Migliaia i comuni che hanno visto il proprio nome cambiato dal fascismo

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  Come tutti i regimi di ogni epoca anche il fascismo come è ben noto ha voluto il proprio marchio, il suo segno, che resiste ai tempi, nei nomi dei luoghi. Oltre ad aver sradicato identità secolari famigliari con l'italianizzazione dei cognomi e anche dei nomi delle persone, fenomeno cruento avvenuto soprattutto nelle regioni del confine, si è scatenato con una inventiva con pochi precedenti anche nella trasformazione dei nomi dei luoghi, con la toponomastica ed odonomastica. Migliaia i comuni e le località che videro i propri nomi essere stravolti, tramite il processo di italianizzazione con lo scopo di romanizzare la località, di annientarne le origini identitarie considerate come non italianissime o con lo scopo di celebrarne l'atto politico funzionale allo spirito e causa fascista. Di casi se ne registrano a bizzeffe. Da Monteleone di Calabria, diventata Vibo Valentia, a Ronchi di Monfalcone, diventata Ronchi dei Legionari per celebrare l'atto eversivo della presa di...

Alcuni numeri sull'alternanza scuola lavoro in FVG ed in Italia



Come è noto il 13 novembre a Genova si è svolta la prima convention nazionale sul tema dell’alternanza scuola lavoro, promossa dal Ministero dell’ Istruzione, dell’ Università e della Ricerca, dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, da Indire e dalla Regione Liguria.
L'Indire, l'Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa, uno dei soggetti essenziali nel nuovo Servizio Nazionale di Valutazione per le scuole, nel mese di ottobre 2013 ha pubblicato una sintesi in merito alla questione alternanza scuola lavoro, riferita all'anno scolastico 2012/13.

Ricordando che l'alternanza scuola lavoro si fonda sull'intreccio tra le scelte educative della scuola, i fabbisogni professionali delle imprese del territorio, le personali esigenze formative degli studenti., come si legge sul sito ministeriale, risulta che nell’a.s. 2012/13, " il 45,6% delle scuole secondarie di secondo grado (3.177 su 6.972) ha utilizzato l’alternanza come metodologia didattica per sviluppare le competenze previste dall’ordinamento degli studi. Dei 3.177 istituti, il 44,4% sono professionali, il 34,2% tecnici, il 20% licei, 1,5% altri istituti. Essi hanno realizzato 11.600 percorsi, di cui 7.783 (67,1%) negli istituti professionali (di cui 6.043 nelle classi IV e V), 2.556 (22%) negli istituti tecnici, 903 (7,8%) nei licei e 86 (lo 0,7%) in altri istituti, per formare 227.886 studenti, pari all’8,7% della popolazione scolastica della scuola secondaria di secondo grado. Anche il mondo del lavoro ha dato un contributo: gli studenti in alternanza sono stati ospitati in 77.991 strutture, di cui il 58,2% (45.365) sono imprese".

Andando alla voce studenti coinvolti, emerge che sono in totale "227.886, l’8,7% del totale degli iscritti. Per quanto riguarda l’alternanza nei diversi ordini di studio, la percentuale degli studenti in alternanza, sul totale degli iscritti, è più alta negli istituti professionali (28,3%), seguono gli istituti tecnici (6,3%) e i licei (2,4%) Gli studenti in alternanza sono 227.886 di cui degli istituti professionali 149.255 (65,5% del totale); degli istituti tecnici 55.335 (24,3%), dei licei 21.554 (9,5%), e degli altri ordini di studio 1.742 (0,8%) La maggior parte degli studenti in alternanza (il 48,2%) si concentra nelle classi IV, seguono le classi V (28,8%), le classi III (17,2%), le classi II (5,5%) e le classi I (0,4%)".


Dunque anche i licei, lentamente, iniziano ad entrare nella logica dell'alternanza scuola lavoro. In FVG, leggendo i dati,che sono ancora oggi provvisori, risulta invece, in relazione all'anno scolastico 2012/13, che sono 39 gli  istituti professionali, 29 gli  istituti tecnici, 9 i licei, una scuola di altro ordine di studio ad essere coinvolti in tale processo.
Risultano 40 convenzioni, 4 protocolli d'intesa, 5 accordi specifici attivati e finanziati per la maggior parte dal MIUR od enti pubblici, dal fondo d'istituto, pochi, ad oggi, i fondi privati.
Le strutture ospitanti sono ben 2682 per un totale di 6154 studenti interessati, la maggior parte nella provincia di Udine con 3410,poi segue Pordenone con 1555, Gorizia con 718 e chiude Trieste con 471 studenti coinvolti. 
Sono  circa 32.152 le ore di didattica dedicate all'alternanza scuola lavoro di cui 23.977 svolte presso le strutture ospitanti gli stage, ben 664 crediti acquisiti, 849 le certificazioni di competenze emesse.
Insomma mentre il dibattito continua, l'alternanza scuola lavoro procede il suo ordinario cammino, anche in Friuli Venezia Giulia.


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