La rosa di Nova Gorica dove il tempo si è fermato oltre la linea del confine

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Qui non siamo semplicemente su una collina; siamo su una faglia della storia, un punto dove le placche tettoniche della memoria europea hanno deciso di scontrarsi e miracolosamente, di restare in equilibrio. Immaginate la scena. Una scena reale, perché esiste e non è generata dall'I.A.  Siete lì, vi guardate intorno. Da una parte c'è il Castello di Gorizia , la fortezza, il Medioevo che è diventato nazione, con quel Tricolore che sventola a dire: "Qui siamo in Italia". Ma poi basta girare la testa, appena un po', ed ecco che la storia vi tira a modo suo per la giacca, sulla montagna di fronte, il Sabotino, quella scritta monumentale, TITO , che urla ancora oggi a tutto il mondo che Nova Gorica non è nata per grazia divina o per eredità dinastica. No, l'ha voluta il socialismo jugoslavo, l'ha creata l'uomo dal nulla, per sfida, sulla linea di confine. E in mezzo a questo scontro di simboli, tra nazionalismi e ideologie del Novecento che si sono fatte la...

Aboliamo Regioni, Province e salviamo i Comuni




Il DDL Del(i)rio, aggiungo la i tra parentesi perché il provvedimento che dovrebbe essere approvato entro fine anno è un vero e proprio delirio, avrebbe lo scopo di riordinare il sistema delle province, prevedere l'istituzione dell'Unione dei Comuni ma anche di nuove città metropolitane, come quella di Trieste, in relazione all'ultimo emendamento presentato in Parlamento, ma in verità alimenta solo il caos. Da un lato hai una parte di  sinistra che cerca di demolire il sistema delle province , a tale riguardo si ricorda che il costo di 1.774 amministratori provinciali per il 2011 è stato di 111 milioni di euro. La spesa presunta per nuove elezioni provinciali ai sensi della normativa previgente era stata stimata in 318,7 milioni di euro, di cui circa 118,4 milioni a carico dello Stato.

Insomma costi certamente rilevanti.
Dall'altro lato hai una parte di  destra che invece vuole l'abolizione delle Regioni sostenendo tra le varie cose che ad esempio “nel 1980 (dunque, ad appenda dieci anni dalla creazione delle Regioni) la spesa pubblica ha raggiunto in Italia il 40,6% del Pil contro il 30,1 per cento del 1960”.
Che fare?
Tra la demagogia politica, tra la Corte Costituzionale che ricorda che la detta materia deve richiedere un coinvolgimento effettivo delle parti interessate e che nessuna decretazione d'urgenza è possibile, il dibattito comunque sia ha preso piede.
Personalmente io proporrei l'abolizione delle Regioni e delle Province e manterrei fermo e stabile il sistema dei Comuni.
I Comuni sono l'unica realtà vicina alla gente, i Comuni devono essere tutelati e salvaguardati contrariamente da quello che accade oggi giorno, vedi il nefasto patto di stabilità che ha letteralmente ucciso l'economia locale e stabilizzato l'austerità.
Insomma abolire le Regioni, abolire le Province e salvaguardare gli oltre 8 mila Comuni italiani sarebbe un bel segno di civiltà. 

I Comuni sono un bene comune, difendiamoli.




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