I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Lim, tablet, netbook quale sicurezza per i lavoratori della scuola?



Nelle scuole italiane l'innovazione tecnologica continua.
Sono sempre di più le scuole dotate di Lim, si incentiva l'acquisto di tablet e strumentazioni similari che sembrano essere destinate a superare il vecchio e caro libro di testo.
Però , ecco il però, sono state effettuate da parte del Ministero tutte le valutazioni compiute del caso in tema di sicurezza sul lavoro?

Per il testo unico, in tema di sicurezza sul lavoro, anche gli studenti vengono definiti come lavoratori. Si intende per tale l'allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui l'allievo sia effettivamente applicato alla strumentazioni o ai laboratori in questione.
Per videoterminalista si intende il lavoratore che utilizza una attrezzatura munita di videoterminale in modo sistematico ed abituale, per venti ore settimanali, dedotte le pause di cui all'art. 175 del D.Lgs, 81/2008 ovvero 15 minuti di pausa ogni 120 minuti di applicazione continuativa Tutti questi lavoratori devono, per legge, essere sottoposti a visita medica e ad un esame degli occhi e della vista effettuati dal Medico Competente e per esempio quando si rende necessario fornire ai lavoratori speciali occhiali da lavoro e di correzione, il costo è a carico del datore di lavoro.

Il testo unico ha esteso l'applicazione prevista per i lavoratori videoterminalisti anche a coloro che utilizzano computer portatili.
L'Inail nel 2010 ha realizzato una importante guida ove si evincono questioni a dir poco interessanti in tema di prevenzione e sicurezza sul lavoro, per esempio scrive che “ai dovra' tener conto dell'esistenza di finestre, pareti trasparenti o traslucide, pareti e attrezzature di colore chiaro che possono determinare fenomeni di abbagliamento diretto e/o indiretto e/o riflessi sullo schermo”, oppure, con riguardo a netbook e strumenti similari che “per evitare problemi di affaticamento visivo è “opportuno evitare attività prolungate di lettura e scrittura su tutte le apparecchiature informatiche attuali con schermi di dimensioni ridotte quali netbook (schermi di solito da 7-10”), smartphone, palmari, ecc., soprattutto se non presentano la possibilità di aumentare la dimensione dei caratteri”.


Come è noto l'articolo 2087 del codice civile , norma madre in tema di sicurezza sul lavoro, afferma che l'imprenditore è tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro, e l'articolo 2050 che chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di una attività pericolosa, per sua natura o per la natura dei mezzi adoperati, è tenuto al risarcimento, se non prova di avere adottato tutte le misure idonee a evitare il danno, ovviamente norme applicabili nella scuola.
Ed ora vista l'’equiparazione, ai fini della protezione antinfortunistica, degli studenti con i lavoratori,vista la possibile equiparazione degli studenti ai videoterminalisti, le scuole procederanno alla sorveglianza sanitaria? Procederanno con l' informazione? Procederanno con visite con i medici competenti? Verificheranno che gli spazi ma anche il così detto microclima e microambiente delle aule siano a norma per l'utilizzo delle citate strumentazioni ? Verificheranno i riflessi e la luminosità?
La sicurezza sul lavoro deve essere garantita a tutti senza condicio alcuna ma non mi pare che lo Stato stia investendo, nel settore della scuola, in tal senso.
Prima di introdurre simili apparecchiature, specialmente quelle destinate alla lettura continuativa tramite tablet ecc, sarebbe il caso, anche perché la legge lo prevede, di formare ed informare tutta la comunità scolastica sui rischi,  sui diritti ed obblighi, sulla valutazione dei rischi, sui comportamenti da adottare, sulla gestione degli spazi, della luminosità, delle pause che si devono effettuare e così via discorrendo.
Ovviamente i principi e le perplessità che ho brevemente espresso in questo intervento riguardano anche il personale scolastico.







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