Passa ai contenuti principali

E' legittimo il licenziamento verso i lavoratori che protestando compromettono il vincolo fiduciario


Alcuni operai, una volta appresa la notizia del prolungamento della loro collocazione in CIGS ed a zero ore, decidono di intraprendere la classica iniziativa di protesta. Entrano nella fabbrica, raggiungono il tetto dell'opificio ma percorrendo un trave lunga circa duecento metri, sostando su di una pedana a circa 10 metri di altezza dal suolo costringendo dunque l'azienda a bloccare per tutta la notte la linea di produzione. Gran coraggio, pur di far sentire la loro voce. Probabilmente è stata l'estrema ratio, figlia della paura di perdere il lavoro, figlia di una politica che non è riuscita ad intervenire per evitare il procrastinarsi di situazioni intollerabili e di gran stress emotivo ed esistenziale, a determinare quell'azione di lotta. I fatti accadevano in Campania e nel 2003.
Ma poco importa.
I lavoratori venivano licenziati per giusta causa,in relazione al comportamento attuato.
 E la Cassazione, con la sentenza n. 6328 del 19 marzo 2014, ha ricordato che "la giusta causa di licenziamento, quale fatto "che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto", configura una norma elastica, in quanto costituisce una disposizione di contenuto precettivo ampio e polivalente destinato ad essere progressivamente precisato, nell'estrinsecarsi della funzione nomofilattica della Corte di Cassazione, fino alla formazione del diritto vivente mediante puntualizzazioni, di carattere generale ed astratto, come si legge in questo link( studio cataldi quotidiano giuridico). E precisava che il "lavoratore che provochi all'azienda grave nocumento morale o materiale, o che compia, in connessione con lo svolgimento del rapporto di lavoro, azioni che costituiscono delitto a termine di legge", ed in particolare (lett. e) per il compimento di "azioni che implichino pregiudizi all'incolumità delle persone o alla sicurezza degli impianti", evidenziando la riconducibilità dei fatti contestati alle predette ipotesi quanto all'ingresso in azienda invito domino; al pregiudizio all'incolumità propria e dei colleghi posti nel reparto stampaggio (come emerso dall'istruttoria), in parte sottostante alla posizione dei ricorrenti; alla violazione del diritto dell'imprenditore all'esercizio della sua attività produttiva (che risultò in parte sospesa per ragioni di sicurezza); ha quindi correttamente ritenuto che pur nell'ambito di una protesta il comportamento aveva assunto inammissibili contorni antigiuridici, violando comunque, anche per la lunga durata dell'azione, irrimediabilmente il rapporto fiduciario, ritenendo pertanto legittimo il licenziamento anche sotto il profilo della proporzionalità, evidenziando correttamente l'irrilevanza di un eventuale danno per l'azienda". Dunque ritorna con insistenza la questione del rapporto fiduciario, principio generico, talmente generico che ben può prestarsi ad azioni espulsive come il caso ora considerato; principio  che lentamente trova affermazione anche nel rapporto del pubblico impiego e se  viene abbinato alle lotte, alle proteste, alle occupazioni delle fabbriche, diventa arma letale e legittimata anche dalla giurisprudenza. Negli anni che hanno portato allo Statuto dei lavoratori una sentenza del genere sarebbe stata impensabile, ora invece non fa neanche notizia. Quali armi democratiche hanno i lavoratori per lottare? Per far sentire la propria voce? E' normale che l'occupazione della fabbrica od iniziativa similare comporti una sospensione dell'attività produttiva così come è normale che il vincolo fiduciario venga meno reciprocamente, e quasi sempre non per volere del lavoratore, ma sono situazioni che devono necessariamente essere contestualizzate specialmente in tempo di crisi economica, ed ancor di più quando si opera in terre difficili, situazioni che dovrebbero comportare una causa di giustificazione. Ma così non è per i lavoratori, così è per i datori di lavoro i quali, con questa sentenza pesantissima per i suoi effetti futuri, specialmente se avrà seguito, condizionerà per forza di cose anche il modus operandi delle e nelle lotte. Questa sentenza rappresenta bene la situazione di una parte della giurisprudenza italiana, d'altronde il diritto è elastico nella sua interpretazione e può a volte irrigidirsi nella sua elasticità per impedire azioni di lotta che possano compromettere l'immagine ed il buon nome padronale ed intimorire i lavoratori. Non è detto che questo pronunciamento avrà seguito, ma è certamente una sentenza di Cassazione e non di un mero Tribunale di merito, e ciò deve indurre seriamente alla riflessione.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Goletta Verde in FVG: mare inquinato a Monfalcone e Muggia

Goletta Verde ha reso disponibili i dati per il 2017. Se complessivamente in FVG i dati del mare sono buoni visto anche il quadro complessivo nazionale dove su 260 campioni di acqua analizzati, il 40% è risultato con cariche batteriche elevate, i punti di criticità in FVG si registrano in tre località. Colpisce soprattutto il dato di Monfalcone, se nel 2016 i valori erano dentro i limiti nel 2017 non è così. Il campionamento avvenuto il 05/08/2017 a Monfalcone (GO) presso Marina Julia nella zona spiaggia libera presso parco giochi/via delle Giarrette ha dato un chiaro esito: inquinato.
Questi gli altri dati del Friuli Venezia Giulia Data del campionamento: 05/08/2017
regione: Friuli Venezia Giulia
comune: Muggia (TS)
Punto di prelievo: Foce canale via Battisti incrocio largo Caduti per la libertà
Giudizio: Fortemente inquinato



Data del campionamento: 05/08/2017
regione: Friuli Venezia Giulia
comune: Trieste (TS)
Punto di prelievo: Spiaggia, presso Lungomare F.lli Bandiera
Giud…

Per essere un Paese migliore si deve chiedere scusa,ed alcune date di Gorizia da non dimenticare

Quanto è difficile chiedere scusa, eppure chiedere scusa è il primo passo necessario non tanto per ricominciare, ma per avviare un percorso diverso, più onesto, più eticamente e moralmente corretto. Il Papa, ad esempio, qualche passo tenue nei confronti degli omosessuali lo sta facendo, Obama si è recato ad Hiroshima, gesto importante, ma non ha osato chiedere scusa per quel crimine immenso compiuto contro inermi civili. Tante barbarie nel corso della storia sono state compiute in nome e per conto dell'Italia. Dalla “piemontesizzazione del Sud”, ai massacri della prima guerra mondiale, al regime fascista, alle violenze e crimini compiuti nelle terre occupate, in Africa, Albania, Grecia, in Jugoslavia. Mai scusa si è chiesto per ciò. Eppure basterebbe poco, chiedere scusa per restituire dignità all'Italia, il cui nome è stato usurpato dalle peggiori nefandezze. Il problema è che quando pretendi ciò ti etichettano spesso come anti-italiano. A parer mio il peggior modo di essere…