Quando da Ronchi nel 1953 rischiò di partire una nuova marcia ma per prendere Trieste, fu fermata dagli inglesi

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Siamo negli archivi del Dipartimento di Stato americano, documenti desecretati da poco. E salta fuori un telegramma del 1953. Un documento che scotta, perché ci racconta quanto siamo andati vicini a un pasticcio colossale proprio lì, a Ronchi. Ma prima, facciamo un po’ di contesto. Trieste, in quegli anni, è un posto incredibile. C’è il Territorio Libero, che però sulla carta è una cosa e nella realtà è un’altra. Comandano gli Alleati. Prima c'è stato un generale inglese, Sir Terence Airey: un uomo che piaceva a tutti i filo italiani, un periodo d'oro! Trieste era un pezzo d'America in Italia: cinema a ogni angolo, dollari che giravano a fiumi e, pensate, più di tremila ragazze triestine che alla fine sposano soldati americani e partono per il "sogno". Airey era uno che vedeva di buon occhio gli italiani, era un anticomunista convinto, si andava d'accordo. Poi però arriva Sir Thomas Winterton. E qui la musica cambia. Winterton è un inglese tutto d...

Il nuovo Capitan Harlock né libertario né fascista né nazista



E ritorna Capitan Harlock. Sconosciuto alle nuove generazioni ma sarà totalmente in ombra nel film uscito da qualche giorno nelle sale cinematografiche italiane. Immensi effetti speciali 3D, impressionanti effetti sonori, pochi dialoghi, una trama lineare ma con alcuni messaggi oscuri e forse anche inquietanti. Certamente in passato è stato, il Capitan Harlock, una icona per le forze dell'estrema destra italiana e continua ad esserlo ancora oggi per alcune forze politiche neofasciste e forse anche neonaziste. Il teschio ed ossa erano per esempio diffusi anche su alcuni cappelli dei nazisti, ma è stato un simbolo anche militare, per esempio è stato utilizzato, il Jolly Roger, da alcuni squadroni dell'aviazione marina statunitense, oppure è ancora oggi il simbolo di una delle più importanti società segrete americane, la Skull and Bones, oltre che essere icona dei pirati. Ma il nuovo Capitan Harlock è pensato per chi non ha conosciuto le vecchie storie del capitano, censurate, in passato, o tagliate anche in Italia per la sigla che riconduceva in qualche modo alla X Mas.
Scontri tra ordini, fratellanze, cambiamenti di opinione e di idea, debolezza possente del senso di fiducia che si pone in armonia con il caos e la confusione che oggi giorno regna sovrana, saranno i temi dominanti nel film così come la demolizione dell'apparenza della menzogna.
Ma ognuno conserverà il proprio potere. Le bombe piazzate e diffuse in vari punti strategici che possono distruggere il tutto per il nulla sono sempre a disposizione del capitano, che passerà il testimone alla nuova generazione. Una generazione che avrà tra le proprie mani il potere della morte o della vita. Una generazione, rappresentata da un giovane ragazzo, che potrà con il suo potere condizionare le sorti dell'universo in modo né minore né inferiore rispetto a quella fratellanza massonica che governa il mondo. Il popolo non conterà nulla, sarà solo spettatore nella battaglia tra due ordini che si combattono ed a dirla tutta il Capitano viene proprio dall'ordine che ora combatte, nasce in quel mondo, e si ribella a quel mondo, ma conservando lo stesso potere. Il potere della distruzione e la sua concentrazione diabolica nelle mani di pochi.
Un istante ripetuto nel tempo diventa eterno questa è la libertà.
Una frase ad effetto che verrà ripetuta due volte, ma che si pone in contrasto con la libertà.
La libertà non è l'eternità.
La libertà non è il sentirsi eterni o immortali o l'avere il potere di distruggere ogni cosa.
La libertà è amore e rispetto incondizionato per l'umanità cosa che in questo film non sussiste pienamente ma solo fugacemente. L'Arcadia, che ricorda i sogni idilliaci di un tempo che non esiste più, è una nave che si ribella all'ordine per un nuovo ordine e se questo ordine andrà verso il caos le bombe potranno esplodere in qualsiasi momento per la distruzione globale. Capitan Harlock, quello che si è visto in sala in questi giorni, non è né un fascista né un nazista né un libertario, e vi garantistico che i dibattiti sul punto in rete sono diffusi. Per capire questo film si deve conoscere la cultura giapponese, cosa ai più sconosciuta, ma il fatto che le sorti dell'umanità siano in mano a pochi individui, siano essi ribelli che non, è un messaggio che non mi piace ed incute timore, un messaggio che forse rappresenta bene l'essenza di questo tempo, dove il popolo non conta nulla e dove il popolo assiste a ciò che accade, agli eventi, limitandosi a commentarli, a criticarli o ad adattarsi agli stessi, ma non a reagire in modo determinato e compatto per ribaltare lo stato presente, cosa che a quanto pare, solo il Capitan Harlock potrà fare per motivi non chiari e sconosciuti ad un popolo sempre più passivo ed ignorante ed inconsapevole.

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