Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

Immagine
C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

Le ronde 2.0




Armati di macchina fotografica o telefonino, li vedrai circolare per le città con lo scopo di immortalare persone che rischiano, con i loro comportamenti, di compromettere l'ordine prestabilito.
Fotograferanno ciclisti sul marciapiede, persone consumare bisogni per strada, persone consumare pasti per strada, persone picchiarsi per strada, persone fare qualsiasi cosa per strada, ma quel qualcosa deve turbare l'animo del sentimento comune dell'italiano medio.
E poi con un click ecco la rete , principalmente su facebook con i suoi gruppi locali, molti in FVG, e pagine diventare la vetrina ove esporre la propria "preda". A volte quelle foto, violando ogni privacy, vengono usate come pretesto per fomentare cattiverie e non è escluso che possa derivarne anche una sorta di caccia all'uomo , altre volte vengono diffuse semplicemente per denunciare comportamenti poco civili in base alle regole ed ai costumi occidentali.
Le ronde 2.0 sono una realtà, anche se virtuale, e ciò non lo si deve sottovalutare.
Un conto è fotografare cose, oggetti, che magari possono essere ricondotte a gesti degni del peggior malcostume, un conto è fotografare le persone, con visi ben visibili e rendendole facilmente identificabili. Attenzione potresti essere tu, che ora leggi questo intervento, ad essere stato o stata fotografato o fotografata.
Nelle piazze, nelle strade, non ci si parla più.
Ognuno cammina per la propria via, spesso guardando in basso ed i propri piedi, difficilmente si incroceranno gli sguardi e quando questo accade è spesso per sentimento di sfida.
Ma il non parlarsi, il non confrontarsi, conduce all'estremo.
Questo estremo sarà l'insulto, l'insulto che dilagherà prima per le vie di internet, dove accade di tutto e di più e poi rischia di diventare concreto nella realtà ordinaria che va oltre la tastiera ed il computer.
Questo è uno dei problemi della rete, che ha certamente facilitato la condivisione e la diffusione di notizie ed informazioni, ma nello stesso tempo ha comportato una reale accelerazione della mancanza di dialogo oltre i muri della propria stanza.
Le ronde 2.0 sono variegate,  però spesso  tendono a segnalare comportamenti “incivili” assunti  in via prevalente da persone non italiane rischiando di essere una fionda per l'intolleranza. D'altronde basta l'errore commesso da un solo soggetto per attaccare una intera comunità  e di precedenti, in FVG ve ne sono diversi.

Marco Barone  

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?