I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Eva ora è splendente


Eva, il simbolo della siderurgia triestina, ora splende.
Casualità vuole che dopo l'intervento di fine agosto 2013, ove scrivevo di Eva, dopo un lungo tempo di abbandono, ruggine e scritte sintomo della inciviltà, ora in tal inizio autunno ritorna splendente.
Una pennellata d'argento che sia da impulso e coraggio per tutti i lavoratori per tutte le lavoratrici, che devono andar all'arrembaggio della nave del capitalismo per difendere la propria dignità.
Questa perdurante crisi, nata da malefiche e perfide speculazioni finanziarie che hanno divorato l'Europa del Sud, annientato le conquiste sociali ed i diritti ribelli nati dalle rivolte d'amore e di passione del 1968, può con un colpo di pennello di solidarietà sociale , essere cancellata.
Eva ora è splendente, finalmente.



Marco Barone  

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