A Gorizia esiste una delle poche svastiche ancora oggi presenti in Italia

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  Sentite, questa è una storia straordinaria, di quelle che a raccontarle oggi si fa quasi fatica a crederci. Perché noi siamo abituati a pensare che la Storia – quella con la S maiuscola, quella dei grandi sconvolgimenti – lasci sempre dei segni enormi, evidenti. E invece no. A volte si nasconde nei dettagli, in un angolo dimenticato. Immaginate la scena: siamo a Gorizia. Una città che è un groviglio pazzesco di confini, di lingue, di memorie che fanno a pugni tra loro. Ancora oggi la scritta Tito che sovrasta Nova Gorica, città nata per mano del socialismo jugoslavo, procura divisioni e discussioni formidabili. Voi camminate, entrate nel giardino del lapidario di Palazzo Attems Petzenstein, e vi muovete tra questi vialetti, che sono piccoli, stretti, quasi intimi. Da una parte avete le lapidi che ricordano il vecchio, felice periodo asburgico – quando Gorizia era la "Nizza austriaca", tutta ordine, burocrazia imperiale e nostalgia –, dall'altra, immancabilmente, ci sono...

Masterpiece un talent show per aspiranti scrittori? Mica tanto



Masterpiece ha già fatto discutere, farà discutere e non potrà che fare discutere,anche perché è in programma su Rai Tre, dunque su una rete pubblica che dovrebbe fare servizio pubblico. L'Italia ha partorito immensa cultura. Ora l'Italia rischia di partorire una roba che non ha identità. O forse sì.

Sono in cerca di un libro mediocre, vendibile, grazie alla significativa mole di pubblicità e sponsor, ma soprattutto in cerca del personaggio. Un tempo si leggeva il libro senza dar tanto peso al modo di essere dell'autore, al suo essere presentabile in pubblico ed al pubblico. L'autore,la sua vita, il suo stile di vita, erano sì importanti, ma poi non tanto per vendere o leggere un libro. Oggi invece si ribaltano le cose.
Lo spettacolo.
Il teatro.
Il commercio.
Povera letteratura.

Ma la cosa che deve indurre anche alla riflessione è la seguente: nel regolamento vi era espressamente scritto che centro del programma sarà la sfida tra aspiranti scrittori che non hanno mai pubblicato una propria opera letteraria.
Bene.
Allora mi si dice perché una partecipante che è stata finalista, nel programma, ha già pubblicato un libro con tanto di codice ISBN?
Di chi parlo?
Di Romina Questa.
Mi si dice perché il vincitore della prima puntata, Lilith Di Rosa, ha già pubblicato due libri?
Come si interpreta il regolamento?
Cosa si intende per aspirante scrittore? Ah certo, al punto tre del regolamento vi è scritto che l’autore dichiara che la propria opera è originale e inedita. L’opera non deve essere stata pubblicata da nessuna casa editrice, con codice ISBN, su qualsivoglia supporto e/o attraverso qualsivoglia strumento e/o piattaforma distributiva. Se l’opera è stata pubblicata su qualsiasi sito di self publishing, senza codice ISBN, è candidabile. Insomma una piccola schizofrenia regolamentare? Chissà se vi saranno altri casi in tal senso. Questo programma più che per aspiranti(?) scrittori lo avrebbero dovuto presentare come per aspiranti personaggi televisivi.



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