Europa ed Egitto: Storia di un Amore Sincero e dei suoi 7,4 Miliardi di ragioni che fanno il torto ai diritti umani

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Dal lontano 2013, il caro Egitto ha un "faraone" nuovo di zecca. Prima un comodo e sempre verde colpo di Stato militare, poi una serie di "rigorosissime" ed "imparziali" elezioni farsa, e il gioco è fatto: il trono è assicurato. Nel frattempo, sul fronte dei diritti umani e della libertà di stampa... rullo di tamburi ... non è cambiato assolutamente un beneamato nulla. Ma ehi, a chi vuoi che importi se Giulio Regeni è stato torturato e ammazzato da un regime canaglia? Di sicuro non alla cara e nobile Unione Europea, a cui di tutta questa storia non è mai fregato un fico secco. Certo, la diplomazia europea ci ha regalato momenti d'altissimo teatro: Le storiche Risoluzioni UE: utilissime per pulirsi la coscienza, stampate su carta meravigliosa, perfetta come carta straccia o per fare le barchette. I Valori Etici: comodamente riposti in soffitta per far spazio al vero motore del mondo: i quattrini . La svolta del 2024: Abbracci, Sorrisi e Bonifici Perch...

La Crimea e l'autodeterminazione dei popoli



Il 16 marzo in Crimea si svolgerà il referendum, dall'esito quasi scontato, che probabilmente sancirà l'unificazione, teorica, con lo status di un soggetto della Federazione Russa. Sono oltre 1 milione ed 800 mila i residenti in Crimea, con una percentuale dominante di cittadini di origine russa. I motivi che portano a questo referendum sono noti, così come è nota la posizione strategica della Crimea anche se non soprattutto in relazione al progetto South stream. (rinvio a questo link per tale questione). Ora si invoca il principio dell'autodeterminazione dei popoli, un principio tanto labile quanto volubile, perché concezione di popolo e di autodeterminazione mutano in base ai protettori che sostengono un certo e dato processo. Non esiste processo di autodeterminazione incondizionato. Non esiste popolo, e poi bisognerebbe capire cosa si intende per popolo, o comunità che condivide stesse origini e specificità culturali e visione politica, che possa essere libero di esprimersi in quanto tale senza che vi sia la benedizione determinante da parte di un santo protettore. Avrai sempre bisogno di qualcuno che ti riconosca, ma il punto è che la soggettività che  ha il potere di riconoscerti non lo fa perché rispetta il principio dell'autodeterminazione, ma solamente perché quel territorio, quel confine, quella frontiera, può essere utile ai processi di dominazione globale. Insomma i popoli non contano nulla, ma per essere tali e riconosciuti come tali devono contare sul supporto di chi governa il presente.I confini, gli stati, sono tutti artifici della società che si diletta a giocare con le persone, che nascono per esigenze finalizzate a soddisfare gli interessi di pochi, illudendo molti. Milioni di morti ci sono stati per questi artifici ma cadiamo sempre in questa malvagia trappola, perché cultori del peggior masochismo. Basta frontiere, basta confini, una sola terra per una sola umanità. Questo è il quanto in  una storia millenaria che si ripete,ancora.


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