Passa ai contenuti principali

Masterpiece un talent show per aspiranti scrittori? Mica tanto



Masterpiece ha già fatto discutere, farà discutere e non potrà che fare discutere,anche perché è in programma su Rai Tre, dunque su una rete pubblica che dovrebbe fare servizio pubblico. L'Italia ha partorito immensa cultura. Ora l'Italia rischia di partorire una roba che non ha identità. O forse sì.

Sono in cerca di un libro mediocre, vendibile, grazie alla significativa mole di pubblicità e sponsor, ma soprattutto in cerca del personaggio. Un tempo si leggeva il libro senza dar tanto peso al modo di essere dell'autore, al suo essere presentabile in pubblico ed al pubblico. L'autore,la sua vita, il suo stile di vita, erano sì importanti, ma poi non tanto per vendere o leggere un libro. Oggi invece si ribaltano le cose.
Lo spettacolo.
Il teatro.
Il commercio.
Povera letteratura.

Ma la cosa che deve indurre anche alla riflessione è la seguente: nel regolamento vi era espressamente scritto che centro del programma sarà la sfida tra aspiranti scrittori che non hanno mai pubblicato una propria opera letteraria.
Bene.
Allora mi si dice perché una partecipante che è stata finalista, nel programma, ha già pubblicato un libro con tanto di codice ISBN?
Di chi parlo?
Di Romina Questa.
Mi si dice perché il vincitore della prima puntata, Lilith Di Rosa, ha già pubblicato due libri?
Come si interpreta il regolamento?
Cosa si intende per aspirante scrittore? Ah certo, al punto tre del regolamento vi è scritto che l’autore dichiara che la propria opera è originale e inedita. L’opera non deve essere stata pubblicata da nessuna casa editrice, con codice ISBN, su qualsivoglia supporto e/o attraverso qualsivoglia strumento e/o piattaforma distributiva. Se l’opera è stata pubblicata su qualsiasi sito di self publishing, senza codice ISBN, è candidabile. Insomma una piccola schizofrenia regolamentare? Chissà se vi saranno altri casi in tal senso. Questo programma più che per aspiranti(?) scrittori lo avrebbero dovuto presentare come per aspiranti personaggi televisivi.



Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Un maledetto 17 agosto a Barcellona

Ci sono cose nella vita che non dimenticherai mai e quanto accaduto in un caldo ed apparentemente tranquillo agosto a Barcellona è una di quelle cose che non metabolizzerai per lungo tempo. Hai la fortuna di poterlo in parte raccontare, anche se non sai bene cosa raccontare. Sei a pochi metri dalla interminabile e costante folla della Rambla. Vedi decine e decine di persone a passo spedito venire contro la tua direzione. In un primo momento pensi che vai sempre controcorrente. Poi arriva la polizia, di corsa, chiude la via nella quale ti trovi, una laterale della Rambla. Una delle tante. Non riesci al momento a collegare. Anche se sai che nel mondo la situazione è tesa. Ma sei a Barcellona, pensi. Un luogo sicuro.
Poi l’inevitabile ti si presenta come un cazzotto devastante nello stomaco. Attentato. Terrorismo. Panico totale. Cerchi le persone a te più care, fino a quando non le trovi e non le rintracci non sei "tranquillo".
Cerchi di capire come comportarti. Cosa fare. Cosa…

Per essere un Paese migliore si deve chiedere scusa,ed alcune date di Gorizia da non dimenticare

Quanto è difficile chiedere scusa, eppure chiedere scusa è il primo passo necessario non tanto per ricominciare, ma per avviare un percorso diverso, più onesto, più eticamente e moralmente corretto. Il Papa, ad esempio, qualche passo tenue nei confronti degli omosessuali lo sta facendo, Obama si è recato ad Hiroshima, gesto importante, ma non ha osato chiedere scusa per quel crimine immenso compiuto contro inermi civili. Tante barbarie nel corso della storia sono state compiute in nome e per conto dell'Italia. Dalla “piemontesizzazione del Sud”, ai massacri della prima guerra mondiale, al regime fascista, alle violenze e crimini compiuti nelle terre occupate, in Africa, Albania, Grecia, in Jugoslavia. Mai scusa si è chiesto per ciò. Eppure basterebbe poco, chiedere scusa per restituire dignità all'Italia, il cui nome è stato usurpato dalle peggiori nefandezze. Il problema è che quando pretendi ciò ti etichettano spesso come anti-italiano. A parer mio il peggior modo di essere…