La mostra "memorie ritrovate" di Monfalcone? Mostra politica di stampo nazionalista

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Dobbiamo dircelo chiaramente, senza girarci intorno: quando prendi l’arte e la schiaffi a forza dentro la politica, cosa pretendi che ne esca fuori?! Ne esce una cosa che con l'arte non c'entra più un accidente! Ne esce propaganda, pura. Ed è esattamente quello che sta succedendo con la mostra "Memorie ritrovate" a Monfalcone. Ma io vi sfido ad entrarci! Voi entrate lì e cosa vi trovate davanti? Una galleria d'arte? Ma neanche per idea! Vi sembra di essere piombati a piedi giunti dentro la sede di una di quelle organizzazioni ultra-nazionaliste che per decenni hanno fatto dell'antijugoslavismo il loro dogma sacro e intoccabile! È un'operazione scopertamente politica, di uno stampo nazionalista che fa rizzare i capelli! E badate bene: il problema non sono gli artisti! Sia chiara una cosa: qui nessuno sta mettendo in discussione la grandezza o la qualità delle opere di Pietro Fragiacomo, di Guido Grimani, di Piero Coelli o di Carà. Per carità divina! L...

La vera origine delle cinque poesie sul calcio di Saba




Le Cinque poesie sul calcio scritte da Umberto Saba nascono in modo singolare, ma in un modo che non deve sorprendere, poiché sarà quello tipico del poeta di Trieste.  Si è detto e scritto che è andato allo stadio casualmente, oppure perché ha ricevuto in regalo un biglietto, o per accompagnare la figlia. In realtà questi tre elementi non sono esclusivi ma corrono e vivono insieme. Le cinque poesie sul calcio, che si aprono con il saluto ai rosso alabardati amati dai triestini e che si concluderanno con la gioia e la capriola del portiere della squadra che ha segnato, una gioia che si contrappone al dramma ed alla tristezza del portiere avversario, nascono all'interno della libreria di Umberto. Carletto, ovvero Carlo Cerne, era un grande appassionato di calcio, un gran tifoso della triestina. Il suo umore variava e mutava spesso in base ai risultati della triestina. Ora felice e gioioso ora triste ed in solitudine con i suoi pensieri sul perché della sconfitta. Umberto Saba è stato un grande, forse il più grande, studioso dell'animo triestino. Tramite i suoi versi è riuscito ad immortalare passioni, dolori, sentimenti, amori, che ben hanno espresso la realtà e la sensibilità di una intera comunità. Percependo quello stato umorale a dir poco variabile, quale quello del suo socio di libreria, Carletto, decise, Umberto, di andare direttamente nel luogo fonte di tante gocce di sentimenti, allo stadio. Ciò per capire il calcio, per capire il perché ed il come una semplice partita di calcio potesse condizionare in modo così determinate lo stato umorale del suo amico Carletto. Questa storia l'ho appresa alla libreria di via San Nicolò 30 di Trieste, parlando con il figlio di Carlo Cerne, Mario, unico erede e che mantiene in vita quel gioiellino, con il quale ho avuto modo di rivivere  alcuni particolari emozionati delle cinque poesie sul calcio,  dopo aver chiacchierato sul  calcio di una volta, su cosa significasse essere ultras una volta.

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