Il cartello che sbiadisce e la memoria che resiste grazie allo spomenik jugoslavo che ricorda le vittime del campo di concentramento di Gonars

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La Jugoslavia ha avuto un modo di ricordare le sue vittime, i suoi caduti, con dei monumenti straordinari, visionari, futuristici, ed uno di questi si trova nel cimitero di Gonars, il memoriale che ricorda gli internati e le vittime slovene e croate per mano fascista in quel campo di concentramento di Gonars di cui oggi non esiste più alcuna traccia, mentre quello di Visco sopravvive, grazie alle iniziative di pochi. All'entrata del cimitero di Gonars vi sono tre cartelli. Uno sloveno ed uno croato che ricordano i loro caduti, avrebbero potuto farne uno condiviso, invece, così non è, non è mica più la Jugoslavia. Su quello sloveno si leggerà "ossario degli sloveni internati e altre vittime della II guerra mondiale" su quello croato "ossario dei croati e degli altri internati e vittime della II guerra mondiale". Non hanno neanche scritto la stessa cosa.    A fianco ad essi, invece, vi è il pannello storico che ricorda cosa fu quel campo di concentramento, oltre 5...

Reportage dall' area dell'ex Stock di Roiano a Trieste



Risale circa al 1927 la realizzazione dell'imponente complesso di Roiano, noto come Stock, e dalla sua riconversione, costata miliardi di lire e dunque milioni di euro, si è molto discusso. Il lungo muro di cinta di questo complesso e comprensorio collocato nel ben centro di Roiano, è preceduto da quello che rimane di un presunto vespasiano.  Parzialmente murato. Testimonianza di un bagno pubblico che non funziona più.




Superato il varco ed il bel cancello in ferro, vedrai diversi uffici pubblici, come l'Agenzia dell'entrate, gli uffici sanitari, un supermercato, un bar, e quello che rimarrà della Genertel, visto che buona parte dei dipendenti andranno via.
E poi il vuoto. Tante vetrine che espongono ciò che è rimasto delle precedenti attività che hanno ospitato, sembra di guardare ed osservare lo scatto di una fuga,rapida, rapidissima, da una guerra.








E poi scale mobili, immobili, larghi corridoi, scarabocchi sui muri, ed ancora scale mobili immobili e scarabocchi sui muri e spazi vuoti.




Sì, entrando all'interno di quel mega complesso dai colori malinconici vivrai una grande e viva sensazione di vuoto.
Di progetti ve ne sono stati tanti e diversi, ma ad oggi la certezza è data dai fatti ed i fatti sono evidenti e l'evidenza dice che quel luogo che potrebbe avere mille e più usi, la cui riconversione è costata milioni di euro, è pressoché abbandonato al vuoto, a scritte ed insulti vandalici, che forse esprimono bene il degrado di questa inciviltà e vetrine sporche che mostrano ciò che un tempo è  anche stato quel pezzo di storia in Roiano. E se muore l'area dell'ex Stock come riconvertito,  anche Roiano non avrà felice sorte in questa epoca ove austerità e dignità si scontrano senza mai amarsi e come potrebbe essere altrimenti?

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