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I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Basta con la solitudine di Saba a Trieste. E' arrivato il momento di affiancargli l'amico Giotti

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Amici, intimi, Saba e Giotti. Due espressioni enormi della cultura italiana e triestina. Li dividerà la morte, che li riunirà nel girone paradossale della vita, neanche a distanza di un mese verso quell'infinità dalla quale osservano la loro amata e odiata Trieste, dall'alto, in quel lontano 1957. Saba se la riderà  mentre spia lo stalker ossessionato dalla sua pipa e bastone, magari mentre assapora uno dei risotti vegetariani preparati da Giotti. Una ricetta segreta si racconta, che probabilmente starà custodendo gelosamente anche di là.  Parliamo di quella statua, che fa parte del triangolo letterario triestino, con Svevo e Joyce, che rischia di essere mescolato con quel virus alieno alla storia culturale e letteraria di Trieste, ma legato alla città solo per la sua veste peggiore, nazionalistica e reazionaria. D'Annunzio. Eppure, la solitudine di Saba è arrivato il momento di accantonarla. Perchè sarebbe ora di porre accanto a Saba la statua del suo grande amico,...

Dal trio Saba, Svevo Joyce a Trieste, passando per Matos a Zagabria e Dalla a Bologna

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Nella indimenticabile disperato erotico stomp , cantava Lucio "  Girando ancora un poco ho incontrato  uno che si era perduto  gli ho detto che nel centro di Bologna  non si perde neanche un bambino  mi guarda con la faccia un po' stravolta  e mi dice: "Sono di Berlino".    Bologna città a dimensione umana, ma nello stesso tempo città multiculturale, e cosmopolita, che vorrebbe essere metropoli nel suo essere grande paese e non è mica una offesa ciò. Nel centro di Bologna a pochi passi dalla grande incompiuta, la Basilica di San Petronio, per un breve periodo è stato possibile vedere la statua in bronzo dedicata all'amico Lucio . Lui con il suo tipico stile, braccio disteso, sorridente e con in mano un sacchetto aperto. Non so perché, diciamo così, ma in mente mi viene una di quelle pubblicità che si possono vedere in TV che sponsorizzano una nota marca di patatine. Chissà cosa avrebbe detto Lucio di quella statua. Oggetto di cul...

Quando Saba scrisse a Mussolini: sono “un cittadino, uno scrittore italiano, di razza italiana”

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Nato nella Trieste austroungarica e morto nella Gorizia d'Italia. Quella di Umberto Saba è una figura ancora oggi problematica, nei confronti della quale è difficile esprimere “giudizi”univoci. A Trieste è considerato da tanti come uno degli immortali di questa città, insieme a Svevo, insieme a Joyce. Per comprendere Saba devi percorrere quello che definisco il triangolo metafisico, via del Lazzaretto, via Rossetti e via del Monte. Noto è il suo rapporto tormentato con la figura paterna, quel padre che verrà chiamato come l'assassino. Assassino perché Umberto cercherà quella carezza paterna mancata nel corso della sua vita, con esperienze che note non potevano essere al grande pubblico, assassino perché la sua intimità sarà segreta e vivere segretamente il proprio essere uomo e vivere esternamente la menzogna imposta dalla società, è la naturale uccisione di ogni essere umano. Ha avuto rapporti con Mussolini, scrivendo quattro articoli per il Popolo d'Italia sostene...

La palla nel cespuglio di rose con la solitudine di Saba

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Andrea, dopo la classica ed oramai canonica giornata di lavoro precaria, decide di voler staccare la spina con il mondo della frenesia giocando con la sua console ad una partita di calcio. Tutto pronto. Joypad in mano, gioco avviato, connessione internet operativa. Poi, poco prima dell'inizio della partita virtuale, ecco la connessione internet cadere. Il router lampeggia come un semaforo di una qualunque città. Andrea riavvia sia la console che il router un paio di volte, ma niente da fare. Rassegnato ad una connessione internet a dir poco lenta, decide di spegnere tutto ed andare a riposare.  Banalità nella banalità.  Il suo sguardo però cade sulla sciarpa nero azzurra, che immortalava lo scudetto dei record dell'Inter di Trapattoni. Quello della stagione 1988/89. Formazione vincente, ripeteva nella sua mente Andrea: Zenga, Bergomi, Brehme, Matteoli, Ferri, Mandorlini, Bianchi, Berti, Matthaeus e Serena. Ed in quel momento toccando la sciarpa dei ricordi ritorna ind...

La vera origine delle cinque poesie sul calcio di Saba

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Le Cinque poesie sul calcio scritte da Umberto Saba nascono in modo singolare, ma in un modo che non deve sorprendere, poiché sarà quello tipico del poeta di Trieste.  Si è detto e scritto che è andato allo stadio casualmente, oppure perché ha ricevuto in regalo un biglietto, o per accompagnare la figlia. In realtà questi tre elementi non sono esclusivi ma corrono e vivono insieme. Le cinque poesie sul calcio, che si aprono con il saluto ai rosso alabardati amati dai triestini e che si concluderanno con la gioia e la capriola del portiere della squadra che ha segnato, una gioia che si contrappone al dramma ed alla tristezza del portiere avversario, nascono all'interno della libreria di Umberto.  Carletto, ovvero Carlo Cerne, era un grande appassionato di calcio, un gran tifoso della triestina. Il suo umore variava e mutava spesso in base ai risultati della triestina.  Ora felice e gioioso ora triste ed in solitudine con i suoi pensieri sul perché della sconfit...

Il Triangolo di Saba

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Lì al picco sul mare, lungo una delle strade più belle del rimpianto Bel Paese, una roccia accoglie i versi del poeta di Trieste, Umberto Saba. Per conoscere Trieste, per capire questa misteriosa città, devi, in modo imperativo, conoscere il canto di Saba. “Avevo una città bella tra i monti rocciosi e il mare luminoso. Mia perché vi nacqui, più che d’altri mia che la scoprivo fanciullo, ed adulto per sempre a Italia la sposai col canto”.  Alle spalle di questa piccola roccia, immortale come la poesia del poeta di Trieste, tra Carso e l'orizzonte del golfo triestino che guarda l'isola dove il sole, forse di quell'avvenire che mia è giunto, non conosce tramonto, Grado, tra colori in continuo mutamento e pensieri sospesi in quella infinità che avvolge ogni ragione umana, ecco la galleria di Dante, o di Mussolini o semplicemente del bacio, come io voglio chiamarla. E da qui inizia il viaggio, il viaggio che lentamente ci porterà in quello che io chiamo il triango...

I Misteri di Monte Grisa, scarica l'eBook

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Quale sarà il legame tra Monte Grisa ed Umberto Saba? Un piccolo giallo, gratuito per la rete, che ha lo scopo di offrire una diversa prospettiva alla vita quotidiana e di aprire un dibattito, passando attraverso la via laica della provocazione, su questioni, luoghi e simboli che potrebbero essere ciò che comunemente non sono... L'ebook è stato rimosso verrà ripubblicato nella versione aggiornata prossimamente . Marco Barone

I Misteri di Monte Grisa, dal 15 settembre sul blog

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Cosa unirà Il Tempio di Monte Grisa ad Umberto Saba? Vari misteri in una Trieste tutta da scoprire, una prospettiva di vita necessaria, ispirata a luoghi, simboli e fonti storiche reali.   Un giallo ad episodi che verrà pubblicato dal 15 settembre sul blog Menti critiche di Marco Barone e Reset-Italia.   I Misteri di Monte Grisa di Marco Barone http://baronemarco.blogspot.com/ http://www.facebook.com/baronemarco#!/baronemarco http://www.reset-italia.net/ si ringrazia la mia musa per la preziosa ed inestimabile ispirazione.