? Quanti sanno che tipo di santo protettore sarebbe?  Scommetto che le mani alzate sarebbero una manciata.  Ed a dirla tutta non interessa, interessa quel giorno solo scambiarsi qualche regalino, girovagare per le fiere, bere e mangiare.
San Nicolò, dicono, è un santo molto venerato in tutto il mondo, addirittura avrebbe carattere universale. Sarà. Ma in Italia ci sono su più di 8 mila Comuni solo una ventina di località, e qualche Comune, ad avere questo nome e sono poche le località dove viene festeggiato, soprattutto in alcune zone del Nord Est ed in Puglia.  Vi è chi dice che Babbo Natale altro non sia che praticamente il San Nicolò in chiave pienamente consumistica, che avrebbe tratto origine da qu…

Gorizia,16 dicembre, manifestazione regionale a sostegno dei migranti "RESTIAMO UMANI-HUMANITY WELCOME"

Il titolo della manifestazione è restiamo umani, humanity welcome. Il 16 dicembre se a Roma ci sarà la manifestazione nazionale dei migranti, a Gorizia si svolgerà una manifestazione regionale che ha lo scopo di denunciare il fallimento dell'accoglienza diffusa in regione, lo stato di degrado umano che si è raggiunto nei confronti dei richiedenti asilo "fuori convenzione", senza dimenticare quanto accade nel CARA di Gradisca, che è oltre ogni limite di capienza, destinato a diventare nuovamente centro di espulsione, senza dimenticare quanto accade lungo le rive dell'Isonzo da Gorizia a Gradisca, a Pordenone, senza dimenticare l'omissione di soccorso sistematica ed impunita. Gorizia non è mai stata realmente una porta verso l'Est, si è sempre chiusa, non è mai stata una porta verso l'Oriente, e la caduta visiva dell'ultimo muro d'Europa, dopo quello di Berlino, è stato solo un gesto illusorio, perchè le divisioni sono sempre state la normalità in q…